CALCIO – Domani Spal-Bologna, un derby da maneggiare con cura: torna Palacio?

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nella foto, Rodrigo Palacio, candidato a riprendere posto nell'undici titolare domani a Ferrara dopo il turno di riposo di domenica scorsa

Antenne dritte, occhi aperti.

Dopo tre partite senza vincere, ecco la trappola del Mazza. Gennaio non è stato per il momento un mese particolarmente fecondo per il Bologna, che da inizio 2020 è ancora a secco di successi e si trova ora ad occupare una terra di mezzo non priva di insidie. Il margine sulla zona rossa resta ragguardevole (+9), ma il calendario impone una marcia che non ammette compromessi: sabato la Spal in trasferta, tra una settimana il Brescia al Dall’Ara. I presupposti per allontanare ogni spiffero ci sono tutti, ma guai ad ignorare l’altra faccia della medaglia: se i rossoblù perdono a Ferrara, la gara interna con le Rondinelle assumerà le sembianze di uno scontro diretto in piena regola. Vietati i passi falsi o giù di lì, se davvero il Bologna non vuole più sentir parlare di lotta salvezza. Centottanta minuti per un bivio: sì, perché se Poli e compagni tornano ad accelerare con un doppio risultato positivo, il distacco dalle zone nobili della classifica (con vista Europa) ha ottime possibilità di diminuire.

Oltre che dal dente avvelenato dei vari ex Floccari e Di Francesco, il Bologna dovrà guardarsi dal morale della squadra di Semplici, capace di espugnare Bergamo nel posticipo del lunedì e di rilanciarsi dunque con prepotenza in graduatoria. La Spal è in mini serie positiva tra le mura amiche contro i rossoblù (una vittoria e un pareggio) e sa che il secondo successo di fila consentirebbe di archiviare settimane complicate, riscrivendo al tempo stesso le gerarchie dei bassifondi. Il Bologna cerca un nuovo scatto, ma non si presenta certo all’appuntamento nelle migliori condizioni. Prendete la difesa, decimata da infortuni e squalifiche: ai lungodegenti Dijks e Krejci continuerà a far compagnia Denswil, inoltre Sinisa non può contare neppure sullo squalificato Bani. Di fatto obbligato l’inserimento di Nehuén Paz nell’undici titolare: per il difensore argentino, segnalato in partenza dagli addetti ai lavori già in questa sessione invernale, sarebbe la prima volta dall’inizio in questo campionato. Mihajlovic non ha scelta e continua a sperare nel mercato per blindare un reparto che nel girone d’andata ha lasciato parecchio a desiderare: nelle ultime ore è emersa la candidatura di Aleksandar Dragovic (classe ’91 in uscita dal Bayer Leverkusen), ma il sogno nel cassetto del tecnico serbo resta sempre il ritorno di Lyanco dal Torino. Tomiyasu e Mbaye presidieranno le fasce, il baby Corbo è l’unica alternativa in panchina.

A centrocampo Nico Dominguez viaggia sicuro verso la conferma, mentre Schouten è insidiato dal ritorno di capitan Poli: in previsione di una partita ruvida e fisica, la scelta di Sinisa potrebbe anche essere in discontinuità rispetto a domenica scorsa. Con Dzemaili escluso dai convocati e ormai ad un passo dai cinesi dello Shenzhen (dove ritroverà mister Donadoni) e Medel ancora fuori causa, questo sembra essere l’unico vero ballottaggio del settore. Anche l’attacco deve fare i conti con un problema tutt’altro che secondario: la sostituzione di Sansone, squalificato per colpa del giallo rimediato contro il Verona (era in diffida). Il n°10 non ha un vero e proprio alter ego in rosa: ecco perché Sinisa aveva inizialmente chiesto di anticipare a gennaio l’arrivo a Casteldebole di Emanuel Vignato, che è sì ufficialmente un nuovo giocatore del Bologna ma che resterà fino a giugno in prestito al Chievo in B. Sostanzialmente due le carte a disposizione di Mihajlovic, in entrambi i casi trattasi di adattamenti. La prima soluzione è rappresentata da Skov Olsen, che è un esterno di ruolo: largo a sinistra ha però fin qui manifestato più di un imbarazzo, non potendo rientrare sul piede forte per puntare la porta. Detto che Orsolini a destra non si tocca, la fascia opposta potrebbe allora essere affidata alla supplenza di Palacio: in questo caso, spazio ad un Bologna più offensivo. Il terminale sarebbe ancora Santander, sulla carta ideale per fronteggiare una retroguardia aggressiva e tosta a livello fisico come quella spallina. Attenzione però alla sorpresa Barrow, pezzo forte della collezione invernale a cui presto sarà sicuramente offerta una chance dall’inizio.

Arbitra il sig.Fabbri di Ravenna, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Boloca, Corbo, Danilo, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dominguez, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Orsolini, Palacio, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Paz, Mbaye; Schouten, Dominguez; Orsolini, Soriano, Skov Olsen; Palacio.  All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Schouten-Poli 55%-45%, Skov Olsen-Santander 55%-45%.

INDISPONIBILI: Denswil, Dijks, Dzemaili, Krejci, Medel.

SQUALIFICATI: Bani (1 giornata), Sansone (1 giornata).