CALCIO – Bologna, vietato nascondersi: con il Cagliari è spareggio per l’Europa

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nella foto, Musa Barrow viene portato in trionfo da Danilo: i colpi del talento gambiano rappresentano una delle armi principali dei rossoblù per tenere vivo il sogno europeo

Inutile far finta di niente, alla stazione del Dall’Ara è in arrivo un treno da non perdere.

Punti di platino, scontro diretto in piena regola e quel languorino d’Europa che accomuna Bologna e Cagliari: gli ingredienti per un succulento turno infrasettimanale sono tutti sul piatto. Fa capolino luglio, insolito tempo di verdetti per la Serie A. Ed ecco che in questa strana estate consacrata al campionato e al calcio giocato, il primo incrocio di questo mese pieno zeppo di impegni assume già le sembianze di uno spareggio anticipato. Un occhio alla classifica, l’altro al calendario: Verona-Parma e Bologna-Cagliari, rispettivamente nona contro ottava e undicesima contro decima nella stessa giornata. L’obiettivo comune a tutte e quattro è ormai cosa nota: la rincorsa al settimo posto del Milan, impegnato a Ferrara contro il fanalino di coda Spal che a sua volta è alla disperata ricerca di punti per sentirsi ancora aggrappata alla vita. Perdere terreno a questo punto potrebbe risultare fatale, anche se l’ingorgo di gare ravvicinate offre sempre una chance per rifarsi in fretta; quel che è certo è che il Bologna (ultimo in questa mini classifica dell’alta borghesia e attualmente a -5 dai rossoneri) ha a disposizione una grande opportunità per rafforzare la propria candidatura ai piani alti dopo il sacco di Genova.

Attenzione, sotto le Due Torri giunge un Cagliari lanciatissimo e a dir poco ringalluzzito dalla cura di Walter Zenga. Due i successi di fila per i sardi, che dopo la crisi nera invernale costata il posto a mister Maran hanno sconfitto Spal e Torino: Nainggolan e compagni si presentano al Dall’Ara con il morale a mille, consapevoli che un risultato positivo in Emilia darebbe un’ulteriore spinta alle loro aspirazioni europee. Messaggio alla difesa rossoblù: un occhio di riguardo alla ritrovata vena del Cholito Simeone, a segno da tre partite consecutive dopo la ripresa. Discorsi simili per la banda di Mihajlovic, reduce da un blitz pesante in casa della Sampdoria ma non ancora convincente sul piano della prestazione, come rimarcato dallo stesso tecnico serbo nelle dichiarazioni post partita a Marassi. Per frequentare certi ambienti in pianta stabile servono più ferocia, più cura dei dettagli, più precisione. Da questo punto di vista, il Cagliari rappresenterà un bel banco di prova.

Più di ogni altro aspetto, comunque, in questa fase sarà davvero la testa a fare la differenza. Ci si allena poco, il margine di recupero tra un impegno e l’altro si riduce al minimo, si gioca tantissimo: parola alle motivazioni, in primis. Poi, ci sono le questioni pratiche, di campo. Ovvero: le rotazioni, il turnover, la gestione delle risorse. E qui entrano in ballo le scelte di Sinisa, che dovrà essere bravo a fiutare sensazioni e trappole nel marasma del tour de force. I rossoblù affrontano la terza gara in dieci giorni e domenica sono attesi da un esame tostissimo al cospetto dell’Inter, nella prevedibile canicola del pomeriggio di San Siro. Salvo recuperi clamorosi, per i prossimi 180′ Mihajlovic non riavrà nessuno dall’infermeria: da escludere la disponibilità di Mbaye, Skov Olsen e Santander, ma pure Poli (uscito malconcio dalla sfida con i blucerchiati a causa di uno stiramento al semimembranoso sinistro) sarà costretto ad alzare bandiera bianca. E allora ecco che in difesa l’unico cambio realistico è Denswil per Dijks a sinistra: il laterale olandese ha sì bisogno di giocare per ritrovare la forma, ma guai a dimenticare i nove mesi di inattività. Tre partite in una settimana dovrebbero essere quasi utopia per lui, al momento. Anche Krejci può rappresentare un’opzione, ma difficilmente dal primo minuto. A centrocampo scalda i motori Schouten, protagonista di uno spezzone incoraggiante a Genova: l’assenza di Poli innesca automaticamente un ballottaggio tra lui e Svanberg per la sostituzione. In attacco, secondo logica, il principale indiziato a finire fuori dai titolari è Sansone, ma bisogna considerare che neppure Palacio può sfuggire ai tentacoli del turnover. Le indicazioni lasciano ipotizzare che solo uno dei due partirà dall’inizio domani sera. A completare l’undici saranno gli uomini copertina di Marassi: Orsolini e Barrow.

Arbitra il sig.Sacchi di Macerata, fischio d’inizio previsto per le ore 19:30 di domani.

 

Di seguito, la probabile formazione rossoblù.

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Medel, Schouten; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Denswil-Dijks 55%-45%, Schouten-Svanberg 60%-40%, Palacio-Sansone 55%-45%.

SQUALIFICATI: nessuno.

INDISPONIBILI: Mbaye, Poli, Santander, Skov Olsen.