CALCIO – Domani Bologna-Roma, la fiera dell’ex a fort Dall’Ara

0
92
nella foto, i due ex di turno sponda rossoblù: il portiere Lukasz Skorupski e l'attaccante Mattia Destro

Gran galà al Dall’Ara.

E’ il titolo di una partita che bisognerebbe avere il coraggio di chiamare con il suo vero nome: scontro diretto. Ad oggi le cose stanno così, con l’imbattuto Bologna ad un soffio dalla testa della Serie A e la Roma di Fonseca che insegue a poca distanza, rinfrancata dagli ultimi due trionfi tra campionato ed Europa League (8 goal equamente distribuiti sull’asse Sassuolo-Istanbul Basaksehir). Gara ricca di intrecci, denti avvelenati e abbracci tra chi si è voluto bene prima di prendere altre strade: nel frullatore finiscono due rossoblù (Skorupski e Destro), due giallorossi (Mirante e Diawara), il direttore Claudio Fenucci e mister Sinisa Mihajlovic, portato in Italia da calciatore proprio dalla Roma nel lontanissimo 1992. E pensare che all’inizio dell’estate che va a finire giusto domani il tecnico serbo avrebbe potuto sposare nuovamente il giallorosso: qualche abboccamento tra le parti, un timido approccio sfociato poi nel nulla per la contemporanea gioia del popolo rossoblù e dell’ala più intransigente del tifo romanista (poco propensa a “perdonare” la lunga e appassionata militanza laziale di Sinisa).

Schermaglie da ombrellone che certo non turberanno l’approccio al match di Mihajlovic, focalizzato dalla sua camera al Sant’Orsola sull’obiettivo della nona vittoria di fila in casa. I numeri interni del suo Bologna a cavallo tra girone di ritorno dello scorso campionato e avvio di nuovo anno sono da capogiro, ai malcapitati viandanti Poli e compagni non hanno lasciato neppure le briciole negli ultimi sette mesi. Basti pensare che l’ultima squadra capace di prendersi i tre punti al Dall’Ara tra mille fatiche fu la Juventus di Allegri nello scorso febbraio: da allora il Bologna le ha vinte tutte. E il bello è che nessuno ha voglia di fermarsi proprio adesso. A Casteldebole non lo ammetteranno nemmeno sotto tortura, ma dal ritiro pre-partita non dovrebbe mancare una sbirciatina interessata al derby milanese di stasera: in caso di successo del Milan o di pareggio, vincendo domani i rossoblù si ritroverebbero in vetta alla classifica della Serie A. Da soli, o al limite a braccetto con la Juve e con gli stessi nerazzurri. Uno sfizio magico, oltre che il viatico ideale per affrontare con il morale a mille le due trasferte ravvicinate segnate in agenda: mercoledì contro il Genoa a Marassi e domenica prossima a Udine contro i bianconeri di Tudor.

Logico ipotizzare un minimo di turnover da spalmare sul trittico di partite, del resto lo stesso Emilio De Leo in conferenza è stato chiaro: qualche rotazione ci sarà. Soprattutto tra Genova e Udine, questa è la sensazione. Eppure ci sono buone probabilità di vedere all’opera già domani un undici iniziale leggermente diverso da quello reduce dal giro in giostra a Brescia. Scaldano i motori un paio di elementi. Il primo è Andrea Poli, pronto a rilevare Dzemaili dopo il tonfo personale del Rigamonti: in una gara che si annuncia delicata in copertura per il Bologna dalla cintola in giù, Sinisa e i suoi uomini potrebbero optare per una mediana più coperta e votata all’interdizione, con Poli al fianco di Medel. L’altro singolo in rampa di lancio è Mattia Destro, che la sfida alla Roma la vivrà sempre in modo particolare. Nella Capitale il centravanti ascolano si è affermato nel calcio dei grandi, ha esordito in Champions League e segnato una trentina di goal ufficiali in due anni. Ruolino incoraggiante, mai accompagnato però dalla sensazione di poter essere centrale e indispensabile per i colori giallorossi: ed ecco che nell’estate 2015, dopo il roboante acquisto di Dzeko, il buon Mattia capì in fretta che era giunto il momento di cambiare aria e di rimettersi in gioco. Scelse Bologna e il resto della storia lo conosciamo fin troppo bene. Da classico ex con il dente avvelenato ha già avuto modo di colpire la Roma: memorabile l’esultanza sfrenata con tanto di spogliarello sotto un diluvio torrenziale dopo il rigore del definitivo 2-2 nel novembre 2015. A quasi quattro anni di distanza spera con tutto il cuore di ripetersi davanti alla famiglia Saputo al gran completo (oltre a Joey e alla moglie Carmie, attesi anche papà Lino e mamma Mirella).

Toccherà invece ad un Dall’Ara vicinissimo al tutto esaurito dare la spinta decisiva, forte tra l’altro di una recente tradizione favorevole con la Roma: un pareggio e una vittoria rossoblù negli ultimi due incroci. Il 2-0 dell’anno scorso è ricordato soprattutto per il primo centro italiano di Federico Santander, che domani dovrebbe tuttavia cominciare dalla panchina. Nel caso in cui Destro dovesse essere titolare, uno tra Sansone e Palacio sarebbe escluso in partenza: il ballottaggio a tre è più che mai aperto ad ogni soluzione, De Leo e Tanjga davanti ai giornalisti non si sono sbottonati al riguardo. Unico assente Danilo, pronto però a rientrare forse già da mercoledì. Confermati al centro Bani e Denswil.

Arbitra il sig.Pairetto di Nichelino, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Denswil, Dijks, Krejci, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Medel, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Dijks; Poli, Medel; Orsolini, Soriano, Palacio; Destro. All.: Mihajlovic (in panchina Tanjga)

BALLOTTAGGI: Poli-Dzemaili 70%-30%, Palacio-Sansone 60%-40%, Destro-Sansone 55%-45%.

INDISPONIBILI: Danilo.    SQUALIFICATI: nessuno.