CALCIO – Domani Atalanta-Bologna, Sinisa sfida la maledizione di Bergamo

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Baldoria in archivio, testa al campo.

Il calendario fitto e intenso di questi giorni non concede relax e quiete al Bologna, reduce dalla scorpacciata di punti di marzo (9 nelle ultime tre gare). Oltre ai progressi tecnici, la mano di Mihajlovic ha portato risultati tangibili e balsamici per la classifica, ma la salvezza è ancora tutta da conquistare. Dopo lo scoppiettante successo sul Sassuolo si riparte allora dall’ultimo turno infrasettimanale dell’anno, una tappa da prendere con le molle a Bergamo contro l’Atalanta. Definire la Dea una rivelazione sarebbe riduttivo: da qualche anno ormai la truppa di Gasperini frequenta stabilmente le vette della Serie A e nell’attuale stagione all’obiettivo Europa League si sta addirittura affiancando un sogno chiamato Champions. Traguardo sempre più reale, altro che splendida utopia. Basti pensare che con una vittoria sul Bologna (sarebbe la quarta nelle ultime cinque partite), l’Atalanta si piazzerebbe ad una sola lunghezza dal quarto posto occupato dal Milan. Trasferta ad altissimo coefficiente di difficoltà per i rossoblù, che all’Atleti Azzurri vivono da tempo una maledizione in piena regola: serie aperta di quattro sconfitte consecutive, appena due punti raccolti nelle ultime 7 esibizioni bergamasche. Un risultato positivo da quelle parti manca dal lontano 2013, la vittoria addirittura da dieci anni tondi tondi. Per ripescare un blitz del Bologna sul campo dell’Atalanta bisogna infatti viaggiare indietro con la macchina del tempo fino allo 0-1 timbrato da Volpi nel gennaio 2009. Alla voce “curiosità”: sulla panchina rossoblù sedeva un giovane allenatore alle prime armi, da poco subentrato ad Arrigoni. Proprio lui, Sinisa Mihajlovic.

Più che al passato e alle coincidenze, il Bologna si affiderà comunque alla fiducia e alla crescita evidenziate nell’ultimo mese. Delle paure dell’era Inzaghi è rimasto davvero poco, la rivoluzione guidata dal tecnico serbo ha cambiato radicalmente faccia alla squadra, tanto che in coda a tre match così fruttuosi in termini di risultati non è azzardato immaginare un Bologna capace di creare grattacapi ad una delle compagini più attrezzate e in forma di tutta la Serie A. Si cercano dunque conferme e continuità anche in presenza di un test quasi proibitivo, sebbene i tanti impegni ravvicinati impongano a Mihajlovic un minimo di turnover che rischia di andare a compromettere qualche equilibrio. Per questo Bologna, ad esempio, l’apporto di Palacio appare essenziale: in veste di finto nove el Trenza ha incantato, aperto spazi per i compagni, assicurato profondità ed imprevedibilità alla fase offensiva, garantito esperienza e carisma nei momenti più caldi. Eppure il fuoriclasse argentino ha da poco compiuto 37 anni e a questi livelli non può più reggere un trittico di partite in una settimana. Un po’ di riposo è d’obbligo. Salvo colpi di scena, Palacio partirà dalla panchina domani sera, per la gioia del vecchio maestro Gasperini che più di ogni altro conosce -e dunque teme- le sue infinite qualità. Non avendo a disposizione Destro (incappato in un tragicomico infortunio alla coscia destra durante l’esultanza post goal al Sassuolo) e dovendo fare i conti con le condizioni non ancora ottimali del rientrante Santander, Mihajlovic si ritrova con pochissima scelta e probabilmente là davanti offrirà una chance a Diego Falcinelli, ancora a caccia del primo goal stagionale in campionato. Rotazioni all’orizzonte anche sulle corsie esterne, dove Svanberg può essere la grande sorpresa dal 1′. A fargli posto, nel caso, sarebbe uno tra Orsolini e Sansone. L’indisponibile dell’ultim’ora è invece Edera, fermato da una contusione alla spalla destra: peccato, con ogni probabilità avrebbe trovato spazio (forse addirittura nell’undici di partenza).

Il rientro di Lyanco è la lieta novella per la difesa, reparto tenuto sotto minaccia dalle numerose diffide: Mbaye, Danilo e Dijks sono a rischio squalifica, in caso di giallo salterebbero il posticipo di lunedì prossimo al Dall’Ara contro il Chievo. Un incrocio di capitale importanza per la corsa dei rossoblù verso la salvezza. Dei tre, l’unico potenzialmente indiziato per un turno di riposo è Mbaye, incalzato da Calabresi. A centrocampo la certezza si chiama Pulgar, pronto a riprendersi i galloni di titolare dopo lo spezzone di domenica scorsa; dal ballottaggio tra Poli e Dzemaili uscirà il nome del compagno di reparto.

Arbitra il sig.Rocchi di Firenze, fischio d’inizio previsto per le ore 21 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Dijks, Gonzalez, Helander, Lyanco, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Soriano, Svanberg, Valencia.

ATTACCANTI: Falcinelli, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Calabresi, Danilo, Lyanco, Dijks; Poli, Pulgar; Orsolini, Soriano, Sansone; Falcinelli. All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Calabresi-Mbaye 55%-45%, Poli-Dzemaili 60%-40%, Sansone-Svanberg 55%-45%, Falcinelli-Santander 60%-40%.

INDISPONIBILI: Destro, Edera, Mattiello.    SQUALIFICATI: nessuno.