CALCIO – Domani Bologna-Atalanta, la rabbia rossoblù contro l’entusiasmo della Dea

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nella foto, Rodrigo Palacio, pronto a sfidare il vecchio maestro Gasperini che lo allenò al Genoa tra il 2009 e il 2010

Orgoglio e sana ferocia contro la secchiona della classe media.

Ve l’immaginate l’Atalanta a scuola? Studentessa brillante e puntigliosa, che fa i compiti con estrema regolarità e che si gode risultati eccellenti. Si sfida dunque un avversario, ma anche un modello. Dopo un turbolento passato da discolo, il Bologna si è messo in testa di provare a scalare qualche gerarchia tra i banchi della Serie A: ed ecco che l’incrocio con chi ce l’ha fatta aggiunge stimoli alla difficile verifica rossoblù in programma domani pomeriggio. Con un’ombra di invidia che si allunga sul rettangolo verde: negarlo sarebbe semplicemente ridicolo. Al netto della pesantissima assenza del trio di tenori (a Ilicic e Duvan Zapata si è aggiunto anche il Papu Gomez), la Dea arriva al Dall’Ara con il morale a mille per via della storica e a dir poco clamorosa qualificazione agli ottavi di finale di Champions League strappata mercoledì in Ucraina a spese dello Shakhtar. Bergamo viene da giorni di estasi, l’ovvia speranza rossoblù è che brindisi e bagordi spediscano a Bologna un’Atalanta con la pancia piena. Difficile che accada, sul piano motivazionale Gasperini si è sempre rivelato un maestro. E poi il turno prevede un Cagliari-Lazio con pesanti risvolti sulla lotta per l’Europa che conta; dopo aver perso per strada qualche punto di troppo a novembre, Pasalic e compagni intendono sfruttare l’assist del calendario per accorciare sulle dirette concorrenti.

Al match i rossoblù arrivano invece con uno stato d’animo ben diverso, per non dire opposto. L’impresa di Napoli è già lontana, offuscata dalla batosta di Coppa a Udine e dalla piccola lezione subita dal Milan una settimana fa. Per il Bologna, la gara di domani è una bella occasione di riscatto. Anche perché l’ultimo precedente è un ricordo molto doloroso dalle parti di Casteldebole: 4 aprile scorso, rossoblù letteralmente spazzati via dalla furia tecnico-agonistica della Dea in un quarto d’ora esatto (4-1 il finale). La parentesi più buia di questi 10 mesi di gestione Mihajlovic, che quella sera finì sul banco degli imputati a causa di un turnover davvero massiccio. Sinisa ci proverà: innanzitutto, a presenziare dal vivo. Il meteo instabile di queste ore potrebbe rappresentare un rischio troppo grande per il tecnico serbo, che deciderà -di concerto con i medici- solo a ridosso della partita. C’è una classifica da sistemare e una serie negativa da spezzare; i tre punti consentirebbero a Poli e compagni di riprendere quota in direzione decimo posto (l’obiettivo realisticamente perseguibile) e di interrompere il filotto nerazzurro a Bologna, che dura dal 2016 grazie ai tre blitz consecutivi della Dea.

Sinisa prepara più di una novità rispetto al Milan, a partire dal rientro di Medel dalla squalifica. Deciso a mettersi alle spalle un periodo piuttosto opaco, il cileno affiancherà Poli. Conferma all’orizzonte per Dzemaili sulla trequarti, dal momento che Soriano è in ripresa ma non può ancora essere considerato abile e arruolabile (se ne riparla per Lecce) e che Svanberg -reduce da un paio di uscite non esaltanti- deve rincorrere nel ballottaggio. A destra recupera credito Orsolini, ex di turno spinto anche da motivazioni squisitamente personali: all’Atalanta arrivò con grandi aspettative ma non riuscì a sfondare, anche per via di un feeling mai sbocciato con Gasperini. Skov Olsen ha avuto la sua occasione contro il Milan e non se l’è giocata al meglio, mentre Orso nello spezzone finale che gli è stato concesso ha lanciato qualche segnale di vita. Ergo, si va verso la restaurazione dopo il tentato golpe del talentino danese. Fari puntati anche sulla retroguardia, dove i diffidati Tomiyasu e Denswil rischiano lo stop in caso di ammonizione; sapendo di essere un po’ a corto di risorse nel settore terzini a causa degli infortuni di Dijks e Krejci, Mihajlovic tiene calda l’ipotesi Mbaye. Infine, l’attacco. Palacio è favorito per partire dall’inizio sotto gli occhi del vecchio mentore Gasperini, che tra l’altro in estate ha provato a convincerlo a traslocare a Bergamo sfruttando la vetrina della Champions. Lusinghe rispedite al mittente dal Trenza, già in parola con il Bologna e con Sinisa. E Santander? Spera di rientrare nel giro dei titolari, prima o poi. Già contro l’Atalanta? Più no che sì.

Arbitra il sig.Massa di Imperia, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Danilo, Denswil, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Medel, Poli, Schouten, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Poli, Medel; Orsolini, Dzemaili, Sansone; Palacio.  All: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Denswil-Mbaye 55%-45%, Orsolini-Skov Olsen 60%-40%, Palacio-Santander 60%-40%.

SQUALIFICATI: nessuno.

INDISPONIBILI: Dijks, Krejci, Soriano.