CALCIO – Domani Bologna-Sampdoria, la missione rossoblù: dagli applausi ai punti

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nella foto, Riccardo Orsolini, in goal nell'ultimo Bologna-Sampdoria disputato al Dall'Ara

L’ora della concretezza.

Vivi ringraziamenti per complimenti e moine, ma è tempo di voltare pagina: largo a punti e risultati. Il Bologna è chiamato a dare una svolta al suo campionato, orfano di vittorie da oltre un mese. Due punti rappresentano il fatturato delle ultime cinque partite: bottino magro per chi coltiva velleità da parte sinistra della classifica. Statistiche alla mano, il calendario regala un bell’assist in tal senso, dal momento che il Dall’Ara è tabù dichiarato della Sampdoria, avversario di giornata nonché fanalino di coda della Serie A. I blucerchiati non vincono a Bologna dal 2003 e nel fortino rossoblù rimediano costantemente figuracce e batoste da quattro stagioni di fila; per la legge dei grandi numeri prima o poi la maledizione si fermerà e la speranza degli uomini del grande ex Sinisa Mihajlovic (alla Samp prima da calciatore poi da tecnico) è che la data prestabilita non sia proprio domani. Classica gara spartiacque, senza che l’etichetta suoni come una forzatura: i tre punti servono al Bologna per uscire dall’anonimato, alla Sampdoria di Ranieri per lasciare l’ultimo posto e dare al tempo stesso continuità allo 0-0 strappato domenica scorsa alla Roma.

Dopo due presenze consecutive in panchina, mancherà all’appello Mihajlovic, appena rientrato in ospedale per sottoporsi al terzo ciclo di cure. Assenza pesante, come hanno candidamente ammesso diversi protagonisti della truppa rossoblù: con Sinisa a bordo campo è un’altra storia. Il Bologna proverà a far finta di niente, a mascherare la lacuna in concomitanza con il vortice di appuntamenti che precede l’ultima sosta del 2019. Subito la Samp, poi turno infrasettimanale a Cagliari, Inter sabato prossimo al Dall’Ara e infine trasferta a Reggio Emilia per sfidare il Sassuolo venerdì 8. Poker delicato, che andrà a delineare il primo scorcio di stagione. Ma guai a cedere alla tentazione di far scattare l’allarme, perché il Bologna visto contro Lazio e Juve ha ampie possibilità di uscire bene dall’imminente sessione di esami ravvicinati. Non c’è fretta e il tempo dei dentro o fuori resta ancora lontano: per quanto non entusiasmante, la classifica si mantiene corta. Con una vittoria si insidia la zona Europa, con una sconfitta si finisce a ridosso della palude. Parola d’ordine: equilibrio.

Anche senza Sinisa sarà fiera dell’ex tra campo e panchina. A Da Costa, Poli e Soriano sulla sponda rossoblù replicano per parte blucerchiata Ferrari, Ekdal, Ramirez e Gabbiadini. E se Gastoncito resta per distacco il più amato dal popolo del Dall’Ara, l’unico del quartetto Samp a covare speranze di titolarità sembra essere proprio Gabbiadini, che a Bologna giocò un solo campionato (2012/2013) ma riuscì a far breccia nel cuore dei tifosi pur essendo di fatto il terzo moschettiere di quella formazione, dietro gli inarrivabili Diamanti e Gilardino. Domani dovrebbe toccare a lui il ruolo di spalla di Quagliarella, capocannoniere dell’ultima Serie A e oggi coinvolto nel momentaccio della sua squadra: basti pensare che dopo otto giornate il capitano della Samp è ancora alla ricerca del primo goal su azione. Il Bologna risponde con l’altro “vecchietto” terribile, Rodrigo Palacio, che vede blucerchiato e da vecchia bandiera del Grifone vola con la mente ai fasti dei derby genovesi vissuti agli albori della sua avventura italiana. In bilico la posizione del Trenza, il quale tra anagrafe impietosa (37 anni suonati) e stile di gioco assai dispendioso fatica a sopportare tre partite in una settimana: non è da escludere che lo staff di Sinisa decida di averlo fresco per la trasferta di Cagliari (e soprattutto per l’Inter). Nel caso, la panchina iniziale contro la Sampdoria sarebbe la logica conseguenza. Chance all’orizzonte per Santander: nei prossimi 180′ una maglia da titolare quasi sicuramente arriverà. Possibile già domani. Conferme in vista invece per Bani e Svanberg, tra i più positivi a Torino al pari di Mbaye. Scalpita anche Skov Olsen, a maggior ragione in una fase non particolarmente brillante per Orsolini e Sansone. Esame per tanti, al Dall’Ara.

Arbitra il sig.Doveri di Roma, fischio d’inizio previsto per le ore 12:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Danilo, Denswil, Krejci, Mbaye, Paz, Portanova.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dzemaili, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Cangiano, Juwara, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Danilo, Bani, Krejci; Poli, Svanberg; Orsolini, Soriano, Sansone; Santander.  All.: Mihajlovic (in panchina Tanjga)

BALLOTTAGGI: Bani-Denswil 70%-30%, Sansone-Skov Olsen 80%-20%, Santander-Palacio 55%-45%.

INDISPONIBILI: Destro, Dijks, Medel, Tomiyasu.

SQUALIFICATI: nessuno.