CALCIO – Delirio Bologna! Destro incendia il Dall’Ara a tempo scaduto, Sassuolo beffato

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Il Bologna non si ferma più.

Terza vittoria consecutiva e serie positiva da sogno per i ragazzi di Mihajlovic, che al fotofinish strappano tre punti pesanti come macigni ad un Sassuolo ufficialmente in caduta libera. Il volo ad ali spiegate dei rossoblù verso il traguardo non conosce sosta, grazie al rocambolesco 2-1 maturato quando nessuno ci credeva più le speranze aumentano a dismisura. La prima conferma giunge dalla classifica: dopo mesi il Bologna chiude una giornata di campionato fuori dalla zona retrocessione. A sorprendere è però soprattutto l’autografo sulla vittoria: Mattia Destro. Sequenza da film: ultimo angolo disponibile, l’amico del cuore Orsolini azzecca il primo corner della partita e la capocciata del sempre divisivo attaccante ascolano mette fuori causa Consigli. Beffa atroce per i neroverdi, che proprio all’inizio del recupero con il neo-entrato Boga avevano pareggiato il rigore di Pulgar. Crisi nera per De Zerbi, che non vince da due mesi e si ritrova ora catapultato entro i confini della lotta salvezza, seppur in posizione di vantaggio (+7 sull’Empoli terzultimo).

Privo del fedelissimo Lyanco causa squalifica, Mihajlovic rispolvera Helander in difesa e decide di risparmiare inizialmente Pulgar, reduce dagli impegni con il Cile e dal conseguente lungo volo transoceanico. Largo ad una mediana muscolare, con Poli affiancato a Dzemaili. Confermatissimo l’attacco leggero: Sansone e Orsolini fanno da chierichetti a Palacio, mentre Soriano si piazza sulla trequarti. Nel tridente offensivo di De Zerbi trova invece spazio fin da subito il pivot Babacar, con Berardi e l’ex Di Francesco ai lati. Dietro, Demiral vince il ballottaggio con Lirola. Intensità ed equilibrio sono i grandi protagonisti della prima parte, le occasioni non mancano ma nessuna delle due squadre riesce a sfondare. Ci prova il Sassuolo poco prima del quarto d’ora con un tocco ravvicinato di Babacar in versione rapinatore d’area, ma il sig.Guida annulla per fuorigioco su segnalazione del VAR. Il Bologna sospira di sollievo e piace per atteggiamento, un bolide di Dzemaili costringe Consigli ad una respinta approssimativa: raccoglie Orsolini che non trova però l’angolo giusto. Ancora il portiere neroverde sugli scudi di lì a poco con tre parate in rapida successione. Prima stoppa una punizione dalla distanza, poi sbarra la strada al tentativo di Palacio e infine compie un autentico miracolo sul tiro al volo di Orsolini diretto in porta.

E’ ancora il numero 7 a timbrare le principali azioni degne di nota dei rossoblù in avvio di ripresa. La serpentina chiusa da assist al centro sventato alla disperata da Lirola è solo l’antipasto, segue un cross morbido sul secondo palo che induce in tentazione Babacar: palla sul braccio largo del senegalese in area e rigore sacrosanto per il Bologna. Mihajlovic affretta l’ingresso -comunque già in cantiere- dello specialista Pulgar, che a freddo si presenta sul dischetto e trasforma il terzo penalty consecutivo. Il Sassuolo inizia ora a premere con rabbia e chiede aiuto alla fantasia di Boga, dentro per un evanescente Di Francesco. La palla-goal più ghiotta viene tuttavia divorata da un Palacio fin lì impeccabile, che non sfrutta l’assist aristocratico di Sansone con il tacco e calcia addosso a Consigli. Ed ecco che sui titoli di coda un tiro di Babacar respinto dalla difesa si trasforma in un servizio perfetto per Boga, il quale si aggiusta il pallone e infila sotto la traversa. Guida inizialmente annulla per presunto fuorigioco, poi si consulta con gli assistenti VAR e convalida. Doccia gelida sul Dall’Ara. Il popolo rossoblù vede dunque sfumare due punti sul più bello, ma è proprio in questo frangente che le intuizioni di Mihajlovic assumono contorni messianici. Il tecnico serbo butta dentro Destro per l’assalto finale e l’ultima azione della partita cambia nuovamente faccia al pomeriggio rossoblù. Si chiude con il buon Mattia che corre indemoniato a torso nudo, con tutti i compagni (panchina compresa) impegnati in un gioioso inseguimento a tutto campo. Nell’esultanza il n°22 si fa persino male, ma il Dall’Ara non se ne cura. La festa esplode, incontenibile.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: freddato senza colpe sul groppone da Boga, il resto del pomeriggio è tutto in un tuffo plastico che disinnesca un tiro da fuori di Babacar. ESTETA

Mbaye 5.5: cincischia e trema in più di una circostanza, Boga trova il varco giusto dalla sua parte. In calo. INGOLFATO

Danilo 6.5: momento di grande forma, convince con la solita ricetta: zero distrazioni, senso della posizione e tempismo da manuale. Leader vero. FISCALE

Helander 6: titolare per la squalifica di Lyanco, all’inizio fa rimpiangere il compagno e sembra un po’ ingessato. Si scioglie col passare dei minuti, il salvataggio su tiro a botta sicura di Sensi alza la valutazione. ABBOTTONATO

Dijks 6.5: intraprendenza alle stelle, a volte addirittura esagera. Quando assalta la fascia resta un piacere per gli occhi, dopo svariati lustri di mediocrità in quel settore. JET

Poli 6: come da copione: tuta da lavoro, fatica e sudore. Fa il suo e cede il posto a Pulgar in occasione del rigore, dietro ordine di scuderia. BRACCIANTE

(dal 67′ Pulgar 7: decisivo anche dalla panchina: quando il dischetto chiama, Erick risponde. Tre rigori realizzati su tre negli ultimi 270′, la media è da cecchino. Che personalità! PISTOLERO)

Dzemaili 6: sta ritrovando la gamba dei giorni migliori, si disimpegna con profitto anche in un ruolo che non è proprio il suo. Ha fame di campo e si vede. TONICO

(dall’84’ Donsah s.v.)

Orsolini 7: copia e incolla di Torino, goal escluso: costante spina nel fianco della retroguardia avversaria, innesca entrambe le azioni decisive. Un altro giocatore per presenza e convinzione nei propri mezzi rispetto all’era Inzaghi. FICCANTE

Soriano 5.5: fatica a leggere la partita, gli mancano piedistallo e microfono. Si aggrappa alla quantità, non basta. SFUGGENTE

(dal 93′ Destro 7: ricapitolando: ingresso in pieno recupero, goal vittoria all’ultima azione, esultanza rabbiosa e un filo polemica con tanto di probabile infortunio muscolare procurato. Non conosce mezze misure, o lo ami o lo odi. Stavolta, prevale indubbiamente la prima opzione. Esce dalla tana e azzanna l’unico pallone buono per tre punti dal peso specifico enorme. VAMPIRO)

Sansone 6: ex temuto, va malissimo fino alla sciccheria servita -inutilmente- a Palacio. Un assist che vale la sufficienza. REVISIONISTA

Palacio 6: sporca l’ennesima prestazione sopra le righe con l’erroraccio a tu per tu con Consigli. Senza la prodezza finale di Destro, sarebbe finito sul banco degli imputati. Peccato, per un’ora ha preso per mano la squadra. INDULGENTE

all.Mihajlovic 7.5: bottino pieno nelle ultime tre partite: nove punti e sorpasso sull’Empoli. Agli evidenti meriti tecnico-tattici si aggiunge la tipica fortuna dei grandi: manda Pulgar sul dischetto direttamente dalla panchina e gli va bene, fa entrare Destro per gli ultimi scampoli e ottiene un memorabile goal vittoria. APOTROPAICO

 

SASSUOLO (4-3-3)

Consigli 6.5; Demiral 6, Marlon 6.5 (46′ Lirola 6), G.Ferrari 6, Rogerio 5.5; Bourabia 6, Magnanelli 5 (71′ Locatelli 5.5), Sensi 5.5; Berardi 6, Babacar 5, Di Francesco 5.5 (63′ Boga 7). All.: De Zerbi 6

 

BOLOGNA-SASSUOLO 2-1 (68′ Pulgar rig., 90+2′ Boga, 90+5′ Destro)