CALCIO – Domani Bologna-Sampdoria, Sinisa punta sull’effetto Dall’Ara

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L’ora della verità.

Dai prossimi 180 minuti di campionato passano gran parte delle sorti del Bologna, sotto le due Torri lo sanno tutti. Alle porte c’è un doppio turno casalingo, un bonus a tutti gli effetti per una squadra che da un mese abbondante a questa parte tra le mura amiche sta letteralmente volando (tre vittorie di fila contro Cagliari, Sassuolo e Chievo). Il passato però conta poco, le statistiche il giusto: presente e futuro si chiamano rispettivamente Sampdoria ed Empoli. Inutile far finta di niente, il destino del Bologna ruota attorno a questo snodo fondamentale. I ragazzi di Mihajlovic arrivano al bivio forti di un piccolo vantaggio, rappresentato dal +2 in classifica sull’Empoli terzultimo. L’occasione è propizia per dare l’accelerata decisiva, nella peggiore delle ipotesi il piano prevede il mantenimento delle distanze attuali. L’eventualità che al contrario il Bologna non può nemmeno prendere in considerazione è disperdere questo minuscolo ma significativo patrimonio nelle prossime due giornate: se i rossoblù uscissero dallo scontro diretto di sabato prossimo alle spalle dei toscani, alla luce del calendario in salita nelle ultime curve ecco che la Serie B sarebbe davvero dietro l’angolo.

Guai però a focalizzarsi esclusivamente sul dentro o fuori contro l’Empoli, perché per le alchimie del campionato l’imminente sfida alla Samp rischia di incidere altrettanto. La formazione di Giampaolo è reduce dal trionfo nel derby di Genova e si gioca al Dall’Ara la possibilità di rientrare sul serio in corsa per un posto nella prossima Europa League, inoltre in concomitanza al Castellani va in scena un Empoli-Spal che si annuncia cruciale in chiave salvezza. Ergo, il Bologna non può permettersi il lusso di tergiversare e deve cercare in tutti i modi di mandare ancora una volta al tappeto l’ospite di turno: nel caso, si realizzerebbe un clamoroso poker di successi interni consecutivi che manca dalla notte dei tempi. Dopo aver affrontato due tabù esterni come Atalanta e Fiorentina, Poli e compagni sono lieti di rendere pan per focaccia ai blucerchiati; per la Samp infatti la trasferta del Dall’Ara è storicamente indigesta, basti pensare che l’ultimo colpaccio risale a più di quindici anni fa (novembre 2003, 0-1 il risultato finale con goal di Cristiano Doni su punizione) e che il bilancio delle tre stagioni più recenti parla di altrettante vittorie rossoblù con otto reti all’attivo. Anche l’unico precedente di Mihajlovic da allenatore del Bologna contro la Samp induce all’ottimismo: stagione 2008/2009, secco 3-0 marchiato a ferro e fuoco dalla tripletta di Marco Di Vaio. Neppure stavolta il tecnico serbo può dunque intenerirsi al cospetto della squadra che gli ha regalato emozioni e risultati più che lusinghieri sia da giocatore (dal ’94 al ’98) sia da allenatore nel biennio 2013-2015. Conoscendo il carattere di Sinisa, non c’è comunque pericolo.

Il vero tormento di Mihajlovic è infatti rappresentato dalle squalifiche, che tolgono di mezzo due elementi del calibro di Dijks e Santander. L’assenza del Ropero obbliga di fatto il mister ad insistere con l’attacco leggero, dal momento che Destro è di nuovo disponibile ma non ha più di un tempo nelle gambe e che Falcinelli si trova da un po’ ai margini delle rotazioni. Quindi, avanti con Palacio nel ruolo di centravanti: e chissà che l’aria degli antichi derby genovesi non risvegli la fame di goal del Trenza, a digiuno da sei partite e ancora a caccia della prima gioia personale al Dall’Ara da quando veste rossoblù. La voragine riguarda però la fascia sinistra, orfana del giocatore probabilmente più in forma di tutta la rosa: Mitchell Dijks. Per rimpiazzare il laterale olandese Mihajlovic ha sostanzialmente due opzioni: offrire una chance a Calabresi (con conseguente trasloco di Mbaye a sinistra) oppure osare con l’adattamento di Krejci. A sensazione l’assenza di Dijks si farà sentire a prescindere dal nome del sostituto, perché nel primo caso il Bologna si ritroverebbe di fatto senza terzini di spinta in grado di aggiungere imprevedibilità e pericolosità alla manovra mentre con Krejci titolare le incognite riguarderebbero più che altro la fase di non possesso, autentico tallone d’Achille dell’esterno ceco (che non ha caratteristiche e movenze da difensore). E Mattiello? Il recupero dalla lesione muscolare che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane è cosa fatta, ma per diretta ammissione di Mihajlovic il ragazzo non può ancora fare i 90′ e dunque partirà dalla panchina. Più certezze a centrocampo, dove gli ex Poli e Soriano sono praticamente certi del posto; scalpita anche Sansone, pungolato dallo stesso Mihajlovic in settimana. Sul fronte avversario, fari puntati su due vecchie conoscenze rossoblù come Albin Ekdal e Gaston Ramirez (che al Dall’Ara vanta sempre un nutrito esercito di estimatori), mentre il terzo ex Manolo Gabbiadini è fuori dai giochi per squalifica. Chiude la lista la riserva Alex Ferrari, protagonista nel primo Bologna dell’era Saputo tra il 2014 e il 2016. Citazione a parte per Fabio Quagliarella, attuale capocannoniere della Serie A con 22 reti alla faccia dei 36 anni da poco compiuti e intrigato dalla sfida vintage con Palacio. In coda alla settimana che ha incensato i giovanotti terribili dell’Ajax capaci di eliminare la Juve dalla Champions, guai a dimenticare i nostri intramontabili vecchietti.

Arbitra il sig.Mariani di Aprilia, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Helander, Lyanco, Mattiello, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Soriano, Svanberg, Valencia.

ATTACCANTI: Destro, Edera, Falcinelli, Orsolini, Palacio, Sansone.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Calabresi, Danilo, Lyanco, Mbaye; Poli, Pulgar; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Calabresi-Krejci 60%-40%, Poli-Dzemaili 70%-30%, Sansone-Edera 80%-20%.

INDISPONIBILI: nessuno.

SQUALIFICATI: Dijks (1 giornata), Santander (1 giornata).