CALCIO – Bologna spalle al muro: a La Spezia per la vendetta

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nella foto, l'indicazione perentoria di Sinisa Mihajlovic: il tecnico serbo domani a La Spezia si aspetta una reazione d'orgoglio da parte dei suoi ragazzi dopo il tracollo di domenica scorsa contro la Roma

Rabbia, reazione, punti.

E’ lo slogan di un Bologna davvero senza alternative. Le macerie lasciate sotto le Due Torri dal violento saccheggio romanista sono ancora fumanti, mai come stavolta in soccorso di Sinisa Mihajlovic giunge il turno infrasettimanale: si gioca subito e i delusi del turno precedente solitamente dicono che è meglio così. I rossoblù, in ritiro da un paio di giorni, sono attesi nel catino del Picco di La Spezia per il vero debutto casalingo della truppa di Italiano (finora costretta all’esilio a Cesena causa lavori di restauro), l’obiettivo dichiarato è riprendersi tutto quello che è stato lasciato sul prato del Dall’Ara domenica scorsa: il risultato, ma soprattutto la faccia. Si spera che la mazzata inflitta dalla Roma -per quanto pesantissima- non abbia lasciato strascichi insormontabili, anche perché trattasi di autentico bivio per la stagione di Poli e compagni; il terzo scivolone consecutivo riporterebbe la lotta per la sopravvivenza al centro dell’attualità e sarebbe francamente difficile da digerire. Mihajlovic può consolarsi con un rapido sguardo al calendario: da qui alla sfida alla Juventus di fine gennaio, sette partite “giocabili” contro avversari più o meno di pari livello, con la sola eccezione dell’Atalanta di scena al Dall’Ara tra una settimana. Insomma: Bologna, se ci sei batti un colpo.

Si parte da questo impegno di metà settimana in Liguria, abbordabile solo se analizzato con superficialità. I numeri raccontano infatti di un incrocio tra due squadre in fondo simili, più che discrete in zona goal ma tutt’altro che imperforabili dietro (media di due reti prese a partita). Tra l’altro, anche lo Spezia viene da un weekend disastroso: il 4-1 subito a Crotone rappresenta il primo, vero flop stagionale degli Aquilotti. Dopo undici giornate Italiano può comunque considerarsi in linea con il traguardo sognato ai nastri di partenza, ovvero quella salvezza che nessuno degli addetti ai lavori osava pronosticare a inizio stagione. Match da maneggiare con cura per il Bologna, deciso comunque a prendersi una bella vendetta dopo la dolorosa eliminazione dalla Coppa Italia di venti giorni fa, quando lo Spezia sbancò il Dall’Ara ai supplementari con parecchie riserve in campo. Equilibrio e attenzione non sono suggeriti solo da statistiche e precedenti, ma anche dalla difficile situazione che stanno attraversando i rossoblù sul fronte indisponibili. Alla sconfinata lista di infortunati (da cui escono Denswil e Dijks, ma solo per la panchina) si è aggiunto nelle ultime ore Aaron Hickey, risultato positivo al Covid. E il primo contagio all’interno del gruppo squadra dall’inizio della pandemia va a colpire un settore già parecchio martoriato, che giusto domenica ha perso pure un rincalzo come Mbaye: per il senegalese, lesione al bicipite femorale destro e circa 40 giorni di stop. Difficile che Mihajlovic rischi uno tra Denswil e Dijks nel pieno di un ciclo di ferro, con tre partite racchiuse in una settimana; proprio per questo è in preallarme Nehuén Paz, il quale potrebbe sia adattarsi a sinistra come terzino molto bloccato sia far coppia con Danilo con conseguente trasloco di Tomiyasu in fascia. Comunque la si veda, è emergenza pura.

Per quanto riguarda invece l’attacco, ci sarebbe la necessità di far riposare un Rodrigo Palacio in netto calo di forma: i quasi 39 anni del Trenza suggeriscono di evitare tre gare nell’arco di sette giorni, ma lì davanti Sinisa si ritrova a corto di uomini e di conseguenza è obbligato a limitare al minimo le rotazioni. Inizialmente potrebbe giostrare Barrow da punta centrale, ma a quel punto -con Orsolini, Sansone e Skov Olsen ancora out- si aprirebbe una voragine difficilmente colmabile a sinistra. Servirà anche fantasia al tecnico rossoblù, mai così in difficoltà dal giorno del suo ritorno a Bologna. Quasi certa la presenza di Medel nel cuore del centrocampo, da stabilire il nome del suo partner: ballottaggio aperto tra Dominguez e Svanberg. L’argentino, stavolta, parte in leggero vantaggio. I dubbi si estendono infine alla porta: ancora spazio al baby Ravaglia o largo all’esperienza di Da Costa? Ennesimo punto interrogativo a caccia di risposte.

Arbitra il sig.Giacomelli di Trieste, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Breza, Da Costa, Ravaglia.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Denswil, De Silvestri, Dijks, Khailoti, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Kingsley, Medel, Poli, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Pagliuca, Palacio, Rabbi, Vergani, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Ravaglia; De Silvestri, Danilo, Paz, Tomiyasu; Medel, Dominguez; Vignato, Soriano, Barrow; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Ravaglia-Da Costa 60%-40%, Paz-Denswil 60%-40%, Dominguez-Svanberg 55%-45%, Palacio-Svanberg 70%-30%.

INDISPONIBILI: Hickey, Mbaye, Orsolini, Sansone, Santander, Schouten, Skorupski, Skov Olsen.

SQUALIFICATI: nessuno.