CALCIO – Domani Bologna-Spal, il derby della rivincita per decollare

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nella foto, Federico Santander e Danilo Larangeira impegnati in un duello aereo domenica scorsa a Verona

Un anno dopo, c’è voglia di vendetta.

Il tonfo causato dall’eurogoal di Kurtic inaugurò mesi di patemi. Era la prima giornata dello scorso campionato, la Spal espugnò il Dall’Ara e il breve regno di Pippo Inzaghi a Casteldebole iniziò con una simbolica ferita. Dodici mesi dopo è cambiato il mondo ed ecco che il Bologna di Mihajlovic è fermamente intenzionato a rendere pan per focaccia agli estensi. Il pareggio di Verona all’esordio ha lasciato in bocca il retrogusto di una mezza sconfitta, perché quando ci si ritrova in vantaggio di un goal e di un uomo al cospetto di una neopromossa con potenzialità assai modeste la parola “rimonta” dovrebbe onestamente uscire dal vocabolario. Sì, al Bentegodi Orsolini e compagni hanno gettato nell’indifferenziata due punti e un conseguente avvio a tutto gas che era davvero nell’aria. Giocatori e staff ne sono consapevoli, subito dopo il triplice fischio tutti hanno ammesso ed esternato la delusione amplificata dalla presenza a sorpresa di mister Sinisa in panchina. L’atto di coraggio di Mihajlovic meritava un regalo diverso. Ora si volta pagina, con una determinazione alle stelle. Prima gara ufficiale al Dall’Ara, Joey Saputo in tribuna e Sinisa Mihajlovic in panchina, quasi 25mila spettatori assicurati, possibilità di lasciare a zero i vicini di casa della Spal dopo due giornate: la carne al fuoco non manca. Molto semplicemente, tocca al Bologna.

Sinisa Mihajlovic assesterà un altro cazzotto alla leucemia andandosi a prendere l’abbraccio del suo stadio e della sua curva. Il primo periodo di ricovero è appena terminato e da poco più di 24 ore il tecnico serbo è stato dimesso dall’ospedale: resterà a casa per qualche giorno, il bis in panchina è davvero dietro l’angolo. Un’altra presenza praticamente garantita è quella di Gary Medel, il guerriero di centrocampo che proprio Sinisa ha preteso di arruolare in queste ultime curve di mercato. Al Bologna un mediano come il capitano del Cile serve come il pane, ecco perché non è da escludere che lo staff tecnico decida di bruciare i tempi e di schierarlo dal 1′. In barba ai pochi allenamenti svolti con il resto del gruppo e alla scarsa conoscenza dei compagni, problemi che Medel dovrà eventualmente mascherare ricorrendo al mestiere e alla personalità. Nel caso, a fargli spazio sarebbe con ogni probabilità il giovane Kingsley, che contro il Verona ha comunque ben figurato. Complici le condizioni ancora non ideali di Dzemaili e di Schouten, l’unico sicuro del posto nel tandem davanti alla difesa sembra essere Poli. Sempre a proposito di centrocampisti: sugli spalti presenzierà quasi certamente anche Nicolas Dominguez, prossimo a vestirsi di rossoblù. Il volante argentino classe ’98, autentico pallino di Walter Sabatini, arriverà in Italia nelle prossime ore per sottoporsi alle visite mediche di rito. Sfruttando il provvidenziale passaporto comunitario del ragazzo, il Bologna chiuderà l’operazione con il Velez Sarsfield a titolo definitivo per una cifra inferiore alla clausola rescissoria (tra i 6 e i 7 milioni di euro), lasciando al club sudamericano una percentuale sull’eventuale futura rivendita. Con ogni probabilità, però, Dominguez si metterà a disposizione di Mihajlovic da gennaio e resterà in prestito al Velez nei prossimi quattro mesi.

Se la difesa viaggia verso la riconferma in blocco (con Tomiyasu ormai titolare acclarato a scapito di Mbaye), in attacco non sono escluse novità. La versione leggera e orfana del centravanti di ruolo a Verona non ha incantato, ma ad onor del vero né Santander né Destro sono riusciti a mettersi particolarmente in evidenza nello spezzone loro riservato in corso d’opera. In generale, in coda alle scorpacciate delle ultime amichevoli estive e del debutto in Coppa Italia a Pisa, si può dire che per una sera le bocche da fuoco abbiano sparato a salve. Mihajlovic riflette con i suoi uomini sulla possibilità o meno di sconfessare il falso nove già dopo i primi 90′ di Serie A, eventualità che prevederebbe il rientro tra i titolari di uno tra Destro e Santander e il conseguente ballottaggio Palacio-Sansone a sinistra. Ad oggi, quest’ultima soluzione sembra essere leggermente favorita rispetto all’opzione iniziale di Verona. Così come el Trenza pare avvantaggiato sul goleador dell’esordio. Diciamo la verità, al Bentegodi Palacio ha disputato una delle peggiori partite da quando veste rossoblù, ma da qui a bocciare un giocatore del suo livello reduce da un pre-campionato da puro trascinatore ce ne passa. Tra gli ospiti, un occhio di riguardo andrà prestato al grande ex Federico Di Francesco, in goal contro l’Atalanta e sulla carta ideale per creare grattacapi alla retroguardia rossoblù con i suoi tagli e i suoi scatti senza palla. Oltre al solito Jasmin Kurtic, bestia nera del Bologna nell’ultimo campionato con due reti (entrambe decisive) realizzate tra andata e ritorno. Evitare le trappole per godersi una grande notte a tinte rossoblù: il Bologna prova a ripartire da qui.

Arbitra il sig.Di Bello di Brindisi, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, la probabile formazione rossoblù.

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Denswil, Dijks; Medel, Poli; Orsolini, Soriano, Palacio; Destro. All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Medel-Kingsley 55%-45%, Destro-Sansone 55%-45%.

INDISPONIBILI: nessuno. SQUALIFICATI: nessuno.