CALCIO – Domani Bologna-Roma, Mihajlovic rivuole il vero Barrow

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nella foto, il gesto d'intesa tra Musa Barrow e Sinisa Mihajlovic: il tecnico serbo si aspetta grandi cose dall'attaccante gambiano, reduce da un periodo non particolarmente brillante

Un pronto riscatto per cestinare l’anonima notte di San Siro.

Incurante delle difficoltà, il Bologna punta a rialzare la testa. La resa milanese di fronte all’Inter è acqua passata, contro la Roma Sinisa vuole tornare all’antico: alla sua squadra di sempre, coraggiosa ai limiti della spavalderia in fase di possesso e per nulla intimorita dal blasone dell’avversario. E’ questione di dna, solo seguendo questo canovaccio i rossoblù possono sperare di raccogliere frutti e soddisfazioni. Tradotto: difesa a tre nel cassetto, spazio al solito assetto con trequartista, ali d’assalto e Palacio unica punta. Con i principi di calcio tanto cari al suo tecnico il Bologna proverà dunque a far breccia nelle prime crepe comparse sulla stagione della Roma, che fino al 4-0 di fine novembre a Napoli si era resa protagonista di un avvio di campionato sostanzialmente impeccabile. A quella disfatta si è subito sommato lo 0-0 interno col Sassuolo: due turni consecutivi senza vittoria e senza goal rappresentano un piccolo campanello d’allarme per Paulo Fonseca, che tra l’altro si presenta al Dall’Ara privo dello squalificato Pedro.

Sinisa vuole cogliere l’attimo, anche perché l’etichetta di agnello sacrificale al cospetto delle big inizia a dargli parecchio fastidio. E’ tuttavia un dato di fatto che il suo Bologna, tra seconda metà della scorsa stagione e inizio dell’attuale, si stia rivelando forte con i deboli e debole con i forti; incapace soprattutto di regalarsi punti inaspettati, di ribaltare pronostici e rapporti di forza. Roba non da Mihajlovic, che da allenatore rossoblù si è dimostrato capace di strappare più di uno scalpo eccellente in un passato nemmeno troppo lontano. E persino con una certa regolarità. Ricordate una delle ultime volte? Proprio contro la Roma, dieci mesi fa all’Olimpico. La notte di Musa Barrow: assist e doppietta in un cocktail a dir poco decisivo per il colpaccio nella Capitale. E ora che l’ascesa del talento gambiano pare essersi improvvisamente stoppata, ecco che il ricordo di quei novanta minuti da padrone assoluto del palcoscenico potrebbe fungere da primo passo verso la riscossa. Avrebbe un gran bisogno di riprendersi goal e copertine, il buon Musa: e riuscirci contro la Roma -simbolo del suo apice rossoblù- sarebbe l’ideale chiusura del cerchio dopo settimane complicate, con la rete che non ne vuol sapere di gonfiarsi e l’aggravante di un rendimento in caduta libera. Mihajlovic continua a credere in lui, a dargli fiducia: un po’ per scelta e un po’ per obbligo, dal momento che Barrow resta comunque l’unico giocatore della rosa (insieme forse al sorprendente Soriano) con una potenziale doppia cifra in canna.

Passano le settimane ma non cambia l’antifona in casa rossoblù. A farla da padrone sono sempre le assenze, con numeri da emergenza pura. Alla ormai consueta lista di lungodegenti si aggiungono Schouten e Skov Olsen (entrambi per affaticamento ai flessori), oltre a Skorupski fermato a metà settimana dalla frattura di una falange del quarto dito della mano sinistra riportata in allenamento; per il portiere rossoblù, che salta la sfida da ex alla Roma, appuntamento al 2021. Tra i pali dovrebbe toccare allora all’esperto Da Costa, ma occhio a quella ghiotta tentazione che risponde al nome di Federico Ravaglia: il classe ’99 è tenuto in grande considerazione dallo staff tecnico e il precedente di Gigio Donnarumma (lanciato da Mihajlovic a 16 anni ai tempi del Milan) gioca a suo favore. Non sarebbe così clamoroso, insomma, se già da domani Sinisa decidesse di puntare su di lui. Per l’impalcatura tattica del Bologna, la lacuna più pesante resta indubbiamente quella legata al forfait di Schouten, che in rosa non ha un vero e proprio alter ego: con ogni probabilità sarà rimpiazzato da Medel, affidabile nell’interpretazione del ruolo di schermo davanti alla difesa ma con meno vocazione alla costruzione e alla regia rispetto al virgulto olandese. Davanti chance annunciata per Vignato dopo il goal all’Inter a causa della penuria di esterni (mancano all’appello Orsolini, Skov Olsen e Sansone). Palacio cerca uno squillo per sbloccarsi dopo otto partite a secco, mentre Soriano al contrario intende proseguire la strepitosa cavalcata personale al Dall’Ara: 5 reti in altrettante gare casalinghe.

Arbitra il sig.Calvarese di Teramo, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Breza, Da Costa, Ravaglia.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, De Silvestri, Hickey, Khailoti, Mbaye, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Kingsley, Medel, Poli, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Pagliuca, Palacio, Rabbi, Vergani, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Da Costa; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Hickey; Medel, Svanberg; Vignato, Soriano, Barrow; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Da Costa-Ravaglia 70%-30%, Svanberg-Dominguez 60%-40%.

INDISPONIBILI: Denswil, Dijks, Orsolini, Sansone, Santander, Schouten, Skorupski, Skov Olsen.

SQUALIFICATI: nessuno.