CALCIO – Domani Juventus-Bologna, Palacio lancia l’assalto al regno di Cristiano

0
124
nella foto, Rodrigo Palacio esulta dopo il goal segnato alla Lazio nell'ultimo turno

Don Rodrigo sa come si fa.

Anche il Bologna, a dire il vero. Pochi forse ricordano che i primi nella storia ad uscire indenni dallo Stadium furono proprio i rossoblù, nel lontanissimo 2011: Portanova di testa risponde a Vucinic e porta in dote un pareggio balsamico alla truppa allora allenata da Pierpaolo Bisoli. Una minuscola eccezione nella marcia trionfale casalinga della prima Juventus di Conte, destinata ad inaugurare l’infinita sfilza di scudetti tuttora in corso. E l’anno dopo, una ancor più clamorosa notte di gloria nella Torino bianconera se la regalò proprio Palacio, all’epoca in forza all’Inter: el Trenza era infatti uno dei leader del vascello pirata guidato da Stramaccioni, capace di violare lo Stadium con un incredibile 1-3 in rimonta e di alimentare conseguenti ed illusori sogni tricolori. In quella serata Palacio seppe conquistarsi le luci della ribalta: al goal annullato per fuorigioco nel primo tempo fece seguito il sigillo della sicurezza al tramonto della ripresa. Niente di nuovo sotto il sole di Casteldebole. Al campione argentino spetta il compito di indicare la via ai compagni, che al contrario nella tana della Juve hanno praticamente sempre incassato solo delusioni. Come tutti gli altri colleghi della Serie A, del resto. Rodrigo no: lui sa come punire la Vecchia Signora e, dopo essersi sbloccato al Dall’Ara, ci terrebbe a lasciare il segno in uno dei match più sentiti dai bolognesi.

Serata in salita e teoricamente compromessa in partenza, questo suggerisce la carta dei valori. Ma non ditelo a Sinisa Mihajlovic, uno che da sempre va matto per queste missioni impossibili. Ora, in questo delicato frangente della sua vita, se possibile ancor di più. Reduce da una settimana di “congedo” a Roma tra le grinfie dei familiari dopo la conclusione del secondo ciclo di terapie, il tecnico serbo ha diretto le ultime sedute della settimana e farà di tutto per essere regolarmente in panchina domani sera. La grande incognita è rappresentata dal meteo: in caso di freddo e pioggia (che la notte torinese non esclude affatto), l’assenza sarebbe scontata. Ma Sinisa ci crede, confida nello scherzetto e sta provando ad inculcare nella mente dei suoi ragazzi il seguente concetto: nessun timore reverenziale, si va per giocare a testa alta come sempre. Seguendo i soliti principi, anche in casa della pluridecorata capolista e al cospetto di un mostro sacro come Cristiano Ronaldo, che proprio in settimana ha tagliato il traguardo delle 700 reti ufficiali in carriera. Numeri alieni, come molte altre cifre che aleggiano sulla fuoriserie di Maurizio Sarri, costruita per estendere il dominio anche in Europa. Ma il Bologna di Mihajlovic non vuole mai porsi limiti, questione di dna: e nella memoria rimbalza il beffardo 0-1 con cui la Juve sbancò il Dall’Ara nell’ultimo incrocio, interpretato alla perfezione dai rossoblù e rovinato soltanto da un disimpegno errato di Helander. Oltre all’orgoglio e alla sana ambizione, c’è pure un pizzico di sete di vendetta.

Diciamo la verità, all’appuntamento di gala il Bologna non arriva nelle migliori condizioni. Dietro le spalle ci si lascia una delle soste per le nazionali più disastrose che la storia recente ricordi alla voce infortuni. L’elenco dei caduti è pesante come un macigno: Tomiyasu e Medel out almeno un mese per lo stesso infortunio (lesione al bicipite femorale della coscia), anche se va sottolineato che il mediano cileno avrebbe comunque saltato la gara con la Juve per squalifica. Al noto duo si aggiunge l’assente dell’ultim’ora, Mitchell Dijks, azzoppato da una contusione al piede destro rimediata ain allenamento: l’olandese si preparava al rientro e invece non figura neppure nella lista dei convocati. In più, anche Destro è fuori causa per il riacutizzarsi di un dolore al ginocchio sinistro, eredità dello scontro di gioco con Florenzi in Bologna-Roma di fine settembre: la situazione del centravanti ascolano sarà monitorata quotidianamente, ma le previsioni iniziali sembrano escludere un recupero in vista della Sampdoria. In soldoni, è assai improbabile che Destro torni a disposizione prima di novembre inoltrato.

Mihajlovic perde tre titolarissimi e una soluzione offensiva. In difesa scalda i motori Ibrahima Mbaye, ancora a secco di minuti in stagione: strana parabola per il laterale senegalese, da fedelissimo a desaparecido nel giro di pochi mesi. All’orizzonte per lui un ghiotto pacchetto di 4-5 partite per cercare di ribaltare le gerarchie, anche se all’esordio assoluto lo attende il confronto diretto con CR7: si sono visti approcci più soft, ecco. Se dietro la scelta è di fatto obbligata e davanti Palacio parte favorito su Santander per recitare da unico riferimento offensivo, a centrocampo il ventaglio di opzioni si annuncia ampio, pur mancando al Bologna un vero e proprio sosia di Medel. La coppia muscolare Poli-Dzemaili rappresenta un’idea valida, così come la promozione del giovane Schouten che sulla carta avrebbe le caratteristiche giuste per dare ordine ad una mediana a due. Da non scartare a priori anche la candidatura di Svanberg, dal momento che lo svedesino viene dalla “partitona” disputata contro la Lazio e potrebbe strappare la conferma: nel caso, uno tra lui e il rientrante Soriano dovrebbe adattarsi come centrocampista puro al fianco di Poli. Il palcoscenico dell’Allianz Stadium non sembra ideale per gli esperimenti, ma l’effetto sorpresa può avere un peso in una notte del genere. E’ pur sempre Davide contro Golia, guai a dimenticarlo.

Arbitra il sig.Irrati di Pistoia, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Danilo, Denswil, Krejci, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Danilo, Denswil, Krejci; Poli, Svanberg; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Denswil-Bani 60%-40%, Svanberg-Dzemaili 60%-40%, Orsolini-Skov Olsen 70%-30%.

INDISPONIBILI: Destro, Dijks, Medel, Tomiyasu.

SQUALIFICATI: Medel (1 giornata).