CALCIO – Domani Napoli-Bologna, l’effetto Sinisa contro un calendario in salita

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nella foto, Sinisa Mihajlovic in campo a Casteldebole per dirigere l'allenamento: una scena destinata a diventare nuovamente consuetudine nelle prossime settimane

Vedi Napoli e ci provi.

Al San Paolo si va a testa alta e con il coltello tra i denti, a caccia di riscatto. L’intensa e a tratti toccante conferenza di Sinisa Mihajlovic domina ancora la scena alla vigilia del campionato e l’auspicio è che possa rappresentare un’iniezione di motivazioni extra per la truppa. Non parlate a Sinisa di limitare i danni: no, da quell’orecchio proprio non ci sente il tecnico serbo. Rivuole il suo Bologna, coraggioso e sfrontato al punto giusto a prescindere dal rango sociale di chi si trova di fronte: una versione sparita dai radar nelle ultime settimane. Tra Sassuolo e Parma i rossoblù non sono proprio piaciuti al mister, a tal punto che si è reso necessario un confronto a Casteldebole tra Mihajlovic e la squadra: parole chiare e concetti ancor più nitidi, come da costume sinisiano. Bisogna resettare e ripartire, con sana ferocia e maggiore personalità. Le assenze continuano ad esserci e a pesare, ma adagiandosi su alibi di questo tipo il Bologna difficilmente riuscirà a risalire la china, anche perchè da qui a Natale il calendario s’increspa e si complica. Napoli, Milan, Atalanta, Lecce: avversari motivati, affamati di punti per i rispettivi obiettivi, tutti -chi più chi meno- in ritardo sulla tabella di marcia. Poker delicato, che il Bologna vuole evitare di chiudere andandosi a giocare uno scontro salvezza in piena regola in Salento prima della sosta invernale; affinché questo scenario non si verifichi, servono i punti e le vittorie. Da subito.

Sulla carta, la trasferta partenopea è una di quelle partite bollate ad inizio stagione come impossibili o giù di lì. E non solo perchè a Fuorigrotta il Bologna non vince da 7 anni, ovvero da quel rocambolesco e storico 2-3 in rimonta santificato dal capolavoro acrobatico di Panagiotis Kone. Il motivo principale è la forza dell’avversario, indicato in estate dagli addetti ai lavori come unico vero rivale della Juventus in ottica scudetto. Purtroppo per Ancelotti e i suoi ragazzi, le cose stanno andando molto diversamente. Gli azzurri vivono un momento di profonda crisi, che dal campo si è rapidamente estesa agli spogliatoi come testimoniano le grottesche vicende degli ultimi tempi (vedi ammutinamento contro il ritiro imposto dalla società). Inquietudine e tensione alimentano la quotidianità del Napoli, che in campionato non vince da più di un mese; se il brillante pareggio strappato mercoledì a Liverpool in Champions League rappresenta un piccolo raggio di luce nel grigiore dominante, per Insigne e compagni non esiste davvero alternativa ai tre punti contro il Bologna per non perdere contatto dalla zona Europa. Come sempre accade in circostanze analoghe, Poli e compagni dovranno essere bravi a cavalcare l’onda delle difficoltà altrui, dirottando cioè la partita su binari favorevoli. Un esempio? Evitare di andare subito sotto nel punteggio sarebbe l’incipit ideale. Un match a lungo bloccato -se non addirittura in salita- creerebbe grossi problemi ad un Napoli costretto a vincere, in primis a livello ambientale. Al Bologna si chiede dunque di cogliere l’attimo e l’occasione.

Mihajlovic continua a dover fare a meno di elementi fondamentali come Dijks e Soriano, oltre a Santander che pur non essendo una prima scelta del tecnico rappresenta una soluzione più che spendibile in corso d’opera. Dall’infermeria esce solo Mattia Destro, convocato e destinato inizialmente alla panchina: perlomeno, torna a disposizione un centravanti di ruolo in grado di cambiare volto all’attacco in caso di necessità. I rientri più graditi sono senza dubbio in difesa, dove Danilo e Bani si candidano a riprendere le redini del reparto dopo aver saltato il Parma per squalifica. A destra si riapre il ballottaggio tra Tomiyasu e Mbaye, con il giapponese nettamente favorito; a sinistra altra maglia da titolare all’orizzonte per Krejci, chiamato a riscattare l’opaca prova contro il Parma. Discorso diverso per Svanberg, che dopo la “stecca” di domenica dovrebbe finire fuori dall’unidici titolare. Spazio ad un centrocampo più muscolare del solito, con la diga Poli-Medel a protezione di una difesa troppo perforata negli ultimi tempi (due goal di media al passivo da otto gare a questa parte); il grande ex Dzemaili si presenta al San Paolo con il morale altissimo grazie alla prodezza di domenica scorsa e con ogni probabilità partirà di nuovo dall’inizio, sulla carta trequartista. Sulle fasce agiranno Orsolini e Sansone; per Skov Olsen la chance è rimandata a metà della prossima settimana, quando il Bologna sarà di scena a Udine nei sedicesimi di Coppa Italia. Al centro dell’attacco -manco a dirlo- il solito Palacio.

Arbitra il sig.Pasqua di Tivoli, fischio d’inizio previsto per le ore 18 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Danilo, Denswil, Krejci, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Medel, Poli, Schouten, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Juwara, Orsolini, Palacio, Sansone, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Krejci; Poli, Medel; Orsolini, Dzemaili, Sansone; Palacio.  All. Mihajlovic (in panchina Tanjga)

BALLOTTAGGI: Tomiyasu-Mbaye 80%-20%, Medel-Svanberg 70%-30%.

INDISPONIBILI: Dijks, Santander, Soriano.

SQUALIFICATI: nessuno.