CALCIO – Domani Bologna-Inter, aperitivo di gala in un Dall’Ara strapieno

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nella foto, Rodrigo Palacio, grande ex di turno: 169 presenze e 58 goal ufficiali rappresentano il bottino complessivo del Trenza nei cinque anni trascorsi in nerazzurro

Guai a fasciarsi la testa, l’occasione di riscatto è dietro l’angolo.

E trattasi davvero di una grande occasione per questo Bologna uscito ridimensionato dal turno infrasettimanale. A poco meno di 72 ore dalla scoppola di Cagliari, i rossoblù si preparano ad ospitare l’Inter di Conte, ora come ora unico ostacolo credibile tra la Juventus e il nono scudetto consecutivo. Appuntamento di lusso in un Dall’Ara pronto a sfoggiare l’abito buono: tutto esaurito ad un passo, a disposizione resta giusto un pugno di biglietti in tribuna. Bologna ha voglia di una grande serata di calcio, del resto mai negli ultimi 15 anni i rossoblù sono riusciti a battere una delle tre storiche big della Serie A (Juve, Inter e Milan) e la maledizione inizia ad assumere contorni davvero inspiegabili: l’ennesima ragione -quest’ultima- per coltivare il desiderio di un’impresa potenzialmente in grado di far svoltare la stagione.

Attenzione, più dei rapporti di forza (clamorosamente sbilanciati a favore della Beneamata) potrebbe incidere il calendario, che impone ai nerazzurri un bivio cruciale subito dopo il viaggio a Bologna. Martedì prossimo infatti l’Inter si giocherà a Dortmund una sorta di spareggio per la qualificazione agli ottavi di Champions League e l’altissima posta in palio all’orizzonte potrebbe anche solo inconsciamente sottrarre attenzione e concentrazione a Lukaku e compagni. Al Bologna il compito di approfittarne, eventualmente. Il riferimento non è al turnover, perché con la Juve avanti di un solo punto è arduo pensare a grossi stravolgimenti da parte di Conte nell’undici di base, anche alla luce del pesante impegno europeo. Nel Bologna, invece, qualche cambio rispetto a Cagliari ci sarà. Innanzitutto, Sinisa Mihajlovic (vecchia conoscenza dei nerazzurri, sia da giocatore sia da vice-allenatore ai tempi del primo Mancini) e il suo staff ritrovano Gary Medel dopo l’infortunio che lo ha escluso dalle ultime due partite. Non è proprio un dettaglio: con il Pitbull e il rientrante Poli i rossoblù si assicurano equilibrio e fosforo a protezione di una retroguardia che nelle uscite recenti ha accusato più di un passaggio a vuoto. Pur avendo nelle gambe solo un paio di allenamenti con il resto del gruppo, come ogni ex che si rispetti Medel spingerà per giocare dall’inizio la gara contro un bel pezzo del suo passato: all’Inter il mediano cileno disputò un triennio avaro di trofei ma ricco di gratificazioni personali, tanto da diventare in breve tempo uno dei beniamini del popolo di San Siro. Meno significativa la breve avventura in nerazzurro di Andrea Poli, probabile compagno di banco di Medel in un centrocampo col doppio ex di turno: nel caso, sarebbe comunque una curiosissima rarità.

E il bello è che gli incroci affettivi non si fermano qui, anzi. In difesa ecco Ibrahima Mbaye, ma i fari sono puntati soprattutto sulla treccia di Rodrigo Palacio, pronta a riprendersi il centro dell’attacco. Dopo aver vissuto ben cinque stagioni in nerazzurro, il campionissimo argentino a Milano ha lasciato il cuore ma proverà a far finta di niente per 90′ più recupero. Palacio, che ha già colpito l’Inter da ex nel suo primo anno a Bologna, si presenta alla partita clou del suo campionato tirato a lucido grazie alla staffetta con Santander a Cagliari. El Ropero ha ripagato la fiducia con il primo goal del suo campionato e con una prova maiuscola, ma dopo un’ora è stato costretto ad abbandonare il campo per un problema di natura fisica al soleo: stringerà i denti per essere a disposizione e provare a cavalcare l’onda positiva, però la sua candidatura per un posto tra i titolari esce parecchio indebolita da questo intoppo. Si può ipotizzare per lui un impiego part-time; con Destro ancora fuori causa, Santander rappresenta una delle poche opzioni in grado di cambiare volto al match in corso d’opera, trattandosi dell’unico centravanti di ruolo abile e arruolabile. In odore di conferma dunque Sansone, assolutamente negativo in Sardegna: l’ex Villarreal conta di rifarsi al cospetto di un avversario che gli porta bene, già punito con le maglie di Parma e Sassuolo. In difesa è scontato il ritorno di Danilo, reduce da un turno di riposo che ha pesato non poco nell’economia del match di mercoledì: per sperare di arginare gli scatenati Lautaro e Lukaku, la presenza dell’esperto centrale brasiliano diventa imprescindibile. Al suo fianco, Denswil prova ad insidiare Bani.

Arbitra il sig.La Penna di Roma, fischio d’inizio previsto per le ore 18 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Danilo, Denswil, Krejci, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Medel, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Cangiano, Juwara, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Danilo, Bani, Krejci; Medel, Poli; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. All.: Mihajlovic (in panchina Tanjga)

BALLOTTAGGI: Bani-Denswil 55%-45%, Medel-Svanberg 60%-40%, Sansone-Santander 70%-30%.

INDISPONIBILI: Destro, Dijks, Tomiyasu.

SQUALIFICATI: nessuno.