CALCIO – Bologna, tris da urlo alla Sampdoria! La salvezza ora è più vicina

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Tre a zero alla Samp, dirette concorrenti che stentano e zona rossa ora distante cinque punti.

Neanche il più accanito tifoso rossoblù avrebbe potuto ideare e scrivere un copione del genere. Il Bologna si sbarazza della Sampdoria con l’ormai solito tris (è successo tre volte negli ultimi quattro precedenti sotto le due Torri) e compie un deciso passo avanti verso la salvezza, dal momento che nessuna delle altre pericolanti riesce a tenere il passo della banda di Mihajlovic. Perdono Empoli e Genoa, pareggiano Parma e Udinese mentre Poli e compagni da 7 turni a questa parte viaggiano a ritmi da scudetto: 16 punti frutto di cinque vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. In tutta la Serie A nessuno è riuscito ad andare più forte, solo l’Inter battendo la Roma nel posticipo eguaglierebbe i rossoblù. Numeri che certificano la vera e propria resurrezione del Bologna sotto la guida di Mihajlovic, statistiche che servono su un piatto d’argento il match point. Vincendo tra una settimana lo scontro diretto con l’Empoli, la sopravvivenza sarebbe praticamente certa. Continua invece la maledizione del Dall’Ara per la Sampdoria: quarta sconfitta di fila, 11 reti sul groppone dal 2015 ad oggi e l’Europa adesso è davvero lontana.

Mihajlovic deve rinunciare allo squalificato Dijks e decide di non rivoluzionare lo spartito: a sinistra serve un po’ di spinta ed ecco che Krejci vince il ballottaggio con il più difensivo Calabresi. Dzemaili viene preferito all’ex Poli, davanti l’unica punta è Palacio. Nella Samp Giampaolo si gioca la carta della nostalgia: Gaston Ramirez ha la meglio su Saponara e parte dall’inizio sotto gli occhi del pubblico che l’ha accolto e adorato nei suoi primi anni italiani. In attacco largo al temutissimo tandem Quagliarella-Defrel. Molto studio e poche emozioni nella prima parte, a rompere la noia provvede un tentativo dal limite di Orsolini respinto con qualche impaccio da Audero; il conseguente tap in di Soriano a porta spalancata ha esiti disastrosi e il pallone si perde sul fondo. Il Bologna guadagna comunque fiducia e poco prima della mezzora Dzemaili s’inventa un goal da cineteca: destro potentissimo di controbalzo dalla distanza, Audero può solo ammirare. La prodezza viene però stroncata dal VAR, che costringe il sig.Mariani ad annullare perché sul precedente cross di Krejci il pallone aveva oltrepassato la linea di fondo campo. Lo scampato pericolo non rivitalizza tuttavia la Samp, che continua a produrre un elegante ma sterile fraseggio corto. Giampaolo come da costume tiene la retroguardia molto alta, di fatto sulla linea di metà campo in fase di possesso: il rischio è calcolato, Palacio e compagnia finiscono quasi sempre in fuorigioco. Di occasioni da goal dalle parti di Skorupski non se ne vedono, anzi è ancora il Bologna a sfiorare il vantaggio. Prima un bel sinistro a giro di Orsolini invita Audero al tuffo plastico (un regalo per i fotografi), poi Soriano spreca la seconda chance di giornata deviando a lato di testa un cross prelibato dello scatenato Krejci, il migliore in campo nei primi 45′.

Per la concretezza bisogna aspettare il secondo tempo, inaugurato dal goffo autogoal di Tonelli sugli sviluppi di una punizione calciata da Pulgar; un attimo dopo aver salvato i suoi dallo svantaggio, Audero non si intende con il compagno e propizia la frittata che spiana la strada al Bologna. Il mediano cileno conferma di essere ormai diventato uno specialista sui calci piazzati e un quarto d’ora dopo mette in ghiaccio i tre punti. Punizione che assomiglia ad un corner da posizione privilegiata, Pulgar non si fa scoraggiare dall’altissimo coefficiente di difficoltà e disegna una parabola che s’insacca all’incrocio con grande sorpresa di Audero. Sesto goal stagionale per il ragazzo di Antofagasta, che addirittura aggancia Santander in vetta alla classifica cannonieri rossoblù. La Samp ruggisce soltanto con un tiro insidioso di Defrel dal limite, ma Skorupski è bravo a leggere la traiettoria e a bloccare a terra. Il Dall’Ara gongola, anche perché sugli spalti iniziano a spargersi le voci del vantaggio del Torino sul Genoa e dell’ormai sicuro colpaccio della Spal a Empoli. Il punto esclamativo lo piazza allora Orsolini, coraggioso nel tentare l’acrobazia su servizio da sinistra di Krejci e premiato dalla “paperona” di un Audero decisamente in giornata no. Abbuffata in piena regola, che lancia il Bologna sul rettilineo del traguardo. La salvezza non è mai stata così vicina.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5: sparge sicurezza nell’aria, è sempre saldo nelle uscite alte. Apre l’ombrello con tempismo perfetto quando il sinistro di Defrel annuncia tempesta. NAVIGATO

Mbaye 6: qualche grattacapo di troppo nel primo tempo, si scioglie nella ripresa. Poche concessioni all’estetica ma nell’uno contro uno si conferma un osso duro per chiunque. ROGNOSO

Danilo 6.5: incrocia i tacchetti con sua maestà Quagliarella e sa bene che al capocannoniere della Serie A non si possono concedere neppure le briciole. Missione compiuta, in barba ad un problemino fisico che lo tormenta nella seconda parte. GANGSTER

(dall’88’ Helander s.v.)

Lyanco 6.5: anche lui supera un esame tosto al pari del collega di reparto. Sempre più nel cuore del Dall’Ara, ammette di sperare nella riconferma a fine stagione. IDOLATRATO

Krejci 7: accolto da scetticismo nei -solitamente indigesti- panni di terzino, fa ricredere tutti con una prestazione maiuscola. Spinta costante, cross calibrati e buona solidità dietro: menù di gala. L’assist per Orsolini è la ciliegina sulla torta. CALIFFO

Dzemaili 7: trova finalmente la combinazione della cassaforte e tira fuori la perla dell’1-0, vanificata però dal VAR. Pazienza: la partitona resta. E’ tornato ai suoi livelli nel momento giusto: la concorrenza mica ce l’ha un mediano del genere. LORD

(dal 76′ Poli s.v.)

Pulgar 7.5: dopo la sfilza di rigori, è tempo di esibirsi con le punizioni: ne calcia due e arrivano altrettanti goal. La seconda di giornata è un capolavoro di tecnica, doti balistiche e sfrontatezza. Un piccolo bignami delle qualità dell’autore. Senza dimenticare l’interdizione: la scivolata da manuale con cui stoppa il contropiede di Ramirez nel primo tempo arricchisce un pomeriggio superlativo. Sempre più uomo salvezza, si riscopre addirittura capocannoniere della squadra in compagnia di Santander. CYBORG

Orsolini 7: suona la carica nel primo tempo, raccoglie i frutti nel finale arrotondando il punteggio con un bel gesto atletico e vivi ringraziamenti allo scarabocchio di Audero. Apprendista leader. IMPETUOSO

Soriano 5: due palle goal divorate e una ripartenza gestita malissimo: bocciatura scontata. E non è la prima volta. Per sua fortuna il 3-0 aiuta a nascondere la polvere sotto il tappeto. SPRECONE

(dall’86’ Donsah s.v.)

Sansone 6: alterna discrete intuizioni a lunghe pause ingiustificate, ormai si è capito che la continuità non è il pezzo forte della casa. Quando si accende, crea scompiglio. GIOCOLIERE

Palacio 6.5: l’aria romantica dei vecchi derby genovesi non riesce a rompere il sortilegio del Dall’Ara: ancora niente goal tra le mura amiche. La benzina è ormai agli sgoccioli, ma lui trova comunque il modo di rendersi utile. Ripresa ammirevole, dimostra attaccamento alla causa e si affida all’intelligenza tattica quando sente che le gambe lo stanno abbandonando. DEVOTO

all.Mihajlovic 8: il poker di successi interni consecutivi mancava al Bologna da quasi 15 anni, i numeri recenti sono addirittura da scudetto e l’impresa che si sta concretizzando è la logica conseguenza. Tattica, fisico e testa: sono le tre facce della sua rivoluzione. Soltanto tre mesi fa questi ragazzi ne prendevano quattro dal Frosinone, guai a dimenticarlo. SOMMO

 

SAMPDORIA (4-3-1-2, dal 67′ 4-2-3-1)

Audero 4; Sala 5, Tonelli 4.5, Andersen 5.5, Murru 5 (81′ Jankto s.v.); Praet 5, Ekdal 6, Linetty 5.5 (67′ Caprari 5.5); Ramirez 5 (59′ Saponara 5); Quagliarella 5.5, Defrel 6. All.: Giampaolo 5

 

BOLOGNA-SAMPDORIA 3-0 (54′ autogoal Tonelli, 69′ Pulgar, 83′ Orsolini)