CALCIO – Dzemaili salva il Bologna, Parma beffato nel finale: 2-2 al Dall’Ara

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nella foto, Blerim Dzemaili festeggia dopo aver siglato il goal del 2-2 all'ultimo minuto di recupero: per il capitano rossoblù è la prima rete in campionato

Niente rinascita, per ora si tampona l’emorragia.

Continua la convalescenza del Bologna, salvato dalla cannonata di Dzemaili a tempo scaduto. Il punto che non ti aspetti sboccia all’improvviso, sull’orlo del baratro, proprio quando la quarta sconfitta consecutiva ha ormai preso forma. Fotofinish amaro per il Parma, trascinato ad un soffio dalla vittoria da un magnifico Kulusevski. E invece no, l’ultimo pallone disponibile viene addobbato dal neo-entrato Paz per il destro del capitano rossoblù: il goal dell’ex significa 2-2 e stoppa momentaneamente la crisi. Detto che le tante assenze si fanno sentire (soprattutto dietro), sarebbe da sciocchi nascondere la polvere sotto il tappeto come se nulla fosse: con Napoli, Milan e Atalanta all’orizzonte, il Bologna è chiamato ad una decisa sterzata per regalarsi un Natale sereno.

Derby a dir poco spuntato, sia Mihajlovic sia D’Aversa sono obbligati a cercare soluzioni d’emergenza per occultare le pesanti lacune offensive. Se al Bologna mancano Destro e Santander, il Parma ha addirittura tutto l’attacco in infermeria: ai centravanti Inglese e Cornelius si aggiungono le frecce Karamoh e Gervinho. Sinisa punta come al solito su Palacio, tra l’altro bestia nera dei ducali: in carriera li ha colpiti ben nove volte. Gli ospiti schierano un 3-5-2 molto elastico che vede Kucka ariete improvvisato e Sprocati al suo fianco; Kulusevski si alza e si abbassa a seconda delle circostanze, trasformando spesso il modulo in un 3-4-3. Nel Bologna invece il reparto davvero inedito è la difesa, dove il rientrante Tomiyasu e Denswil compongono una coppia mai vista finora causa doppia squalifica di Bani e Danilo. Nonostante le assenze i rossoblù sanno di dover muovere la classifica e provano a fare la partita, ma il Parma si difende con giudizio e punge con la rinomata specialità della casa: il contropiede. Orsolini e compagni costruiscono poco, i principali pericoli della prima parte sono affare di Skorupski: fin da subito Sprocati e Kulusevski spaventano i rispettivi marcatori a suon di strappi in velocità, poi Denswil mura Iacoponi in mischia. Proprio Kulusevski porta avanti i suoi con una prodezza di altissima scuola: contrasto tra Sprocati e Denswil, il talento svedese irrompe sulla scena e scaglia un sinistro a giro imprendibile per Skorupski. Bologna colpito nel vivo, lo stesso Sprocati avrebbe tra i piedi il pallone del raddoppio ma Denswil è ancora provvidenziale in scivolata. Rossoblù ingessati e prevedibili da metà campo in su, la scossa arriva al tramonto della frazione con un destro da fuori di Dzemaili; ottima risposta di Sepe. Sull’angolo che segue di lì a pochi istanti, Palacio ruba il tempo a Iacoponi e pareggia i conti con una deviazione aerea da manuale, nascondendo le magagne del primo tempo rossoblù.

Il Parma si conferma superiore anche nella ripresa e apre subito le danze con un’inzuccata di Kucka di poco alta sopra la traversa su cross di Darmian. Reazione nulla da parte del Bologna, Kulusevski si riprende le luci della ribalta: dribbling secco su Sansone e tiro che sibila sul palo a Skorupski ampiamente battuto. Tanjga rimpolpa la mediana con Poli per il morbido Svanberg, ma i gialloblù continuano ad essere più insidiosi e reattivi. Minuto 71, Kucka in percussione taglia a fette la retroguardia rossoblù e premia l’inserimento in area di Iacoponi, bravo ad anticipare l’uscita del portiere con il guizzo che vale il nuovo sorpasso. E il Bologna? Una protesta -probabilmente legittima- per un tocco galeotto con la mano di Darmian nel cuore dell’area, ma per il resto elettrocardiogramma piatto. Palla del K.O. che giunge allora sul sinistro mortifero di Kulusevski per colpa di un insolito erroraccio di Palacio: Skorupski tiene in vita i suoi. Si giunge così all’episodio clou. Ultimo minuto di recupero, ultima azione disponibile: anche Skorupski va a saltare in area sul corner di Sansone, ma ad innescare l’ordigno è la sponda del gregario per eccellenza, Nehuén Paz, zero minuti ufficiali fino ad oggi. Il centrale argentino (da poco in campo per l’acciaccato Tomiyasu) ispira di testa Dzemaili, il quale come per incanto ricorda di avere un destro di tutto rispetto: coordinazione perfetta e missile terra-aria che non dà scampo a Sepe. Il Dall’Ara esplode, la sconfitta evapora sul più bello. In attesa di riabbracciare qualche titolare e aspettando tempi migliori, il Bologna tira a campare. Meglio che tirare le cuoia, diceva quello.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5: prende in media due goal a partita da otto giornate a questa parte, ma più per scarsa protezione dei compagni che per suoi demeriti specifici. La paratona nel finale su Kulusevski regala speranze alla squadra e -a posteriori- fa la differenza. SALVADANAIO

Mbaye 5: in perenne difficoltà: macchinoso nell’avvio dell’azione e fragile quando gli avversari lo prendono di mira. Anello debole. IMPACCIATO

(dal 77′ Skov Olsen s.v.)

Tomiyasu 6: supplente di Danilo, deve vedersela con un brutto cliente come Kucka ma in fin dei conti la sfanga: lo slovacco lo sorprende solo una volta, ad inizio ripresa. Esce acciaccato, si spera non sia una ricaduta. RAGIONIERE

(dall’84’ Paz 6.5: dentro all’improvviso, per rimpiazzare il collega infortunato: è all’esordio stagionale e si concede addirittura il lusso dell’assist per Dzemaili. Inno alla dedizione. FICCANASO)

Denswil 5.5: un paio di salvataggi provvidenziali nel primo tempo, poi frana malamente in occasione della seconda rete ducale: si fa saltare come l’ultimo dei novellini da Kucka. Non dà sicurezze, ecco. ENIGMATICO

Krejci 5: molto preoccupato dalle folate di Kulusevski, se ne sta rintanato laggiù, a ridosso dell’area. Soffre dall’inizio alla fine. ALLARMATO

Medel 6: non incanta, ma neppure crolla. Partita di onesta manovalanza nel grigiore della terra di mezzo. SPARTANO

Dzemaili 7: il primo centro del suo campionato è un piccolo capolavoro balistico dal peso specifico enorme: scaccia le ombre, interrompe la serie negativa. Nel momento del bisogno, ecco il cuore di capitano. Goal a parte, è in crescita. BOMBAROLO

Orsolini 5.5: gareggia per la palma di peggiore in campo con i vicini di banco sulla trequarti, lo salva il mezzo voto in più portato in dote dall’assist a Palacio. Impossibile tenere il conto di cross sbagliati e palloni persi. Benefici dalla Nazionale? Pochini, a occhio. INCOLORE

Svanberg 5: perde alla grande il duello a distanza con il connazionale Kulusevski. Mai nel vivo del gioco, non si prende responsabilità in costruzione. Giornata no. SPETTINATO

(dal 65′ Poli 5.5: dovrebbe assicurare copertura e solidità, ma non ha un impatto felice: perde Kulusevski e sbaglia un paio di appoggi. Si riprende nel finale. PERPLESSO)

Sansone 5: tiene troppo il pallone, si ostina nella ricerca dell’uno contro uno e i risultati sono quasi irritanti. Fase di scarsa brillantezza: passerà. TESTARDO

Palacio 6.5: lavora tanto per la squadra, allargandosi spesso per ricevere palla. Cala dopo l’intervallo e commette un’ingenuità in disimpegno davvero non da lui: vivi ringraziamenti a Skorupski, che dice no a Kulusevski e cancella la macchia. Si conferma incubo del Parma, il goal del momentaneo 1-1 è il decimo rifilato in carriera ai ducali. FLAGELLO

all.Mihajlovic (in panchina Tanjga) 6: troppi goal al passivo, con due reti a partita sul groppone diventa dura vincere. Le assenze rappresentano un alibi importante, ma senza la perla di Dzemaili saremmo qui a parlare di crisi nera. Il pareggio è un brodino che aiuta, ma non basta. ILLESO

 

PARMA (3-5-2)

Sepe 6; Iacoponi 6.5, Bruno Alves 6.5, Dermaku 6; Darmian 6.5, Kulusevski 8, Scozzarella 5.5 (60′ Brugman 5), Barillà 6 (74′ Grassi 5.5), Gagliolo 5.5; Kucka 7, Sprocati 6 (85′ Laurini s.v.). All.: D’Aversa 6.5

 

BOLOGNA-PARMA 2-2 (17′ Kulusevski, 40′ Palacio, 71′ Iacoponi, 90+5′ Dzemaili)