CALCIO – Bologna, un bel tris a pranzo: Barrow, Svanberg, Soriano! Samp a digiuno

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nella foto, l'abbraccio tra Mattias Svanberg e Roberto Soriano: assieme a Musa Barrow sono stati i grandi protagonisti del successo sulla Samp

Abbuffata rossoblù.

Un Bologna finalmente concreto strappa i tre punti alla coriacea Sampdoria giunta al Dall’Ara. Barrow e Svanberg ricamano nel primo tempo, l’ex Soriano chiude ogni discorso nella ripresa; dell’eterno Quagliarella il guizzo dell’illusorio pari blucerchiato. Gara a senso unico, dunque? Manco per idea. A lungo sottomesso nella prima parte dalla banda di Ranieri, il Bologna ha il merito di colpire nei momenti giusti e di resistere alle sfuriate avversarie. Da questo scontro diretto sgorga una vittoria assai pesante, con cui Sinisa mette una seria ipoteca sulla salvezza e al tempo stesso si avvicina alla parte sinistra della classifica. Che è il vero obiettivo occulto di stagione, inutile girarci attorno.

Confermate in toto le previsioni della vigilia, Palacio conserva lo scettro nel cuore dell’attacco e Barrow si sistema largo a sinistra dopo l’esclusione iniziale di Napoli. Sul fronte opposto, a furor di popolo riecco Skov Olsen. E’ giornata di grandi rientri da metà campo in giù: con Tomiyasu, Dijks e Schouten di fatto è formazione tipo. Ranieri risponde con il consueto marchio di fabbrica, quel 4-4-1-1 imperniato sull’ordine e su linee molto strette; alle spalle di capitan Quagliarella opportunità per Damsgaard, impegnato nella sfida a distanza tra talentini con il connazionale Skov Olsen. Candreva e Jankto assicurano qualità e quantità sulle fasce, l’ex Ferrari affianca Yoshida in difesa. Solo panchina per le vecchie conoscenze più attese, Gaston Ramirez e Manolo Gabbiadini. Fame di punti pesanti in ottica decimo posto per il Bologna, dal canto suo la Sampdoria è alle prese con una storica maledizione (zero vittorie al Dall’Ara dal 2003). E contro il Sinisa rossoblù finora ha sempre perso: quattro su quattro. Tattica subito aggressiva per i ragazzi di Ranieri, che azzannano la partita andando a pressare a tutto campo. Lo scippo a freddo ai danni di Schouten al limite dell’area libera Thorsby a tu per tu con Skorupski: palo pieno e Bologna che sospira di sollievo. Molto meglio la Samp in questa fase, Bologna soffocato e forse anche un po’ sorpreso dall’atteggiamento avversario. Damsgaard chiama in causa Skorupski da fuori area e il vantaggio ospite sembra dietro l’angolo, ma è nel momento più critico che il Bologna si riscopre improvvisamente opportunista e cinico: sì, nel calcio sono virtù impagabili. Palacio fila via a Ferrari e recapita un bel pallone sulla testa di Barrow, bravissimo ad angolare in sospensione; Audero battuto e rossoblù avanti. Samp colpita nel vivo ma comunque reattiva di fronte alla beffa, nel giro di dieci minuti il pari è servito: solito assist col contagiri di Augello da sinistra, Quagliarella da vecchio marpione dell’area di rigore frega Danilo e insacca con lo stile di chi la sa lunga. Partita ora combattuta e avvincente, ogni scenario diventa plausibile. E l’orizzonte che conduce all’intervallo si colora di nuovo di rossoblù. Barrow si scatena sulla trequarti, vince un rimpallo e giunto nei pressi dell’area apparecchia la tavola per il comodo piattone di Svanberg. Terzo centro stagionale per il centrocampista svedese, in crescita esponenziale.

La Sampdoria non ci sta ed esce dagli spogliatoi con la faccia cattiva. Occasioni a getto continuo per i blucerchiati nel primo scampolo di ripresa: Quagliarella mette i brividi con una bella girata, Jankto spreca una ghiotta chance, Damsgaard va alla ricerca di angoli da cineteca ma sbaglia di poco la mira. Bologna costretto a star basso, anche se nell’unica ripartenza scatenata in questo frangente il sigillo definitivo sembra a portata di mano: né Palacio né Skov Olsen dimostrano però di avere sangue freddo, Audero si salva. Ranieri ricorre al doppio ex (dentro Gabbiadini e Ramirez), Mihajlovic cala sul tavolo Dominguez e Sansone. In vetrina rimane comunque Svanberg, che di lì a pochi attimi imbuca alla perfezione per l’inserimento di un Soriano fino a quel momento in ombra: tocco vincente, tre punti in ghiaccio e nono goal per il trascinatore rossoblù (con tanto di nuovo record personale in Serie A). Il Bologna potrebbe dilagare, Svanberg viaggia in stato di estasi e sfiora la doppietta calciando a botta sicura su gentile servizio di Skov Olsen ma Bereszynski respinge ricorrendo a parti del corpo poco nobili. Il match diventa così materiale da archivio. Mihajlovic si rilancia alla grande dopo due sconfitte di fila e agguanta la quinta vittoria consecutiva contro i blucerchiati, mentre per la Sampdoria non c’è verso di spezzare il tabù.

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: risponde in bello stile a Damsgaard, poi solo lavoro sporco in mischia. Ordinaria amministrazione. SINTETICO

Tomiyasu 6: l’uscita dai blocchi dopo lo stop incoraggia, alla lunga però smarrisce qualche certezza. Chiude in calando, sufficienza comunque fuori discussione. GARBATO

(dal 90′ De Silvestri s.v.)

Danilo 5.5: una sola distrazione, fatale: abbocca alla finta di corpo di Quagliarella e perde la marcatura sul momentaneo 1-1. Tolta la parentesi, la solita maestria. INCAUTO

Soumaoro 7: tanti indizi per l’ormai arcinota prova: che acquisto! Insuperabile e sempre connesso, sfodera una puntualità svizzera anche negli interventi al limite. Da rivelazione a garanzia nel giro di poche settimane. MINISTRO

Dijks 6: Candreva all’inizio gli crea più di un patema, lui è bravo a sistemarsi. Esce alla distanza, nel finale si concede qualche affondo. Puntello ritrovato. MASSICCIO

Schouten 5.5: con le genovesi è sempre in vena di omaggi: regala a Thorsby il pallone del potenziale svantaggio, vivi ringraziamenti al palo. Si riprende, ma dimenticare è impossibile. BIRICHINO

(dal 69′ Dominguez 6: palleggia e contrasta nei venti minuti finali. Fa il suo, insomma. LIGIO)

Svanberg 7.5: partita da incorniciare, perché lo trovi ovunque e in tutte le salse: mediano, mezzala d’assalto, goleador e assistman. Doppietta ad un passo, negli occhi rimangono gesta da top player. Ascesa verticale, apparentemente incontrollabile. GOURMET

(dall’84’ Poli s.v.)

Skov Olsen 6: vive di alti e bassi, per ora. Non replica la prestazione scintillante di Napoli, mezzo voto in più giusto per l’assist intelligente a Svanberg. Talento da vendere, cercasi continuità. OPULENTO

(dall’84’ Orsolini s.v.)

Soriano 7: a lungo nascosto nella penombra, col cappello calato sulla fronte. Poi fiuta l’attimo propizio, esce allo scoperto e spara: Samp distrutta dal suo 9° goal in campionato, record personale in Italia. SICARIO

Barrow 7.5: segna una rete da grande centravanti, proprio oggi che centravanti non è: scherzo del destino. Capocciata lussuosa per il vantaggio, azione da applausi all’origine del goal di Svanberg. Incoronato dagli episodi. PRINCIPESCO

Palacio 7: l’assistenza a Barrow è una chicca, fa dannare e non poco Ferrari. Un santone con i tacchetti sotto le scarpe, peccato solo per il goal che continua a mancare. Per il resto, manna dal cielo. GIGANTE

(dal 69′ Sansone 6.5: impatto tangibile, con un goal annullato per fuorigioco e un altro tentativo respinto da Audero. Ha voglia, è in forma e si vede. EVERSIVO)

all.Mihajlovic 7: fa cinque vittorie su cinque da “bolognese” contro la sua ex Sampdoria: sortilegio a tutti gli effetti. Prova di livello, si coccola i suoi gioielli. I bassifondi si allontanano, scrutando l’orizzonte pare quasi di scorgere il decimo posto. Guai a mollare, adesso. PIONIERE

 

SAMPDORIA (4-4-1-1)

Audero 6; Bereszynski 5.5, Ferrari 5 (72′ Leris 5.5), Yoshida 6, Augello 6.5; Candreva 6, Ekdal 5, Thorsby 6, Jankto 5 (69′ Gabbiadini 5.5); Damsgaard 6.5 (69′ Ramirez 6); Quagliarella 7.  all.: Ranieri 6

 

BOLOGNA-SAMPDORIA 3-1 (27′ Barrow, 37′ Quagliarella, 41′ Svanberg; 70′ Soriano)