CALCIO – Ciao ciao Coppa Italia! Bologna mai in partita, l’Udinese cala il poker

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nella foto, Riccardo Orsolini in duello con Hidde Ter Avest: serata da dimenticare per il n°7 rossoblù, al pari di tutta la squadra

Bologna in gita, l’Udinese ne approfitta per banchettare.

Sedicesimi di Coppa Italia a senso unico alla Dacia Arena. I padroni di casa stendono la banda di Mihajlovic con un rotondo 4-0 e si regalano la qualificazione agli ottavi di finale, dove ad attenderli ci sarà la Juve di Sarri e CR7. Troppo leggero e sperimentale il Bologna di scena in Friuli per coltivare ambizioni, il gap sotto tutti i punti di vista (tecnico, fisico, mentale) è palese fin dalle prime battute e trasforma la serata in una salita impervia. Come ampiamente previsto, spazio ad un Bologna a dir poco rivoluzionato rispetto alle consuetudini del campionato, a partire dal modulo. Mihajlovic, assente per via delle temperature troppo rigide, decide di schierarsi a specchio con gli avversari e propone un insolito 3-4-1-2. In porta gioca il vice Da Costa, protetto dal trio Corbo-Paz-Denswil. Medel (squalificato domenica contro il Milan) va a comporre con Poli la stessa mediana di Napoli, mentre in avanti un po’ a sorpresa parte dall’inizio l’esordiente Juwara. Trequarti affidata a Svanberg, con Krejci e Mbaye esterni a tutto campo; test da seconda punta per Orsolini, chiamato a riscattare la pessima prova del San Paolo. Ancora panchina per Destro. Tante novità anche nell’Udinese della vecchia conoscenza Luca Gotti (tre anni in rossoblù da secondo di Donadoni), che scorge all’orizzonte impegni sulla carta proibitivi in campionato e sceglie di giocarsi la Coppa Italia con parecchie seconde linee. Fuori la stella De Paul e bomber Okaka, chance per Teodorczyk in coppia con Lasagna. Dal 1′ anche l’ex De Maio in difesa. Prima del calcio d’inizio nel freezer della Dacia Arena, doveroso tributo in memoria di Franco Janich (friulano d’origine e simbolo dell’ultimo scudetto rossoblù), scomparso ad inizio settimana.

Occasione iniziale per Lasagna in contropiede, davvero provvidenziale la chiusura in extremis di Krejci sul tiro quasi a botta sicura dell’ex Carpi. Bologna che in fase difensiva non sembra patire il ribaltone tattico nelle prime battute: a mancare semmai è un po’ di peso in attacco, dove Juwara e Orsolini faticano a dare i giusti riferimenti. Minuto 24: Lasagna legge bene un disimpegno difettoso di Medel a metà campo, brucia Paz e si lancia in campo aperto, ma incespica sul più bello; poco male, perché Barak è lesto a raccogliere il pallone senza padrone e ad infilare in rete all’angolino. Si concretizza la supremazia friulana, con i rossoblù in difficoltà; Tanjga s’infuria davanti alla panchina. La reazione è tutta nell’incornata di Juwara su corner di Svanberg: palla fuori ma buon tempismo nell’inserimento da parte del gioiellino classe 2001, tra i pochissimi a salvarsi nella prima mezz’ora. L’Udinese continua a farsi preferire e poco prima dell’intervallo trova il meritato raddoppio. Punizione da sinistra, Nuytinck irrompe sul primo palo e allunga per la zampata vincente del collega di reparto De Maio. Classico goal dell’ex, costruito dai difensori bianconeri. Bologna assolutamente non pervenuto da metà campo in su e fragile dietro: così la qualificazione è compromessa già dopo i primi 45′.

All’intervallo Tanjga lascia negli spogliatoi Poli per concedere uno spezzone a Schouten. Bologna più vivace, il primo squillo di Orsolini si materializza con un rasoterra velenoso che costringe Nicolas a distendersi a terra per la respinta. Il n°7 ci prende gusto e spaventa ancora l’Udinese dalla distanza: sinistro potente ma alto sopra la traversa. Da Costa e compagni cercano l’episodio propizio per rientrare in partita, anche perché l’approccio dell’Udinese alla ripresa non è esattamente memorabile. Mister Gotti se ne accorge e libera l’estro di Pussetto (fuori Opoku) con l’intento di colpire un Bologna costretto dagli eventi a scoprire un po’ il fianco. Segue una fase povera di sussulti, che Tanjga tenta di stoppare ricorrendo ad un cambio offensivo: l’ammaccato Krejci fa spazio a Destro negli ultimi venti minuti. Il tasso di pericolosità del Bologna si mantiene decisamente basso, mentre l’Udinese riemerge dopo una fisiologica pausa. Pussetto chiama in causa Da Costa, poi Lasagna aggira Paz e centra il palo dal cuore dell’area. Rossoblù di nuovo alle corde, Mandragora s’incarica di chiudere i conti: sinistro perfetto dal limite e nulla da fare per Da Costa. Il Bologna sparisce dal rettangolo verde e rischia di andare incontro ad un passivo pesante, Lasagna va a caccia della gioia personale ma Da Costa si arrende al suo sontuoso sinistro solo all’ultimo minuto di recupero. Passaggio del turno mai in discussione per l’Udinese, che si rilancia dopo le due sconfitte di fila in campionato e se la vedrà ora con la Juventus agli ottavi. Per il Bologna, eliminazione sacrosanta condita dall’umiliazione dei quattro goal sul groppone. Un passo falso da archiviare in fretta.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-1-2)

Da Costa 6: morale basso ma coscienza pulita: Barak e De Maio vanno a colpo sicuro, senza trovare grande opposizione nella retroguardia rossoblù. Nella ripresa può solo evitare una storica goleada con parate in serie su Pussetto e Lasagna. Sognava un debutto in stagione più felice, ecco. ACCIGLIATO

Corbo 5.5: esordio da titolare, di lui si dice un gran bene. Discreto nella gestione, gli mancano esperienza e mestiere nei momenti topici: vedi bis friulano, quando si perde Nuytinck in area su calcio da fermo. Ci sta, la malizia arriverà. ACERBO

Paz 5: perno centrale di questa inedita linea a tre, viene umiliato dallo scatto di Lasagna sul primo goal: partecipa alla frittata con la complicità di Medel. Da lì in poi non si riprende più. Del resto, se da un anno e mezzo gioca col contagocce un motivo ci sarà. CARENTE

Denswil 6: il più saldo del terzetto, regge nei duelli in cielo e dimostra di gradire la difesa a tre. Una delle poche note liete della mesta notte friulana. LINEARE

Mbaye 5: vivacchia a destra senza cercare un affondo o uno spunto degno di nota: al laterale di un centrocampo a cinque si chiede un piglio ben diverso. ORNAMENTALE

Medel 4.5: errore da matita blu all’origine dell’azione che porta al goal di Barak, continua a girare al largo dagli standard abituali. Sinisa ha un gran bisogno di riaverlo al top. IMBALLATO

Poli 5: dovrebbe dare sicurezze e serenità ai gregari che lo circondano. Non assolve il compito, anzi: esce di scena dopo un tempo parecchio stentato. RAREFATTO

(dal 46′ Schouten 5.5: dare razionalità alla circolazione di palla è la sua missione. Si limita alla banalità di comodi appoggi orizzontali, con una sola eccezione: per Orsolini, a partita ormai in archivio. ACCADEMICO)

Krejci 5.5: a bilancio un salvataggio da difensore navigato su Lasagna in avvio, per il resto non incide. Poche iniziative, zero cross. E dire che questa posizione dovrebbe sposarsi meglio con le sue caratteristiche tecniche. Dovrebbe, appunto. SCHIVO

(dal 68′ Destro 5: dentro per aumentare il peso offensivo, ma l’apporto è davvero nullo. Fisicamente in ritardo, non dà risposte e finisce per alimentare i soliti dubbi sulla tenuta. BLUFF)

Svanberg 5: si eclissa dopo la mezz’ora spumeggiante di Napoli. Al posto della continuità, arriva un tonfo inaspettato. VANESIO

Juwara 6: neppure maggiorenne (compirà i 18 anni a fine mese) e al debutto assoluto in rossoblù: attira curiosità. Firma un tentativo per tempo, nel finale rischia grosso per una brutta entrata ai danni di Barak. Con tutte le attenuanti del caso, dà segni di vita: e visto l’andazzo non è poco. ESOTICO

Orsolini 5.5: la maglia da titolare in Coppa suona come un sinistro avvertimento: sveglia o con il Milan tocca a Skov Olsen. Entra in partita con 45′ di ritardo, ma due tiri da fuori area non possono bastare per salvare la sua serata (e forse la sua presenza nell’undici di domenica prossima). APPASSITO

all.Mihajlovic (in panchina Tanjga) 5: rinuncia a quasi tutti i titolari e chiede risposte alle cosiddette riserve: bottino misero, figuraccia pressoché inevitabile. IRRITATO

 

UDINESE (3-5-2)

Nicolas 6; De Maio 7, Sierralta 6, Nuytinck 6.5; Opoku 6 (58′ Pussetto 6), Fofana 7, Mandragora 7 (81′ Walace s.v.), Barak 7, Ter Avest 6 (73′ Larsen s.v.); Teodorczyk 5.5, Lasagna 6.5.  All.: Gotti 7

 

UDINESE-BOLOGNA 4-0 (24′ Barak, 42′ De Maio, 77′ Mandragora, 90+2′ Lasagna)