CALCIO – Domani Brescia-Bologna, Orsolini e Palacio contro il tabù del Rigamonti

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nella foto, gesto d'intesa tra i due padroni della fascia destra rossoblù: Takehiro Tomiyasu e Riccardo Orsolini

Sinisa assente, Danilo in infermeria, neanche lo straccio di una vittoria a Brescia da più di vent’anni.

Allegria, portami via. Eppure questo Bologna ambizioso e frizzante se ne infischia delle ben poco incoraggianti statistiche recenti al Rigamonti, impianto tabù per i colori rossoblù che da queste parti non trionfano dai tempi di Baggio. Una maledizione inaugurata il 5 maggio 2002, data resa celebre dalle lacrime del Fenomeno Ronaldo sulla panchina dell’Olimpico a margine della storica disfatta dell’Inter di Cuper al cospetto della Lazio. Il clamoroso ribaltone di quella lotta scudetto oscurò un epilogo non meno doloroso per il Bologna di Guidolin, travolto a Brescia sotto i colpi di Roberto Baggio (lussuoso ex di turno) e di un giovane Luca Toni. Dalla lotta per la Champions alla magra consolazione della qualificazione al super nostalgico Intertoto in 90′: fu sprofondo rossoblù. Da allora, una sfilza di magri pareggi interrotta da un’altra batosta; quella che nella primavera di otto anni fa le Rondinelle rifilarono al satollo Bologna guidato da Malesani (3-1). Un passato da ignorare, o magari da rimuovere con il terzo risultato utile consecutivo di questo avvio di campionato. Il Bologna strizza l’occhio allo scatto, ma sa bene che non sarà affatto semplice. Al Brescia mancherà ancora per squalifica la superstar Balotelli, ma la squadra di Corini ha buona organizzazione e non sembra aver patito il salto di categoria: pur dovendo far fronte ad una doppia trasferta in avvio causa inagibilità dello stadio di casa, Dessena e compagni sono riusciti a strappare lo scalpo del Cagliari e hanno fatto dannare il Milan a San Siro nell’ultimo turno. Niente male per una neopromossa.

E’ il vero e proprio esordio senza Mihajlovic in panchina in Serie A, una prima volta di cui tutti a Casteldebole avrebbero fatto volentieri a meno. L’unico precedente ufficiale resta il match di Coppa Italia a Pisa: altra storia. Fresco di rientro al Sant’Orsola dopo la breve parentesi trascorsa in famiglia, il tecnico serbo sarà come sempre collegato con i suoi uomini appostati sulla panchina del Rigamonti. Ma l’assenza della sua sagoma rassicurante a bordo campo potrebbe farsi sentire fin da subito, escludere l’eventualità sarebbe da ipocriti. Il compito primario per Poli e compagni diventa allora quello di spegnere i riflettori sul forzato forfait di Sinisa, continuando a sfornare prestazioni in linea con il derby pre sosta. A Brescia e per almeno altre due o tre partite mancherà all’appello un altro leader della truppa, il veterano Danilo, tassello intoccabile della retroguardia. Lacuna pesantissima, che Tanjga e De Leo proveranno a colmare con l’entusiasmo del debuttante Mattia Bani. Salvo sorprese toccherà all’ex Chievo, favorito sulle opzioni alternative. In settimana si è parlato a lungo di un possibile arretramento di Medel nel cuore della difesa, zona che il Pitbull è solito frequentare con la maglia della Nazionale cilena ma da centrale di una linea a tre. Sembra un dettaglio, vi assicuriamo che non lo è. Nel pacchetto arretrato a quattro del Bologna Medel avrebbe maggiori responsabilità in marcatura pura, aspetto in cui non eccelle per ragioni fisiche e fisiologiche. Meglio dunque puntare su uno stopper di ruolo, evitando al tempo stesso il trasloco a Tomiyasu (che da terzino ha davvero impressionato nelle prime uscite).

Novità all’orizzonte anche in attacco, dove si va verso la restaurazione del falso nove. Destro non è al top e ad inizio settimana ha lavorato a parte, Santander scalpita dopo lo spezzone costruttivo disputato contro la Spal ma alla fine la scelta dello staff tecnico dovrebbe ricadere su Rodrigo Palacio. I guizzi e gli strappi con e senza palla del Trenza si sposano benissimo con i bisogni del Bologna, specie in trasferta dove l’eterno campione argentino ha sempre manifestato un discreto feeling con la porta avversaria (spiccano invece i due anni di astinenza al Dall’Ara). Alle sue spalle il consueto drappello di cortigiani: Orsolini e Sansone larghi, Soriano libero di svariare tra mediana e prima linea. Sperano in una chance Svanberg e Skov Olsen, galvanizzati dagli impegni con le rispettive Nazionali Under 21: goal per il centrocampista svedese e addirittura doppietta alla Romania per il talento danese. Entrambi rappresentano soluzioni valide per cambiare volto al Bologna da metà campo in su. Per il momento però solo a partita in corso.

Arbitra il sig.Rocchi di Firenze, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Denswil, Dijks, Krejci, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Medel, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Dijks; Medel, Dzemaili; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. All.: Mihajlovic (in panchina Tanjga)

BALLOTTAGGI: Bani-Mbaye 80%-20%, Dzemaili-Poli 55%-45%, Palacio-Santander 60%-40%.

INDISPONIBILI: Danilo.     SQUALIFICATI: nessuno.