CALCIO – Domani Bologna-Cagliari, nessuna alternativa ai tre punti per Sinisa

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Parola d’ordine: vincere.

Il delicatissimo lunch match del Dall’Ara non ammette scorciatoie, rinvii e soprattutto ulteriori passi falsi. Menù impegnativo per un Bologna a secco di successi casalinghi addirittura dallo scorso 30 settembre, quando sotto le Due Torri cadde la fragile Udinese di Velazquez. Esattamente un girone fa. Eppure, mai come stavolta bisognerà cogliere l’attimo, sfruttare il favore del calendario. Turno non solo cruciale, ma anche propizio per Santander e compagni: con le dirette concorrenti alle prese con impegni quasi proibitivi, i rossoblù battendo il Cagliari avrebbero ottime possibilità di rosicchiare punti pesanti alle rivali nella corsa salvezza. L’Udinese è uscita a pezzi dal fortino della Juve nell’anticipo del venerdì, l’auspicio di Mihajlovic è che Empoli e Spal facciano altrettanto contro Roma e Inter. In caso di K.O. gli stessi sardi, rinvigoriti dalle due vittorie ottenute nelle ultime tre gare, rischierebbero peraltro di ritrovarsi nuovamente a stretto contatto con la zona bollente della classifica. La lotta per evitare la Serie B si prepara dunque ad affrontare una tappa fondamentale che potrebbe generare nuovi equilibri, ma il Bologna non si cura più di tanto del giardino dei vicini: da esperto uomo di calcio qual è, Mihajlovic sa bene che qualunque risultato diverso dalla vittoria equivarrebbe ad un fiasco totale. O -se preferite- ad un clamoroso assist gettato alle ortiche.

Nell’immediato post Udine non è certo mancato il lavoro al tecnico serbo, a partire dal piano mentale. Al primo, vero dentro o fuori della nuova gestione il Bologna ha infatti imboccato la strada sbagliata e c’è il timore che il tonfo friulano possa far riaffiorare antiche paure, apparentemente scacciate dalla cura Sinisa. Rispetto ai passi iniziali l’inerzia è cambiata e se fino alla scorsa settimana, al netto di risultati in chiaroscuro, praticamente tutti gli addetti ai lavori ponevano l’accento sulla qualità delle prestazioni e sulla rivoluzione tecnico-morale guidata da Mihajlovic, la dolorosa sconfitta della Dacia Arena ha svegliato Bologna dal torpore e i tre K.O. consecutivi rischiano di produrre una nuova emorragia di risultati. La crisi va insomma stoppata sul nascere a suon di punti, perché non saranno applausi e buone sensazioni a salvare i rossoblù dalla retrocessione. Come ricordato sopra, l’esame di riparazione offerto dal calendario è troppo ghiotto per non essere sfruttato e in un Dall’Ara pronto a garantire una bella cornice di tifo (anche se pesa l’assenza di patron Saputo in un momento del genere) il Bologna muore dalla voglia di rientrare subito in gioco. Per l’occasione Mihajlovic prepara un paio di succulente novità, complice anche la piena disponibilità di tutta la rosa. Prendete Mattia Destro, fuori causa da 20 giorni per un problema muscolare e reduce da una settimana di allenamenti in gruppo: stando a quanto trapela da Casteldebole, Sinisa non vede l’ora di gettarlo nuovamente nella mischia. Questo non significa automaticamente panchina sicura per Santander, anzi: nella testa del mister inizia a prendere corpo l’idea di un attacco più pesante, con due punte vere e a suo modo di vedere complementari come Destro e il Ropero. Ad oggi la soluzione affascina ma presenta anche più di una controindicazione: in primis, una convivenza assolutamente inedita e dunque tutta da verificare (Inzaghi li riteneva alternativi l’uno all’altro), ma anche la conseguente rinuncia ad un elemento fin qui imprescindibile come Rodrigo Palacio. La forma non ancora ottimale di Destro rinvia il discorso di almeno una settimana, dal momento che lo stesso Mihajlovic in conferenza ha ammesso che l’attaccante marchigiano ad oggi ha solo una mezzora nelle gambe e dunque domani partirà dalla panchina.

A centrocampo rientra Pulgar dalla squalifica e scalpitano sia Donsah sia Dzemaili: ballottaggio serrato in caso di esclusione di Poli dopo l’erroraccio di Udine. L’unico reparto che non dovrebbe conoscere mutamenti di sorta è la difesa, dove Mbaye prova a difendere il posto dalla concorrenza di Mattiello e Calabresi. Quest’ultimo tra l’altro resta l’unico giocatore di movimento ancora a zero minuti con Mihajlovic, al pari dell’esubero Paz. Strano il destino per l’ex fedelissimo di Inzaghi, titolare inamovibile con la precedente gestione e oggi desaparecido. Ma non è questo il momento delle rivendicazioni dei singoli. Ora è tempo di salvare il Bologna.

Arbitra il sig.Irrati di Pistoia, fischio d’inizio previsto per le ore 12:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Dijks, Helander, Lyanco, Mattiello, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Falcinelli, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Poli, Pulgar; Orsolini, Soriano, Palacio; Santander. All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Mbaye-Mattiello-Calabresi 60%-20%-20%, Poli-Dzemaili 55%-45%.

INDISPONIBILI: nessuno.   SQUALIFICATI: nessuno.