CALCIO – Cose da Paz! Bologna, rimonta di cuore: da 0-2 a 2-2 contro l’Atalanta

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nella foto, l'esultanza sfrenata di Nehuén Paz dopo il goal del definitivo 2-2: prima gioia in carriera in Serie A per il difensore argentino

Parola alla difesa.

Sembrava andata, come sempre succede contro le grandi. E l’Atalanta grande lo è ormai da anni, senza retorica. Lo dimostra anche al Dall’Ara, filando via nella prima parte con la doppietta di Muriel e impadronendosi di una partita apparentemente senza storia, che potrebbe spalancare orizzonti di altissima classifica sotto gli occhi di Gasperini. Sembrava andata, appunto. Poi, ecco la rimonta, firmata dai gregari di Mihajlovic. Tomiyasu riapre i giochi, la Dea si affloscia mentre il Bologna trova l’interruttore e accende la luce sulla sua serata; la copertina è allora tutta per Nehuén Paz, l’uomo del pareggio in mischia al minuto ottantadue. Un difensore, un lavoratore, una riserva. Il premio per chi suda, il sorriso della fatica, il riscatto di chi sgobba nelle retrovie. Sì, al Dall’Ara trova spazio anche una piccola favola di vita.

Sotto l’albero di Natale Mihajlovic piazza la sorpresona Baldursson, all’esordio assoluto da titolare: il colosso islandese classe 2002 affianca Schouten in mediana. Attacco confermato in blocco, con Vignato e l’ex Barrow ai lati di Palacio più bomber Soriano in veste di trequartista assaltatore; dietro, turno di riposo per De Silvestri, uscito malconcio dal match di Torino. Si rivede Dijks, assente dall’undici di partenza addirittura dalla prima giornata. Mischia le carte anche Gasperini, che rinuncia per scelta al ribelle Papu Gomez (ormai al passo d’addio) e manda in panchina Duvan Zapata: l’attacco poggia sulle spalle di Muriel, decisivo nell’ultima sfida ai rossoblù; a supporto, il dinamismo di Pessina unito alla classe del redivivo Ilicic. Primo scorcio molto attento su entrambi i fronti, regna l’equilibrio. Il Bologna fatica però a guadagnare campo, così la prima accelerazione di Ilicic risulta fatale: lo sloveno si infila in un imbuto in piena area, l’intervento falloso di Schouten è davvero sciocco. Rigore sacrosanto, che lo specialista Muriel trasforma spiazzando Da Costa. Rossoblù storditi dallo svantaggio, come già accaduto in occasione dell’ultima recita da queste parti: e allora ne approfitta di nuovo Muriel. Azione originata da un rilancio superficiale di Dijks, il puntero colombiano fiuta il pallone propizio, si libera con una finezza del duo Medel-Danilo e col sinistro impallina Da Costa per la doppietta personale nel giro di due minuti. Il tracollo interno nel primo tempo con la Roma è ancora un ricordo vivo nella testa dei ragazzi di Mihajlovic, il Bologna prova a compattarsi per evitare un imperdonabile bis. Un paio di sgommate di Gosens mettono i brividi ai rossoblù, che sopravvivono fino all’intervallo senza tuttavia riuscire a cambiare ritmo da metà campo in su né a costruire il minimo pericolo per Gollini.

Ci si aspetta uno scossone da parte di Mihajlovic, invece a sorpresa il cambio lo fa Gasperini. Fuori un Ilicic comunque gradevole e vetrina importante per Miranchuk, fin qui frenato da un’infinità di inconvenienti. Il Bologna non si scuote, Sinisa allora ricorre alla panchina con il tandem Svanberg-Orsolini: escono Baldursson e un impalpabile Barrow. Si fa subito notare il mediano svedese con un destro da fuori su cui Gollini è costretto a distendersi in tuffo; è la prima, vera occasione rossoblù. Il Bologna ci prende gusto e rientra addirittura in partita: Orsolini innesca in area Tomiyasu, che scavalca Gollini con un morbido pallonetto. Gara che svolta all’improvviso, l’Atalanta smarrisce ogni certezza e soffre il ritorno rossoblù. La squadra di Mihajlovic vola proprio sulle ali dell’entusiasmo ritrovato come per incanto. Calcio d’angolo, Palacio irrompe sul primo palo e prolunga con una sponda da manuale per la capocciata a colpo sicuro del neo-entrato Paz: primo goal in Serie A per il centrale argentino e rimonta completata. Con orgoglio, con ferocia agonistica. Come piace a Sinisa. E il Bologna mica si ferma. Di fronte ad un’Atalanta sbigottita, i rossoblù trascinati dal Palacio commovente di stasera provano a scrivere una pagina di storia. La penna finisce tra le mani di Soriano, il quale però produce solo un piccolo scarabocchio mancando il colpo del k.o. da posizione propizia. Resta comunque la bellezza di un 2-2 pescato dal bidone dell’immondizia con le unghie e con i denti. E’ il terzo pareggio di fila, per come si era messa la serata al Bologna va benissimo così.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Da Costa 6: quasi regista basso in avvio d’azione, con i piedi se la cava. Freddato dall’uno-due di Muriel, poi improvvisamente sfaccendato. IMPASSIBILE

Tomiyasu 7: torna nella casella della consacrazione dal 1′, non accadeva dall’anno scorso. Si salva nel primo tempo, emerge alla grande dopo l’intervallo: suo il goal che riapre tutto, con un tocco morbido da fantasista. Classe e tempismo alla base della rimonta. SHOWMAN

Danilo 5.5: spazza l’area senza badare all’estetica, ma l’opposizione a Muriel sul secondo goal non è degna della sua fama di difensore d’altri tempi. PASTOSO

Medel 6: confermato dietro dopo bella prova di Torino, si esalta a suon di anticipi in avvio. Muriel però lo frega sul raddoppio: partecipa alla frittata con la complicità del collega. Resetta e riparte, come se niente fosse. Alla fine della fiera, è da sufficienza piena. RUSPA

Dijks 5.5: titolare dopo tre mesi causa infortunio, la ruggine si vede eccome: Hateboer lo svernicia spesso e volentieri, in più c’è quel rivedibile disimpegno centrale all’origine del raddoppio atalantino. Migliora nella ripresa. ROZZO

(dal 76′ Paz 7: si prende titoli e palcoscenico, sbucando fuori dal nulla: al posto giusto nel momento giusto sulla sponda di Palacio. L’eroe che non ti aspetti, travestito da Babbo Natale. CARNEADE)

Schouten 5: incrocia la spada con il connazionale De Roon e tutto sommato regge. Cade però nella trappola di Ilicic: scivolata illogica nel cuore dell’area, rigore per la Dea e partita che prende una brutta piega. FUNESTO

(dal 76′ Dominguez 6.5: subito caldo, intuisce che il clima è favorevole: guida le operazioni lì nel mezzo, imponendosi su un’Atalanta in calo. PLUSVALORE)

Baldursson 5.5: l’alibi della prima volta dall’inizio, ma anche una fatica tremenda a toccar palla e a fare filtro contro la premiata ditta De Roon-Freuler. Test complicato, da rivedere in un contesto più agevole. SQUATTRINATO

(dal 65′ Svanberg 6.5: in campo con la faccia giusta, scuote i suoi con il tentativo che rompe il ghiaccio dalle parti di Gollini. Crea premesse importanti, riceve altri applausi. MONDANO)

Vignato 6: ormai è un titolare aggiunto, a tutti gli effetti. Tiene bene il campo, privilegiando il rispetto delle consegne tattiche in una notte non particolarmente ispirata. Altro esame superato. SOLIDALE

Soriano 5.5: oscilla, fluttua, si allarga alla ricerca di spazi che per vie centrali stenta a trovare. Non combina granché, sembra un po’ alle corde sul piano fisico dopo aver tirato a lungo la carretta. Il riposo natalizio farà comodo, eccome. SPREMUTO

Barrow 5: sete di vendetta da buon ex? Voglia di spaccare il mondo contro il suo passato? Niente di tutto questo. Corricchia, tocca palloni elementari, non s’illumina mai. Avanti di questo passo, con il rientro di qualche infortunato, può persino rischiare il posto. ASETTICO

(dal 65′ Orsolini 7: che rientro! Mezzora a spron battuto, con tanto sacrificio per limitare Gosens. In più, la ciliegina dell’assist a Tomiyasu. SAETTA)

Palacio 7: costretto agli straordinari dal mix di emergenza e calendario fitto, si rivela anima e trascinatore. Nelle situazioni più concitate fa sentire tutto il peso della sua statura, della sua carriera, della sua storia: vedi guizzo sul primo palo con cui spiana la strada al 2-2 di Paz. Dopo aver sfidato anagrafe e logica con quattro partite in rapidissima successione, può finalmente tirare il fiato. PANTERA

all.Mihajlovic 6.5: ritrova concetti carissimi: cuore, dedizione, attributi. Questo punto insperato è proprio un gran bel regalo di Natale. E i cambi si rivelano intuizioni felici. RAGGIANTE

 

ATALANTA (3-4-2-1)

Gollini 6; Toloi 6 (36′ Palomino 5.5), Romero 6, Djimsiti 5; Hateboer 6.5, De Roon 7, Freuler 6 (84′ Malinovskyi s.v.), Gosens 5.5 (84′ Mojica s.v.); Ilicic 6.5 (46′ Miranchuk 5), Pessina 6.5; Muriel 7.5 (65′ D.Zapata 5.5).  all.: Gasperini 6

 

BOLOGNA-ATALANTA 2-2 (22′ Muriel rig., 23′ Muriel; 73′ Tomiyasu, 82′ Paz)