CALCIO – Domani Torino-Bologna, sete di vendetta per Mihajlovic e Soriano

0
58

Regolamento di conti, dente avvelenato, voglia di riscatto.

Dopo l’exploit di domenica scorsa contro il Cagliari, il Bologna viaggia a Torino per l’anticipo del sabato con un carico di motivazioni extra. Non potrebbe essere altrimenti per una formazione che tra rettangolo verde e panchina metterà in fila ben cinque ex di turno scaricati a vario titolo dai granata. Ed ecco che alla fame di punti salvezza si aggiungono contenuti più intimi e profondi. La carrellata parte ovviamente da mister Mihajlovic, predecessore di Walter Mazzarri: la sua esperienza di un anno e mezzo alla guida del Toro si chiuse non senza polemiche a gennaio 2018 in seguito ad una burrascosa eliminazione ai quarti di finale di Coppa Italia contro la Juve. Il buon Sinisa non ha mai digerito quell’esonero e l’ultimo commento in ordine di tempo alla vicenda risale giusto ad un paio di settimane fa. Secondo la sua idea, il presidente Urbano Cairo e i dirigenti aspettavano soltanto l’occasione propizia per cacciarlo, sebbene la squadra fosse con lui. Conoscendolo, avrà una voglia matta di farsi rimpiangere, interrompendo magari la serie positiva granata che perdura da quasi due mesi e che ha condotto Belotti e compagni sulla soglia della lotta per un posto nella prossima Europa League.

Sentimenti simili caratterizzeranno anche il ritorno a Torino di Roberto Soriano, fresco di primo goal con la maglia del Bologna. In rossoblù il centrocampista italo-tedesco è giunto proprio durante lo scorso mercato invernale, in coda a una prima parte di stagione decisamente anonima vissuta con i colori granata: lo scarso minutaggio e il feeling mai sbocciato con Mazzarri lo hanno spinto a chiedere di cambiare aria a gennaio e di tentare il rilancio sotto le Due Torri. E dire che in Piemonte era approdato tra squilli di trombe e ambizioni alle stelle, come ciliegina sulla torta della campagna acquisti estiva di Cairo. Dopo qualche partita di rodaggio, Soriano è finalmente riuscito a sbloccarsi e non intende certo fermarsi ora, di fronte all’opportunità di dare continuità al suo percorso di crescita e soprattutto di prendersi una sana rivincita su un recente passato avaro di soddisfazioni. Completano la colonia di ex i due giovanotti di belle speranze arrivati in prestito nelle ultime curve della sessione mercantile di gennaio, ovvero Edera e Lyanco. Una coppia su cui il Torino crede in ottica futura, lo dimostra il fatto che il Bologna non sia riuscito a strappare neppure un’opzione di riscatto in sede di trattativa. Dei due, solo il difensore brasiliano dovrebbe partire titolare domani sera, mentre Edera con ogni probabilità inizierà dalla panchina dopo essere finito addirittura fuori dai convocati in occasione dell’ultimo impegno.

Non sarà invece della partita con assoluta certezza Federico Santander, uscito al 20′ contro il Cagliari per una lussazione della spalla sinistra: el Ropero ne avrà per circa venti giorni e mette nel mirino il Sassuolo, di scena al Dall’Ara subito dopo l’imminente sosta. Al centro dell’attacco si libera dunque una casella pesante e il nome del sostituto è ancora avvolto da un velo di incertezza. A rigor di logica dovrebbe scoccare l’ora di Destro, che di Santander è il sostituto naturale, ma Mihajlovic ora come ora non considera l’attaccante ascolano pronto a reggere novanta minuti e predilige dunque l’ipotesi di un attacco senza centravanti, sulla falsariga di quanto visto domenica in seguito alla precoce uscita di scena del panzer paraguaiano. Il finto nueve sarà ancora Palacio, con Sansone e uno tra Orsolini e Svanberg ad accompagnarlo. Il resto della formazione veleggia verso la conferma in blocco, con Dzemaili ancora favorito su Poli per affiancare Pulgar davanti alla difesa; anche lo svizzero è un ex, ma la sua militanza granata risale ormai ad un paio di ere geologiche fa (stagione 2008/2009). Sempre a proposito di Dzemaili, fu proprio una sua doppietta ad infiocchettare l’ultimo successo del Bologna sul Torino, a gennaio 2017. Per scovare il blitz rossoblù più recente all’Olimpico bisogna invece tornare all’infausto campionato 2013/2014, per intenderci quello dell’ultima retrocessione in B. Un’altra doppietta, siglata dalla meteora Cristaldo, regalò uno dei pochi sorrisi del girone di ritorno al Bologna allora guidato da Ballardini. In caso di impresa -insomma- largo a scongiuri di ogni genere.

Arbitra il sig.Mariani di Aprilia, fischio d’inizio previsto per le ore 20:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Dijks, Gonzalez, Lyanco, Mattiello, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Edera, Falcinelli, Orsolini, Palacio, Sansone.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Pulgar, Dzemaili; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Mbaye-Mattiello 60%-40%, Dzemaili-Poli 80%-20%, Orsolini-Svanberg 60%-40%.

INDISPONIBILI: Helander, Santander.  SQUALIFICATI: nessuno.