CALCIO – Domani Bologna-Verona, il ballo dei debuttanti: Barrow c’è, Dominguez dal 1′?

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nella foto, Nicolas Dominguez in azione contro il torinista Laxalt: dopo il promettente esordio nel finale di domenica scorsa, il talento argentino scalpita per debuttare al Dall'Ara

Chi l’avrebbe detto, un girone fa?

Hellas Verona rivelazione del campionato, Bologna costretto ad inseguire. E se i ragazzi di Mihajlovic hanno appena chiuso un’andata tutto sommato in linea con le aspettative (anche alla luce delle peculiarità decisamente straordinarie che l’hanno contraddistinta e condizionata), nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul 9° posto degli scaligeri al giro di boa. La Cenerentola designata del campionato ha via via assunto le sembianze di un vascello pirata abile a capitalizzare al massimo le proprie caratteristiche: dinamismo, fisicità, compattezza, ordine tattico. Non sarà il massimo dello spettacolo per esteti e “giochisti”, questo Verona; però è conscio delle proprie qualità e lavorando sui pregi ha saputo occultare gli indiscutibili limiti tecnici di un collettivo che praticamente tutti gli addetti ai lavori alla vigilia della stagione giudicavano inadeguato per la Serie A. Risultato: Juric inaugura il girone di ritorno guardando Sinisa dall’alto in basso, ad una manciata di lunghezze dalla zona che vale l’Europa. Al Dall’Ara i gialloblù cercano conferme dopo le due vittorie consecutive che hanno aperto il 2020, mentre il Bologna conta sull’effetto casalingo per compiere il contro-sorpasso. Cercherà in ogni modo di esserci Mihajlovic, anche se il meteo non promette nulla di buono. Per il tecnico serbo questa è una partita davvero simbolica: un girone fa, al Bentegodi, la sua sorprendente apparizione in panchina fece inumidire gli occhi di tutta Italia. Era la prima volta assoluta, un mese e mezzo dopo l’annuncio della malattia. Quel profilo visibilmente debilitato che vagava a ridosso dell’area tecnica grazie ad un permesso speciale concesso dall’ospedale fu il primo passo verso la normalità che Sinisa oggi sta lentamente ritrovando. Potenza inaudita e coraggio allo stato puro. Mihajlovic domani vuole stare al suo posto, anche per questo.

I rossoblù si preparano ad esibire in vetrina i pezzi pregiati della collezione invernale, in attesa di eventuali ulteriori ritocchi da qui al 31 gennaio (fari puntati sulla retroguardia). Il riferimento è a Nicolas Dominguez e a Musa Barrow, entrambi pronti al battesimo davanti al pubblico di casa. E se l’attaccante gambiano sarà con ogni probabilità destinato inizialmente alla panchina dopo aver completato la sua prima settimana bolognese, ecco che Dominguez coltiva qualche legittima ambizione di titolarità. A Torino El Principe si è preso la scena nel finale con quel filtrante strepitoso non concretizzato a dovere dal connazionale Palacio, al popolo rossoblù la giocata di altissima scuola nel giorno del debutto è bastata per reclamarne fin da subito la presenza nell’undici di base. Anche perché il margine c’è, un pertugio nei piani di Mihajlovic s’intravede. Medel è out venti giorni per una lesione muscolare, Schouten piace ma non sembra essere ancora nelle condizioni di blindare la sua posizione, l’ipotetica coppia Poli-Dzemaili presenta più di una controindicazione sul piano del fraseggio, Svanberg viene quasi sempre preso in considerazione per ruoli più offensivi. A centrocampo si è aperto un piccolo vuoto di potere al fianco di Poli, l’ex Velez prova a cogliere l’attimo. Mihajlovic è tentato, le scelte drastiche e nette fanno parte da sempre del suo bagaglio umano e professionale. Sì, Dominguez dal primo minuto è più di un’idea.

Novità a parte, Sinisa continua a fare grande affidamento sullo zoccolo duro. Prendete Orsolini, che nei giorni scorsi ha fatto trattenere il fiato allo staff tecnico: colpa di una contusione alla spalla destra rimediata in allenamento e poi archiviata come semplice intoppo quotidiano. Il n°7 domani dovrebbe essere regolarmente al suo posto, anche se Skov Olsen -entrato bene in partita a Torino- resta in preallarme. L’allarme rientrato sulla corsia destra d’attacco rappresenta in realtà l’unica buona notizia della settimana rossoblù, dal momento che l’infermeria continua a non restituire effettivi alla causa. Dijks ne avrà ancora per circa un mese, Krejci sembrava destinato a rientrare ma deve ancora fare i conti con i soliti problemi al ginocchio destro; i tempi si allungano. E creano parecchi problemi in una specifica zona di campo, ovvero la fascia sinistra, orfana anche di un Denswil alle prese con il fastidio all’anca comparso a ridosso della partenza per Torino. La supplenza toccherà di nuovo a Mbaye, mentre Bani stringerà i denti pur di giocare al fianco di Danilo: le uniche alternative si chiamano Corbo e Paz, in caso di forfait del centrale ex Chievo sarebbe emergenza allo stato puro. Il digiuno realizzativo di domenica scorsa non dovrebbe generare scossoni in attacco, dove Palacio ha fame di riscatto e si sistemerà ancora una volta in posizione di vertice alto, con Orsolini e Sansone sulle ali più Soriano a rimorchio.

Arbitra il sig.Ayroldi di Molfetta, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Danilo, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dominguez, Dzemaili, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Mbaye; Poli, Dominguez; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio.  All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Dominguez-Schouten 55%-45%, Orsolini-Skov Olsen 80%-20%.

INDISPONIBILI: Denswil, Dijks, Krejci, Medel.

SQUALIFICATI: nessuno.