CALCIO – Domani Bologna-Genoa, il sogno sfida la paura! Palacio e Destro, ex a confronto

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nella foto, Rodrigo Palacio, grande ex di turno: con la maglia del Genoa il fuoriclasse argentino si impose nei suoi primi anni italiani (tra il 2009 e il 2012), tanto da guadagnare la chiamata dell'Inter

Occasione o trappola: sono le due facce della stessa medaglia.

Fermarsi adesso sarebbe un peccato, ma occhio alle motivazioni del pericolante Grifone. Sinisa naviga da troppi lustri nell’imprevedibile mare del calcio per fidarsi di un calendario sulla carta in discesa. Genoa e Udinese in casa in rapida successione fanno venire l’acquolina in bocca, ma al tempo stesso possono stroncare in un battibaleno gli ormai conclamati sogni europei del Bologna. Si parte dai liguri, rianimati da Nicola (5 punti nelle ultime tre) e ancora in trepidante attesa di un segnale di vita da parte del grande ex Destro: per quest’ultimo, prima volta da avversario al Dall’Ara a separazione ancora fresca; e il pubblico rossoblù si abbandona ad inevitabili scongiuri temendo la classica vendetta dell’antico pupillo. In tema di vecchi amori, comunque, il “briscolone” è tra le mani dei rossoblù di casa e risponde al nome di Rodrigo Palacio, tre anni da sovrano indiscusso al Genoa prima del passaggio all’Inter nell’estate 2012. Attaccanti in copertina per motivi di cuore, ma stando alle previsioni soltanto uno si prenderà la scena fin dal primo minuto: parliamo ovviamente del Trenza, perno fondamentale dell’attacco di Mihajlovic, mentre Destro sembra destinato alla panchina come da costume in questo primo mese alle dipendenze di Nicola.

Se la presa di Roma ha spalancato orizzonti impensabili davanti agli occhi del Bologna, questo è il momento di dare continuità al filotto da urlo inaugurato tre turni fa nel derby con la Spal. Nove punti in 270′ sono grasso che cola per la classifica di Danilo e compagni, catapultati ora ai piani alti e decisi a dimostrare che certe vette non rappresentano un approdo casuale. Per coltivare velleità di Europa, però, servono altri punti. Tanti e in serie. Come anticipato sopra, il calendario offre una bella chance con un doppio turno casalingo alla portata, ma adesso viene il difficile: un conto è stupire, altra cosa è confermarsi. Esame di maturità? L’etichetta ci sta, il Bologna non la rigetta. I ragazzi di Mihajlovic sono in fiducia, dalla settimana di lavoro Casteldebole emerge chiaro e forte il grido di battaglia. Provarci è un obbligo, più che un optional. Senza che le illusioni prendano il sopravvento sulla realtà, beninteso. Il Bologna non è stato né pensato né tantomeno costruito per puntare dritto ai piazzamenti europei, tuttavia ora come ora è in ballo e vuole continuare a ballare il più a lungo possibile.

Settimana complicata da decifrare per Sinisa e il suo staff, che hanno cominciato temendo di dover rinunciare alla coppia-simbolo del golpe romano (Orsolini e Barrow, entrambi acciaccati) e chiudono invece con la certezza della rinuncia a Soriano, fermato dai postumi di una brutta contusione alla coscia sinistra rimediata sette giorni fa all’Olimpico. L’assenza del grande equilibratore tra mediana e attacco, nonché fedelissimo di Mihajlovic, desta parecchie ansie: per caratteristiche, l’ex Villarreal non ha un vero e proprio sosia nella rosa. Quasi sicuramente la sostituzione sarà affidata a Svanberg, in grande spolvero a Roma dopo un periodo in naftalina. L’avanzamento dello svedese nella batteria dei rifinitori consentirà al rientrante capitan Poli di riprendere i galloni di titolare al fianco di uno Schouten che sta blindando giornata dopo giornata la sua posizione nell’undici di riferimento. Davvero incredibile l’ascesa del metronomo olandese, che contro i giallorossi di Fonseca ha toccato senza dubbio il picco più alto: solo la serata di grazia del mattatore Musa Barrow ha contribuito ad oscurare parzialmente una prestazione praticamente perfetta sotto tutti i punti di vista. La difesa vola spedita verso la conferma in blocco, mentre in attacco restano da sciogliere gli ultimi dubbi relativi alle condizioni di Orsolini e Barrow: nessuno dei due è al meglio, così Skov Olsen prova a fare capolino pur essendo consapevole di avere poche possibilità. In prima linea tocca ancora a Palacio, con Sansone e Santander ospiti fissi dell’infermeria in aggiunta ai due infortunati di lungo corso (Dijks e Krejci). Si avvicina invece il rientro in gruppo di Medel, che probabilmente sarà a disposizione contro l’Udinese. Sensazione: con questo Schouten, per ritrovare una maglia da titolare dovrà compiere un mezzo miracolo.

Arbitra il sig.Massa di Imperia, fischio d’inizio previsto per le ore 18 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Danilo, Denswil, Mbaye, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dominguez, Poli, Schouten, Stanzani, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Juwara, Orsolini, Palacio, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Schouten, Poli; Orsolini, Svanberg, Barrow; Palacio.  All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Svanberg-Dominguez 70%-30%, Barrow-Skov Olsen 80%-20%.

INDISPONIBILI: Dijks, Krejci, Medel, Sansone, Santander, Soriano.

SQUALIFICATI: nessuno.