CALCIO – Domani Bologna-Brescia, l’appetito vien mangiando: idea Barrow più Palacio

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nella foto, la grande festa per Musa Barrow dopo il goal alla Spal: domani per l'attaccante gambiano potrebbe arrivare la prima maglia da titolare in rossoblù

Nessuna voglia di fermarsi.

Il Bologna corre e cerca di dimostrare che la vittoria di Ferrara non rappresenta una semplice spilla da appuntarsi alla giacca. Il calendario dice che i presupposti per l’en plein ci sono, al Dall’Ara giunge in veste di ospite un’altra pericolante: attenzione però a banalizzare, perché al Brescia di Corini mancano i punti; mica le prestazioni. Concentrazione ed entusiasmo sono gli ingredienti fondamentali per scardinare le resistenze di un avversario che -ancora privo dello squalificato Balotelli- scenderà in Emilia con il coltello tra i denti, deciso a vendere cara la pelle e pronto a tutto pur di muovere la graduatoria con un risultato positivo che consentirebbe di abbandonare l’ultimo posto. Tra le altre cose, c’è da brindare al primo compleanno rossoblù della gestione Mihajlovic (bis) e pazienza se con ogni probabilità il grande assente allo stadio sarà proprio il festeggiato. Sinisa è infatti ricoverato da inizio settimana al S.Orsola, dove si sta sottoponendo ad una terapia antivirale: difficile che possa strappare un permesso, se ne dovrebbe riparlare per la trasferta di venerdì prossimo a Roma.

Se l’inizio del nuovo anno aveva portato in dote una serie di risultati non proprio esaltanti, ecco che il blitz nel derby con la Spal ha riacceso il fuoco dell’ambizione nei dintorni di Casteldebole. Da qui a parlare di tabella di marcia per l’Europa ancora ce ne passa, ma è al tempo stesso innegabile come febbraio riservi più di un’opportunità per rientrare a pieno titolo nei giri che contano. Tolti i due viaggi nella Capitale per sfidare Roma e Lazio (a inizio e fine mese), il menù casalingo prevede Brescia, Genoa e Udinese. Non si scappa, per forza di cose il destino del Bologna nell’attuale campionato uscirà pesantemente condizionato dal ruolino che Poli e compagni sapranno mantenere in questo ciclo sulla carta intrigante e favorevole. Serve uno scatto, un cambio di passo, una svolta decisa a suon di punti: insomma, il classico filotto. A partire dal match con le Rondinelle, che all’andata regalò un pirotecnico festival del goal (3-4 per i rossoblù) con tanto di illusorio secondo posto. Il Bologna prova allora a salire di nuovo sul trampolino.

Situazione paradossale per Sinisa, che si ritrova con una difesa azzoppata da infortuni e squalifiche mentre davanti può gustarsi finalmente l’abbondanza delle scelte. Il turno di stop imposto dal Giudice Sportivo a Takehiro Tomiyasu è la vera nota dolente che va a sommarsi all’ormai solita indisponibilità di Krejci e Dijks. Le porte girevoli della squalifica restituiscono alla causa Bani, ma sulle corsie esterne sarà un Bologna tutto da inventare. A destra agirà Mbaye, mentre a sinistra si conta di poter riproporre Denswil; il difensore olandese è ormai pienamente recuperato ma ha svolto solo un paio di allenamenti in gruppo. Logico ipotizzare che non sia al top della forma, ma alternative vere e proprie non ci sono, anche alla luce del trasferimento -per certi versi sorprendente- di Nehuén Paz al Lecce in queste ultime ore di mercato. Emergenza pura, che innesca anche questioni di natura tattica. Abituato com’è a fare affidamento su almeno un laterale bravo ad avviare l’azione con palla a terra e più che discreto in proiezione offensiva, il Bologna si ritrova così a dover schierare contemporaneamente due terzini molto bloccati e limitati nello sviluppo del gioco. Per lo più, in una gara che si annuncia d’attacco. Questo potrebbe essere un intoppo tutt’altro che secondario. Dalla cintola in su, invece, le magagne lasciano il posto alle soluzioni. Mihajlovic ne ha da vendere. Prendete la mediana, che a Ferrara ha dettato legge nella ripresa: Poli e Schouten al momento sembrano inattaccabili, facile pertanto che il talento di Dominguez sia ancora costretto a partire dalla panchina. Fuori dalla lista l’ormai ex capitano Dzemaili (da oggi ufficialmente un giocatore dello Shenzhen). Davanti poi, i dubbi si moltiplicano. Sansone torna a disposizione ma deve fare i conti con qualche acciacco muscolare, al contrario Barrow scalpita sulla scia della prodezza del Mazza. Se Palacio non pare essere in discussione, anche Santander (titolare nelle ultime due uscite) cova qualche piccola speranza di riconferma. Morale: Orsolini e Soriano sono certezze, per le restanti caselle è bagarre vera. Come Sinisa auspica da inizio stagione. Beata concorrenza.

Arbitra il sig.Doveri di Roma, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Boloca, Corbo, Danilo, Denswil, Mbaye.

CENTROCAMPISTI: Dominguez, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Bani, Danilo, Denswil; Schouten, Poli; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio.  All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Poli-Dominguez 70%-30%, Sansone-Barrow-Santander 55%-25%-20%.

INDISPONIBILI: Dijks, Krejci, Medel.

SQUALIFICATI: Tomiyasu (1 giornata).