CALCIO – Domani Lazio-Bologna, un sorriso per due: sfida tra deluse all’Olimpico

0
115
nella foto, la sfilata di Sinisa Mihajlovic sotto la curva della Lazio in occasione dell'ultima sfida disputata all'Olimpico dal suo Bologna: da calciatore, l'attuale tecnico rossoblù è stato un vero e proprio idolo del tifo biancoceleste

Rimpatriata col muso lungo.

Poco spazio per i convenevoli di rito nel sabato sera romano del Bologna. Il grande ex Sinisa Mihajlovic torna a casa per affrontare la squadra che più di ogni altra ha simboleggiato la sua carriera da calciatore, ma non può certo permettersi di lasciare per strada altri punti a cuor leggero. Tra il tonfo di Benevento e l’harakiri del Dall’Ara con il Sassuolo, i rossoblù hanno già dilapidato un patrimonio considerevole e sono ora costretti a stare sul chi vive, perché è vero che siamo solo alla quinta giornata e che il tempo per rimediare non manca, tuttavia è altrettanto fuori discussione che la classifica si presenti al di sotto delle attese.

La trasferta si annuncia sì complicata, ma non proibitiva. Sul piano dei valori in campo non ci sarebbe partita, però in questo avvio di stagione la Lazio ha lasciato nel cassetto i bagliori e la continuità che per buona parte dello scorso campionato l’avevano spinta a candidarsi come unica, vera rivale della Juventus nella lotta al titolo. La sensazione è che oggi Simone Inzaghi si trovi a guidare una fuoriserie lunatica, capace di alternare splendidi exploit (vedi 3-1 rifilato al Borussia Dortmund alla prima di Champions) a rovinose cadute, come nel caso della disfatta di una settimana fa a Marassi contro la Sampdoria. La partenza deludente sta dunque accomunando biancocelesti e rossoblù, entrambi a caccia di una reazione. I primi, per riaffacciarsi in zone di classifica più familiari; i secondi, per allontanare ombre che inevitabilmente si allungano dopo 3 K.O. in quattro partite. La clamorosa rimonta subita domenica può lasciare più di uno strascico nella testa dei ragazzi: questo è il primo pericolo che Mihajlovic deve evitare. Guai infatti a farsi condizionare troppo in un senso o nell’altro, per un’ora il Bologna si è espresso molto bene abbinando intensità e qualità contro un avversario che si sta rivelando di altissimo livello. Di fronte alle prime difficoltà e con la spia del carburante improvvisamente accesa, tuttavia, la squadra si è squagliata. Esperienza di cui far tesoro e -soprattutto- assolutamente da non ripetere. La crescita passa anche dal miglioramento nella gestione dei momenti più critici che inevitabilmente anche a Roma si presenteranno: nel calcio, l’equilibrio vale quanto l’entusiasmo. E c’è allora grande curiosità per vedere quali correttivi vorrà adottare Sinisa per tutelare una retroguardia che da più di un anno imbarca acqua con mortificante costanza (le partite consecutive con almeno un goal preso sono diventate 36), anche perché di fronte troverà una Lazio assetata di spazi in campo aperto per esaltare le caratteristiche dei suoi tenori (Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Correa). Sbilanciarsi contro un avversario del genere sarebbe l’anticamera del suicidio, ecco perché è lecito aspettarsi un Bologna più basso e tatticamente più guardingo rispetto alle ultime uscite.

Anche dai singoli, però, Sinisa si aspetta qualcosa in più. Com’è ovvio che sia, fari puntati su Musa Barrow. Bello ma frivolo, il talento del Gambia in zona calda si sta rivelando la brutta copia dello spietato killer protagonista di un girone di ritorno da 9 reti lo scorso anno. Le fortune del Bologna dipendono in buona parte dalla sua vena realizzativa, se si considera che sulla carta Mihajlovic non ha a disposizione un altro giocatore potenzialmente da doppia cifra oltre a lui. Si confida allora nell’effetto Olimpico per spezzare il tabù del primo goal stagionale: lì, nel 2-3 dello scorso febbraio contro la Roma, andò in scena la miglior esibizione di Barrow in maglia rossoblù con doppietta e assist per Orsolini. A proposito dell’Orso, anche da quest’ultimo si attendono ulteriori segnali sulla scia del goal segnato al Sassuolo. Tra coloro che cercano rivincite non manca infine il giovane Hickey, reduce da due partite consecutive con colpe specifiche su altrettanti goal avversari: non deve abbattersi, trattasi delle scosse di assestamento tipiche della fase di apprendistato. Per le conferme, invece, rivolgersi a Svanberg e a Soriano, di gran lunga i più convincenti domenica scorsa e non solo per aver trovato la via della rete. In particolare, lo svedese sembra essere giunto ad un passo dalla svolta: dopo un biennio da comparsa, è ormai pronto per candidarsi a titolare fisso in questo Bologna, con buona pace di Dominguez che inevitabilmente è tra i più danneggiati dal momento propizio del compagno. Da segnalare infine il recupero dell’ex De Silvestri: la contusione al ginocchio sinistro riportata contro il Sassuolo è un lontano ricordo e il terzino sarà regolarmente in campo in quella che è a tutti gli effetti la sua gara del cuore.

Arbitra il sig.Irrati di Pistoia, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Ravaglia, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Denswil, De Silvestri, Hickey, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Kingsley, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Orsolini, Palacio, Rabbi, Sansone, Santander, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; De Silvestri, Tomiyasu, Danilo, Hickey; Schouten, Svanberg; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Palacio-Sansone 80%-20%.

INDISPONIBILI: Dijks, Medel, Poli, Skov Olsen.

SQUALIFICATI: nessuno.