CALCIO – Domani Torino-Bologna, scintille d’Europa: in palio un pass per i piani alti

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nella foto, Roberto Soriano, ex di turno: l'attuale trequartista rossoblù ha disputato 12 presenze ufficiali con 1 goal all'attivo in maglia granata tra l'agosto 2018 e il gennaio 2019

Si torna sul luogo del delitto, con la speranza di fare bis.

Il clamoroso blitz dello scorso marzo sulla sponda granata di Torino fu uno dei passaggi chiave della rincorsa rossoblù verso la salvezza. Tutta un’altra storia e tutto un altro Bologna. Ma il grande ex Sinisa Mihajlovic ci ha preso gusto e cova il desiderio di ripetere l’impresa, ora che la posta in palio è cambiata e che i suoi ragazzi possono legittimamente guardare negli occhi Belotti e compagni. Se non è sfida alla pari, poco ci manca. Nel mirino di entrambe c’è il settimo posto attualmente occupato dal Parma, che a fine stagione potrebbe addirittura significare preliminari di Europa League. Un traguardo ormai abituale per le ambizioni del Toro di Cairo, mentre per il Bologna trattasi di prima volta assoluta; del resto, anche la familiarità con certi vocaboli aiuta a crescere. E anche se su Casteldebole piovono scongiuri al sol pensiero, il titolo è servito: all’Olimpico Grande Torino andrà in scena un piccolo spareggio europeo.

Ad un bivio del genere il Bologna si accostò già a metà girone d’andata, in concomitanza con la trasferta di fine ottobre a Cagliari. Non andò bene e il processo di crescita rossoblù subì una brusca frenata poi evidenziata dalle due sconfitte seguenti contro Inter e Sassuolo. Quel trittico amaro rappresentò il punto più basso di questa prima parte di stagione rossoblù, a maggior ragione dopo l’illusione della vigilia del viaggio in Sardegna. Il Bologna che si affaccia al 2020 con rinnovati programmi di scalata verso i piani alti può però contare su fondamenta più solide. Ha raccolto 10 punti nelle ultime cinque partite, ottenendo tra l’altro scalpi prestigiosi come quelli di Napoli e Atalanta; ha immesso nel motore tasselli intriganti come Nicolas Dominguez e Musa Barrow (aspettando Ibanez e Vignato). Ha soprattutto ritrovato in pianta stabile il suo allenatore, la sua guida, il suo simbolo: Sinisa Mihajlovic, che proprio a ridosso del match di Cagliari si sottoponeva in gran segreto al trapianto di midollo osseo. Da quando il tecnico serbo ha ripreso a frequentare da protagonista la settimana rossoblù divisa tra campo d’allenamento e partita, il rendimento del collettivo ha subito un’impennata. Non è un caso, potete scommetterci. Buon momento anche per il Toro, che vincendo a Roma domenica scorsa è riuscito a cancellare il brutto scivolone pre-natalizio in casa contro la Spal.

Mazzarri si affida ovviamente al Gallo Belotti, reduce da doppietta all’Olimpico e segnalato in grande ripresa dopo un periodo condizionato da infortunio più conseguente rodaggio. Ad accompagnarlo ci sarà un ex di lusso come Simone Verdi, ancora a caccia della propria dimensione dopo l’addio al Bologna, con cui disputò due campionati superlativi tra il 2016 e il 2018: è tuttora l’ultimo giocatore ad aver toccato la doppia cifra in termini di reti in un’unica stagione di Serie A con i colori rossoblù. Dopo aver vinto la sfida personale contro Chiesa, si prospetta dunque un altro incrocio particolare per Riccardo Orsolini, che sotto le due Torri ha raccolto l’eredità calcistica di Verdi e che al Toro ha già fatto male dieci mesi fa. Archiviato un inizio altalenante, Orso sta ora vivendo una parentesi eccezionale sul piano realizzativo: i tre goal segnati negli ultimi 180′ sono lì a dimostrarlo. Mihajlovic ritrova Dzemaili (altro ex di turno), titolare quasi obbligato causa indisponibilità di Medel, che nell’allenamento di giovedì ha riportato una lesione al bicipite femorale della gamba sinistra e ne avrà per una ventina di giorni. Un’altra lacuna si apre sulla corsia mancina, dove l’acciaccato Denswil va ad aggiungersi ai lungodegenti Dijks e Krejci. La soluzione d’emergenza si chiama Mbaye ed è di fatto obbligata.

Arbitra il sig.Piccinini di Forlì, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Corbo, Danilo, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Dominguez, Dzemaili, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Mbaye; Dzemaili, Poli; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio.  All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Dzemaili-Dominguez 70%-30%.

INDISPONIBILI: Denswil, Dijks, Krejci, Medel.

SQUALIFICATI: nessuno.