CALCIO – Caporetto Bologna a San Siro, il Milan esagera: 5-1

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nella foto, un contrasto tra Andrea Poli e il milanista Calhanoglu

Disfatta senza attenuanti.

A due settimane dal trionfo contro l’Inter, il Bologna rimette piede a San Siro e ne esce con le ossa rotte. Vero, dopo l’Atalanta il Milan è la squadra più in forma di tutta la Serie A (6 vittorie e 2 pareggi il bilancio post lockdown), ma una resa del genere resta impossibile da giustificare. Questione di atteggiamento, di motivazioni, di personalità: aspetti che vedono i rossoblù sottomessi all’avversario dal primo all’ultimo minuto di gioco. Ed ecco che i cinque goal sul groppone rappresentano un passivo addirittura benevolo per i ragazzi di Sinisa Mihajlovic, il quale a fine partita non riesce a trattenere rabbia e disappunto. Parla di vergogna, il tecnico serbo. Mai in campionato il suo Bologna aveva incassato più di tre reti nella stessa partita. La prima sconfitta in trasferta dopo la ripresa della Serie A è un cazzotto in pieno volto difficile da metabolizzare, specie se il calendario non concede tregua: nel menù del prossimo turno c’è l’Atalanta.

Lezione durissima per Danilo e compagni, sul piano della prestazione il primo tempo fa già risuonare un chiaro campanello d’allarme. In campo c’è una sola squadra: il Milan dell’ex Pioli. Che manovra indisturbato, si distende con disinvoltura e ha l’unico demerito di tenere in vita una partita mai davvero in discussione. Saelemaekers apre le danze su assist di Theo Hernandez a coronamento di un’azione da manuale, Calhanoglu raddoppia sfruttando un disimpegno da mani nei capelli di Skorupski. Minuto 25, match di fatto in archivio. Il piattone a botta sicura di Kessie potrebbe far calare il sipario con 45′ di anticipo, ma il palo salva Mihajlovic. E Tomiyasu miracolosamente rilancia il Bologna a ridosso dell’intervallo: discesa improvvisata sulla trequarti, finta ai danni di Romagnoli e sinistro imparabile che s’insacca sotto l’incrocio per il suo primo goal in Serie A. Il Bologna, però, rimane davvero poca cosa. Non basta l’alibi dell’esclusione di Palacio e Barrow dall’undici titolare: come anticipato in apertura, le ragioni del fiasco sono più profonde.

La furia rossonera si abbatte definitivamente sulla truppa di Mihajlovic ad inizio ripresa, quando nell’arco di un quarto d’ora il Milan chiude ogni discorso. Bennacer beneficia di un’autostrada sulla trequarti e infilza Skorupski col sinistro dallo zerbino dell’area di rigore, poi Ibrahimovic apparecchia la tavola per il 4-1 di Rebic. Bologna non pervenuto, gli interpreti offensivi parlano lingue diverse (da dimenticare la prova del rientrante Santander) e dietro si balla a più non posso. Allo scoccare dell’ora di gioco, Sinisa capisce che la gara è ormai andata e ne approfitta per concedere minuti preziosi ad alcuni dei giovanotti che popolano la sua panchina: da Corbo a Baldursson, fino a Skov Olsen. L’inerzia non cambia di una virgola, anzi. Ad arrotondare il punteggio provvede in pieno recupero Calabria su sponda del neo-entrato Leao. Manita del Diavolo e Bologna distrutto. Mihajlovic lascia il prato di San Siro scurissimo in volto, consapevole com’è che vetrine del genere vadano sfruttate in modo ben diverso anche in assenza di concreti obiettivi di classifica. All’atto finale del campionato mancano quattro giornate: per chiudere con decoro, servirà un altro Bologna.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 4: una valanga di goal sul groppone, pesanti responsabilità sul secondo: il disimpegno che agevola Calhanoglu è uno scivolone da matita blu. SOMMERSO

Tomiyasu 6: prestazione in linea con l’andazzo generale, la impreziosisce con una perla da PlayStation: dribbling su Romagnoli e gran sinistro all’incrocio. Illusione effimera, ma piacevole. ABBAGLIANTE

(dal 60′ Mbaye 5: si adegua alla mediocrità dominante, non spetta a lui capovolgere il senso di una partita così storta. FIGURANTE)

Danilo 5: la difesa fa acqua da tutte le parti, non riesce a porre rimedio. Affonda con i compagni di reparto. MALINCONICO

(dal 60′ Corbo 6: evita un goal fatto, piccolo plauso in una notte da dimenticare. STAMPELLA)

Denswil 4: errori a pioggia, Ibra si rivela trampolino inarrestabile per i colleghi. Surclassato ai limiti dell’umiliazione. SUDDITO

Dijks 5: bruciato da Saelemaekers in occasione del vantaggio rossonero, prova ad accompagnare Sansone in fase di spinta. Sforzo vano. LIGHT

Poli 5: ci mette orgoglio, null’altro. Un paio di marce in meno rispetto a Bennacer e a Kessie, che gli sgommano a fianco. TARTARUGA

Dominguez 5.5: perenne ricerca della fantasia, dà del tu al pallone ma non trova continuità. Tra i migliori? Diciamo che non sfigura in una serata da incubo. SOFISTICATO

(dal 60′ Baldursson 6: strappa una punizione a due in area, ha due meriti: ci crede e gioca a testa alta. MONELLO)

Orsolini 4.5: vita grama contro Theo Hernandez, un solo spunto di degno di nota. Può bastare? Certo che no. MIGNON

(dal 75′ Skov Olsen 5.5: un quarto d’ora povero di significato, con la gara chiusa a doppia mandata. Non aggiunge né toglie nulla. ESIGUO)

Soriano 5: si fa aggirare da Bennacer sul 3-1, i lampi di mercoledì scorso sono già in archivio. Fatica anche lui, come tutti. SCIATTO

(dal 75′ Svanberg 5.5: punzecchiato da Sinisa, dovrebbe aver voglia di spaccare il mondo. Dovrebbe, appunto. SONNAMBULO)

Sansone 4: ennesima chance non raccolta, ha perso minutaggio e dunque fiducia. Non salta mai l’uomo, cosa che ai bei tempi gli riusciva con disinvoltura. SCONNESSO

Santander 4: al rientro dopo quattro mesi, non può essere al meglio. Pesce fuor d’acqua, non è il centravanti di Mihajlovic. Punto, a capo. IMPOPOLARE

all.Mihajlovic 4.5: una resa così disarmante non appartiene alla sua idea di calcio. Di più: al suo stile di vita. Conoscendolo, farà una fatica tremenda a digerire la figuraccia. Esagera con le rotazioni? Sì, forse. STONATO

 

MILAN (4-2-3-1)

G.Donnarumma 6; Calabria 7, Kjaer 6.5, Romagnoli 6, Theo Hernandez 7; Bennacer 7.5 (78′ Biglia s.v.), Kessie 7; Saelemaekers 7 (61′ Krunic 6), Calhanoglu 6.5 (61′ Bonaventura 6), Rebic 7 (82′ Colombo s.v.); Ibrahimovic 6.5 (61′ Leao 6.5).  all.: Pioli 7.5

 

MILAN-BOLOGNA 5-1 (10′ Saelemaekers, 24′ Calhanoglu, 44′ Tomiyasu; 49′ Bennacer, 57′ Rebic, 90+2′ Calabria)