CALCIO – Domani Bologna-Milan, Sinisa e Skov Olsen scaldano il Dall’Ara

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nella foto, Sinisa Mihajlovic, pronto a tornare in panchina a quasi due mesi di distanza dall'ultima volta

Centrifuga di emozioni all’ombra della Torre di Maratona.

Pacche sulle spalle, baci, abbracci. Sicuramente metaforici, forse in qualche caso anche reali. A sfidare il gelo del Dall’Ara sarà il calore dei sentimenti. Impossibile non partire da lui: Sinisa Mihajlovic. Che ce la metterà tutta per riabbracciare in un colpo solo la sua amata panchina, il suo vecchio Milan (allenato nel 2015/2016) e il pupillo che lanciò a 16 anni tra i pali della porta di uno dei club più blasonati del mondo. In barba a carta d’identità, rischi, gerarchie. Parliamo ovviamente di Gigio Donnarumma, che alla sfrontatezza del tecnico serbo deve parecchio e lo sa. Da tempo Sinisa ha messo nel mirino il posticipo serale di domani e dopo quasi due mesi di assenza non sembra voler sentire ragioni: a meno di sorprese, tornerà a guidare dal vivo i suoi ragazzi. La copertina è questa, ad arricchirla provvede la presenza di un grande ex come Stefano Pioli sulla panchina avversaria. Al netto di un divorzio brusco e avvelenato, il suo “Bologna dei 51 punti” rimane ben impresso nella mente e nel cuore del popolo del Dall’Ara, che sogna ora di bissare se non addirittura superare quell’autentica impresa: Di Vaio e compagni sotto la guida dell’allenatore parmense si spinsero al nono posto, un gradino sopra il piazzamento centrato dal Bologna di Sinisa l’anno scorso. Il margine c’è, la voglia pure.

Dopo la batosta di Udine in Coppa Italia, i rossoblù provano a riannodare il filo con il colpaccio di domenica scorsa a Napoli. Come se la rovinosa caduta infrasettimanale -condizionata peraltro dal massiccio turnover- fosse soltanto un piccolo incidente di percorso. Bisogna dare continuità al blitz del San Paolo riportando al tempo stesso il rendimento casalingo ai fasti del girone di ritorno dell’anno scorso, quando tra febbraio e maggio nel fortino del Dall’Ara il Bologna lasciò solo qualche briciola ai malcapitati ospiti. In quest’ottica il Milan rappresenta uno stimolo importante, perché da queste parti è imbattuto da 17 anni. Sì, l’ultimo successo rossoblù sul Diavolo tra le mura amiche risale a una vita fa, per la precisione al 10 marzo 2002: secco 2-0 firmato da Fresi e Cruz. Tra l’altro i tre punti per il Bologna significherebbero sorpasso in classifica ai danni del Milan: vezzo da non trascurare. L’inaugurazione di una striscia positiva è però obiettivo dichiarato anche dei rossoneri, vittoriosi una settimana fa a Parma e obbligati ora ad accelerare per proseguire nella difficile risalita verso i piani alti. Pioli ha di fatto tutto l’organico a disposizione e può permettersi di mischiare le carte, soprattutto in attacco: ballottaggio aperto tra Piatek e Leao, ma anche Rebic spera in una maglia.

Discorso diverso in casa rossoblù, dove l’emergenza continua a non dare tregua. In particolare, settimana terribile per la fascia sinistra: Dijks starà fuori per almeno altri due mesi, mentre Krejci non ha recuperato dalla botta rimediata mercoledì in Friuli e non figura nell’elenco dei convocati. Ergo, avanti con Denswil terzino, esperimento provato a Napoli con alterne fortune. Vittima di un inizio complicato con tanto di retrocessione nelle gerarchie di Sinisa, il difensore olandese ha la grande chance di rientrare in corsa, seppur in ruolo non suo e in attesa di eventuali sviluppi di mercato. Tra l’altro, il Milan gli porta bene: sei anni fa, quando vestiva la maglia dell’Ajax, andò persino in goal contro i rossoneri in Champions League. Un’altra curiosità che affiora dal passato e va ad arricchire la notte del Dall’Ara. Se Denswil è un precario che si prepara a diventare protagonista, chi rischia di percorrere il tragitto opposto è Orsolini. Il n°7 vive un periodo di appannamento, neppure la recente convocazione in Nazionale è riuscita a restituirgli brillantezza e fiducia; alle sue spalle scalpita allora Skov Olsen, esaltato dalla rete che ha avviato la rimonta a Napoli. Il sorpasso è nell’aria, le stesse scelte di formazione in Coppa Italia (con Orso titolare e il danese risparmiato) inducono a pensare che già domani sera possa verificarsi il ribaltone. Per il resto, più che probabile l’esordio dal 1′ di Schouten causa squalifica di Medel. Bani e Dzemaili sono recuperati e dovrebbero far parte dell’undici di partenza, mentre davanti agirà Palacio. Mihajlovic recupera comunque un paio di frecce da scagliare eventualmente a gara in corso: Destro e Santander.

Arbitra il sig.Chiffi di Padova, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Danilo, Denswil, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Poli, Schouten, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Juwara, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Schouten, Poli; Skov Olsen, Dzemaili, Sansone; Palacio.  All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Schouten-Svanberg 70%-30%, Skov Olsen-Orsolini 60%-40%.

INDISPONIBILI: Dijks, Krejci, Soriano.

SQUALIFICATI: Medel (1 giornata).