CALCIO – Domani Udinese-Bologna, tremila cuori rossoblù per lo spareggio anticipato

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Esodo a nord est.

Si ripropone un grande classico delle stagioni più turbolente a livello di classifica. Se l’epica rossoblù dell’ultimo decennio elegge Verona a città simbolo delle mitologiche adunate in trasferta, stavolta occorre spostarsi più su di circa 200 chilometri. Udine, Dacia Arena: se non è dentro o fuori, poco ci manca. Ed ecco che ad accompagnare Poli e compagni verso questa finale anticipata saranno quasi tremila tifosi, una via di mezzo tra gli inarrivabili 6mila che invasero il Bentegodi (sponda Chievo) nel maggio 2009 e i mille giunti nella tana dell’Hellas nel marzo 2014. A caratterizzare questi celebri precedenti furono due 0-0 molto diversi tra loro: se il primo profumava di salvezza, il secondo rappresentò una tappa decisiva del calvario che portò all’ultima retrocessione. Dal viaggio in Friuli il Bologna di oggi vorrebbe invece tornare con un risultato pesante per la propria classifica, perché dopo le pacche sulle spalle e i complimenti racimolati a margine del primo poker di impegni sotto la guida di Mihajlovic c’è la consapevolezza di dover concretizzare. Tradotto: meno applausi, più punti.

Se il calcio fosse una scienza esatta, una formazione che ha appena creato enormi difficoltà a corazzate del calibro di Roma e Juve potrebbe già prenotare una bella scorta di punti tra Udinese e Cagliari. Ma non funziona così. E in tal senso lo stesso Mihajlovic durante la conferenza stampa della vigilia ha messo in evidenza un particolare che rischiava di filare via sottotraccia: prendendo in esame le quattro partite giocate sotto la sua gestione, la prestazione meno convincente è arrivata proprio in occasione dell’unica gara fin qui disputata contro una pari grado, ovvero il Genoa. E allargando la disamina al resto del campionato emerge chiaramente l’allergia dei rossoblù agli scontri diretti: una sola vittoria all’attivo da agosto ad oggi, guarda caso proprio contro i friulani all’andata al Dall’Ara. Match sulla carta ruvido e spigoloso tra due realtà che non attraversano un gran momento di forma, 4 punti per i friulani nell’ultimo mese e mezzo contro i cinque raccolti dai rossoblù nel medesimo arco temporale, tra l’epilogo dell’era Inzaghi e i primi passi con Mihajlovic. Chi si aspetta una partita con poco margine di errore, piuttosto bloccata e decisa magari dal tipico episodio trova conforto nei precedenti più recenti: appena tre le reti segnate negli ultimi tre incroci ad Udine, tutte decisive per l’esito finale. L’ultimo blitz rossoblù risale a tre anni fa, quando una magia di Mattia Destro regalò il successo al Bologna di Donadoni; da quel momento in poi, solo bocconi amari. A proposito del match winner di allora, il pieno recupero non è stato ancora portato a termine: Destro non figura nell’elenco dei convocati, se ne riparla per il Cagliari.

Chi invece si candida a ricoprire un ruolo da protagonista alla Dacia Arena è Blerim Dzemaili, pronto ad approfittare della squalifica di Pulgar per riottenere quella maglia da titolare che manca da più di due mesi: per la precisione, dalla trasferta pre-natalizia di Parma. Con il nuovo corso tecnico il mediano svizzero confida di trovare quella continuità e quella brillantezza che non si sono mai viste nello sciagurato girone d’andata; ora, dopo due spezzoni da subentrante, è presumibilmente in arrivo la grande occasione dal 1′, anche se la concorrenza di Nagy resiste. Fondamentale per Mihajlovic è però soprattutto il ritorno di Rodrigo Palacio, vero leader della truppa. Del carisma e della classe del Trenza il Bologna ha un tremendo bisogno, a maggior ragione in prossimità di un bivio decisivo per le sorti del campionato. Con ogni probabilità l’esperto attaccante argentino soffierà il posto ad Edera, dal momento che per i rinnovati equilibri offensivi rossoblù sembra difficile immaginare la rinuncia ad uno tra Sansone e Soriano. Un altro titolare annunciato è Lyanco, con Mihajlovic che non vede l’ora di ricomporre la coppia in salsa brasiliana con il grande ex di turno Danilo. Gli strafalcioni commessi contro Roma e Juve costeranno caro a Helander, sempre più indirizzato verso la panchina. Nessun dubbio sugli esterni, con Dijks e Mbaye super favoriti sul rientrante Mattiello.

Arbitra il sig.Massa di Imperia, fischio d’inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Dijks, Gonzalez, Helander, Lyanco, Mattiello, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Edera, Falcinelli, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Poli, Dzemaili; Palacio, Soriano, Sansone; Santander. All.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Dzemaili-Nagy 60%-40%, Palacio-Edera 70%-30%.

INDISPONIBILI: Destro.  SQUALIFICATI: Pulgar (1 giornata)