CALCIO – Domani Bologna-Sassuolo, tanti dubbi e una garanzia: don Rodrigo

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Dalla settimana dei giovani spunta all’improvviso il grande vecchio.

Dopo aver ingannato l’attesa della sosta con i festeggiamenti per il successo della Primavera al Torneo di Viareggio, il Bologna si rituffa nelle beghe del campionato per affrontare il sempre ostico Sassuolo (sconfitto solo una volta in quattro precedenti al Dall’Ara in Serie A). In mezzo ai tanti punti interrogativi che accompagnano ogni ciclo di impegni delle Nazionali, Mihajlovic si coccola una certezza granitica che risponde al nome di Rodrigo Palacio, sempre più simbolo della corsa salvezza rossoblù. Sullo stato di grazia del Trenza, emerso in pompa magna nell’ultima gara a Torino, fa grande affidamento il tecnico serbo per provare a riprendere il cammino all’insegna della continuità. Nel mirino c’è la terza vittoria di fila, un risultato che alla luce del turno in salita per l’Empoli (di scena allo Stadium contro la Juve) spianerebbe di fatto la strada all’addio al terzultimo posto. Per Palacio l’obiettivo è doppio, perché al traguardo di squadra si somma la voglia di firmare il primo goal al Dall’Ara: i 7 finora siglati in rossoblù sono arrivati sempre in trasferta e dopo un anno e mezzo il dato inizia ad assumere i contorni di una vera e propria maledizione, anche se il fuoriclasse argentino non sembra accusare più di tanto questo singolare digiuno.

Volendo essere sinceri fino in fondo, nessuno a Casteldebole ha accolto con benevolenza questo stop imposto dal calendario. Il Bologna visto tra Cagliari e Torino era una squadra che sprizzava fiducia e salute da tutti i pori, forte di un trend positivo che rischia ora di essere messo in discussione dalla pausa. Ritrovare subito il ritmo è solitamente un compito tutt’altro che scontato. Discorso opposto per il Sassuolo di De Zerbi, rivelazione del campionato nel girone d’andata e oggi vittima di una notevole flessione a livello di risultati. Tre punti rappresentano il magro bottino raccolto da Berardi e compagni negli ultimi due mesi: qualunque velleità europea è definitivamente sfumata e i neroverdi vagano ora in un limbo insidioso, tanto che un eventuale K.O. sotto le due Torri rischierebbe di catapultarli addirittura ai margini della lotta salvezza. Bivio cruciale per entrambe le realtà, come documentano anche gli ottimi numeri della prevendita: già sold out curva Bulgarelli e distinti, i 25mila spettatori non sono un’utopia. Ambiente elettrico al punto giusto, come testimonia il pellegrinaggio di un migliaio di tifosi rossoblù al centro tecnico “Galli” con l’obiettivo di caricare la squadra a margine dell’allenamento di rifinitura.

La serie positiva fa piacere ma è ormai lontana nel tempo, l’attualità presenta invece a Mihajlovic un conto piuttosto salato. Diversi sono infatti i contrattempi per Sinisa nella messa a punto della formazione: oltre allo squalificato Lyanco, mancheranno all’appello anche Mattiello (out tre settimane per una lesione all’ileopsoas destro) e Santander. El Ropero è in ripresa dopo l’infortunio alla spalla e tornerà a disposizione forse già per il turno infrasettimanale a Bergamo; in caso contrario, rientro posticipato alla sfida casalinga di lunedì 8 aprile contro il Chievo fanalino di coda. Con un calendario improvvisamente denso e fitto non si vuole correre alcun rischio di ricadute, ma la sensazione è che a prescindere dalle condizioni di Santander il tridente dei “piccoletti” avrebbe strappato la conferma dopo l’ottima recita di Torino. Ecco allora che a far compagnia a Palacio saranno di nuovo Orsolini e l’ex di turno Sansone (20 reti in neroverde nel biennio 2014-2016), con Soriano libero di oscillare tra mediana e attacco. A centrocampo va monitorata la situazione legata a Pulgar, reduce dal solito lungo volo di rientro per rispondere alla convocazione del Cile: il nuovo rigorista rossoblù ha svolto un solo allenamento in gruppo (rifinitura esclusa) ma resta una pedina fondamentale nello scacchiere di Mihajlovic. A meno di clamorosi colpi di scena, sarà regolarmente al suo posto. Tra l’altro, fu proprio una sua punizione quasi a tempo scaduto a regalare la vittoria al Bologna sui neroverdi un anno fa al Dall’Ara: anche la cabala spinge in tal senso. Al suo fianco, favorito Poli su Dzemaili. In difesa, il sostituto di Lyanco uscirà invece dal ballottaggio tra Helander e Calabresi. Difficile possa essere preso in considerazione Gonzalez, rientrato solo giovedì in città e ormai diretto verso i Los Angeles Galaxy in MLS. Sulle fasce, intoccabili Mbaye e Dijks in barba alla spada di Damocle della diffida che pende sulla testa di entrambi.

Arbitra il sig.Guida di Torre Annunziata, fischio d’inizio previsto per le ore 18 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Dijks, Gonzalez, Helander, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Edera, Falcinelli, Orsolini, Palacio, Sansone.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli, Pulgar; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Helander-Calabresi 60%-40%, Poli-Dzemaili 70%-30%.

INDISPONIBILI: Mattiello, Santander.   SQUALIFICATI: Lyanco (1 giornata).