CALCIO – Domani Bologna-Sassuolo, il sogno Europa League passa dalla via Emilia

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nella foto, l'abbraccio tra Sinisa Mihajlovic e Musa Barrow, match winner a San Siro: il tecnico serbo punterà ancora sullo straordinario momento dell'attaccante gambiano per battere il Sassuolo

Il primo di quattro scontri diretti consecutivi.

Si avvicina l’ora della verità per il Bologna: una bella fetta di futuro in dieci giorni. E’ questo il lasso di tempo che separa i rossoblù dal potenziale “dentro o fuori” di San Siro al cospetto del Milan. Se Palacio e compagni sapranno tenere il passo delle concorrenti nello snodo cruciale che comincia domani sera con il Sassuolo, proseguirà domenica a Parma e si chiuderà tra una settimana al Dall’Ara contro il Napoli, ecco che la seconda visita milanese assomiglierà parecchio ad una finale anticipata per aggiudicarsi l’ultimo pass europeo. Quella chance, ad ogni modo, va guadagnata e conquistata sul campo. Sinisa Mihajlovic non vuol sentir parlare di pancia piena dopo lo scintillante blitz ai danni dell’Inter: primo, perché i tanti impegni ravvicinati del periodo non consentono alcuna forma di rilassamento; secondo, perché entusiasmo e complimenti assumono valore solo se incanalati nella giusta direzione, che per il tecnico serbo significa corsa all’Europa League. Non lo dice apertamente nella conferenza della vigilia, ma il senso si coglie senza difficoltà: “Se non dovessimo battere il Sassuolo in casa, la vittoria di Milano resterebbe bella ma incompleta”. Sinisa è fatto così, guarda sempre avanti. E verso l’alto.

Un filo di pressione s’avverte e al tempo stesso non mancheranno le difficoltà, dal momento che al Dall’Ara sbarca un Sassuolo in grandissima forma. Il trend recente dei ragazzi di De Zerbi fa davvero paura, specie analizzando con attenzione i numeri: due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro gare, con ben 13 goal realizzati (media di oltre tre a partita). La vocazione offensiva del Sassuolo è cosa nota, a testimoniarla -se servisse un’ulteriore conferma statistica- contribuisce la presenza dell’intero tridente d’attacco titolare nel club riservato della doppia cifra: a bomber Ciccio Caputo (15 reti) si affiancano Berardi e la rivelazione Boga con 11 timbri a testa. Una prima linea che sfiora i 40 goal stagionali, roba da Champions League assicurata. Peccato che la fase difensiva non sia altrettanto entusiasmante: i neroverdi producono tanto ma concedono altrettanto, come da prassi delle squadre di De Zerbi. Tenuto conto che il Bologna non riesce a tenere la porta inviolata dalla quinta giornata di andata (25 settembre scorso, 0-0 con il Genoa), è logico aspettarsi una partita ricca di occasioni e di reti. Sinisa lucida e piazza in bella mostra l’argenteria di San Siro, ma al tempo stesso si traveste da pompiere quando si tira in ballo come possibile fuoriclasse in rampa di lancio l’uomo copertina di domenica, Musa Juwara: “Leggo il suo nome su tutti i giornali, ma la verità è che per il momento merita attenzione solo la sua storia di vita: nel calcio è appena all’inizio del percorso, non bastano poche presenze e un goal per diventare un titolare”. Il mister si coccola il suo gioiellino, ma da uomo navigato quale è sa che in situazioni del genere le insidie sono sempre dietro l’angolo e che il pericolo di bruciarsi -per un ragazzo poco più che maggiorenne- resta elevatissimo.

Per ora, dunque, a quanto pare Juwara dovrà essere bravo a guadagnarsi spazio e credibilità sfruttando altri spezzoni a gara in corso: il posto di Orsolini, che molti ritenevano pericolante a causa di un paio di prove non proprio convincenti da parte del n°7, non dovrebbe essere a rischio nel breve periodo. Chi al contrario domani sera, salvo sorprese, avrà a disposizione una bella opportunità dall’inizio è Mattias Svanberg, sostituto in pectore dello squalificato Soriano. Lo svedese si candida a quel ruolo “misto”, di pendolo tra centrocampo e trequarti, in cui eccelle il fedelissimo di Sinisa (il quale conta di rientrare già a Parma, se l’esito del ricorso presentato dal Bologna contro le due giornate di stop darà frutto). In mediana confermati Schouten e Dominguez. Dietro rientra dal 1′ Bani in coppia con Danilo, mentre Denswil potrebbe traslocare a sinistra per far rifiatare Dijks. L’attacco riabbraccia la formula tradizionale: Palacio vertice alto e Barrow largo a sinistra. Panchina in vista per l’ex Sansone, deludente a San Siro.

Arbitra il sig.Fourneau di Roma, fischio d’inizio previsto per le ore 21:45 di domani.

 

Di seguito, la probabile formazione rossoblù.

PROBABILE FORMAZIONE

4-3-3

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Dominguez, Schouten, Svanberg; Orsolini, Palacio, Barrow.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Denswil-Dijks 55%-45%, Palacio-Sansone 70%-30%.

SQUALIFICATI: Soriano (2 giornate).

INDISPONIBILI: Medel, Poli, Santander, Skov Olsen.