CALCIO – Empoli si conferma maledetta, il Bologna cade male: 4-2 al Castellani

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nella foto, Musa Barrow prova a farsi largo tra le maglie della difesa empolese: la grande prestazione dell'attaccante gambiano è stata l'unica nota lieta dello sciagurato pomeriggio rossoblù al Castellani (Bologna F.C. sito ufficiale)

Un Bologna vecchio stampo, vittima delle solite voragini difensive.

Empoli è maledizione apparentemente eterna per i rossoblù, al Castellani arriva il solito stop. La fiera del goal premia la matricola di Andreazzoli, mentre Mihajlovic mastica amaro in coda ad una settimana a dir poco deludente. Un punto in tre gare, ma a spiccare è soprattutto il dato relativo alle reti subite nella stessa parentesi: il poker in Toscana fa salire il passivo a quota dodici negli ultimi 270′. Un’ingiustificabile enormità, che va a compromettere quell’incoraggiante incipit di campionato all’insegna di una solidità ormai di fatto evaporata. E a questo punto finisce sotto osservazione anche lo stesso Sinisa Mihajlovic, chiamato a rimettere insieme i cocci tra una settimana contro la sua cara vecchia Lazio al Dall’Ara. Un altro capitombolo, con la sosta alle porte, potrebbe spalancare scenari clamorosi.

Assetto parecchio offensivo per Mihajlovic, costretto in tribuna dalla squalifica (al suo posto il vice Tanjga). Panchina a sorpresa per Svanberg, nel rispolverato 4-3-3 trovano posto Soriano e Vignato al fianco del play Dominguez. Skov Olsen preferito ad Orsolini a destra, sul fronte opposto riecco Barrow; l’unica punta, manco a dirlo, è Marko Arnautovic. Oscilla tra 4-3-2-1 e 4-3-1-2 l’Empoli di Andreazzoli, l’ago della bilancia è rappresentato dall’ex Di Francesco che sulla carta parte in linea con Bajrami nel pacchetto dei rifinitori per poi alzarsi spesso e volentieri come spalla di Pinamonti. Tra i padroni di casa conferma a centrocampo per Henderson dopo la gran prestazione di Cagliari nel turno infrasettimanale. E’ tabù Castellani per entrambe: l’Empoli finora in casa ha sempre perso e prova ad invertire il trend contro un Bologna incapace di vincere da queste parti in dieci precedenti tra Serie A, B e C. Si cerca allora un primo storico squillo davanti a Joey Saputo, che proprio ieri ha festeggiato i 57 anni: quale miglior regalo per il patron? E invece è partenza ad handicap per i rossoblù, il primo cross di Henderson si trasforma in una trappola per Bonifazi: deviazione maldestra, pallone in rete senza che Skorupski possa opporre resistenza. Pronta la reazione, guidata da un Barrow finalmente in palla. L’attaccante gambiano entra nel match con un gran destro a giro da fuori area su appoggio di Skov Olsen col petto: Vicario è costretto agli straordinari in tuffo. Sul conseguente corner, il copione si ripete: Skov Olsen chiama lo schema e serve ancora Barrow, che prende la mira e dal limite indirizza all’angolino. Il traffico tradisce Vicario, il Bologna rimette a posto le cose in men che non si dica. E nel giro di qualche minuto avrebbe addirittura la chance del sorpasso, quando Zurkowski con un ingenuo pestone abbatte De Silvestri in area. Sul dischetto si presenta ovviamente Arnautovic, reduce dalla trasformazione di martedì col Genoa: esecuzione quasi in fotocopia, ma stavolta il tiro del n°9 si stampa sul palo. Rammarico rossoblù. L’Empoli ritrova smalto e coraggio, Romagnoli (altro ex di turno) sfiora il nuovo vantaggio di testa; palla fuori, solo brividi per Skorupski. Il vento è già cambiato, Pinamonti certifica le difficoltà del Bologna con una gran girata su servizio dalla destra di Stojanovic che vale il suo primo centro in maglia azzurra. Skorupski battuto e rossoblù di nuovo sotto nel punteggio, al termine di una mezzora a dir poco frizzante. La banda di Sinisa chiude la frazione con qualche blackout di troppo, Henderson potrebbe infierire dal cuore dell’area ma il suo sinistro non fa male. Ci prova allora Bajrami, al primo cenno di vita dopo un primo tempo in ombra: destro potente e Skorupski chiamato ancora una volta a metterci una pezza. Le facce di Sinisa e Saputo in tribuna dicono molto, se non tutto.

Subito triplo cambio per i rossoblù all’intervallo. Restano negli spogliatoi Hickey, Vignato e Skov Olsen; Mihajlovic sceglie Theate, Svanberg e Sansone. E’ in sostanza un 3-5-2, con De Silvestri e Sansone laterali; Barrow si avvicina ad Arnautovic, mentre Theate compone il terzetto arretrato con Medel e Bonifazi. Subito segnali di risveglio firmati dai nuovi entrati: Sansone obbliga Vicario a distendersi in tuffo, Theate incorna alto da corner. Pia illusione, perché al primo affondo di Henderson lo stesso Theate arriva in ritardo a contrastare Zurkowski. Il sig.Giacomelli inizialmente lascia correre, poi viene richiamato dal VAR e assegna il rigore. A differenza di Arnautovic, Bajrami non perdona e timbra il doppio vantaggio. Pomeriggio storto per il Bologna, non c’è un episodio che sorrida a Sinisa. Esemplare in tal senso l’azione che potrebbe rimettere in corsa i rossoblù a mezzora dalla fine. Barrow si libera con una finta prelibata e scarica un missile mortifero: traversa piena. Arnautovic arriva sul pallone vagante e ci prova di testa: altra traversa. Quando gira così, c’è poco da aggiungere. Mihajlovic non demorde e osa il tutto per tutto. Fuori Bonifazi, dentro Orsolini per il gran finale. Al festival della traversa si iscrive anche l’empolese Zurkowski con uno splendido destro a giro; il Bologna barcolla ma resta aggrappato con le unghie e con i denti alla partita. Il giusto premio per i rossoblù arriva, puntuale. De Silvestri crossa, Soriano fa il velo e Arnautovic infilza Vicario di rapina, riscattando in parte l’errore dal dischetto. Il centravanti austriaco ora è in fiducia e sfiora l’immediato bis che porterebbe alla completa riabilitazione: respinta corta della difesa empolese da corner, Arna irrompe al volo e pizzica la parte superiore della traversa. Trema Andreazzoli, svelto nel correre ai ripari con un triplo cambio: Luperto, Asllani e Cutrone rappresentano le forze fresche. Si prospetta un finale al cardiopalma, ma i sogni rossoblù si infrangono del tutto sulla rasoiata da fuori area di Samuele Ricci: palla all’angolino basso per il 4-2. Tanti saluti a questo Bologna un po’ pazzo e troppo molle.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

EMPOLI (4-3-2-1)

Vicario 6.5; Stojanovic 6, S.Romagnoli 6, Viti 6.5, Marchizza 6 (79′ Luperto s.v.); Henderson 7 (71′ Stulac 6), S.Ricci 7, Zurkowski 6.5; Di Francesco 6 (63′ Bandinelli 6.5), Bajrami 6.5 (79′ Asllani s.v.); Pinamonti 7 (79′ Cutrone s.v.).  all.: Andreazzoli 7

 

BOLOGNA (4-3-3, dal 46′ 3-5-2)

Skorupski 5.5; De Silvestri 6, Medel 5.5, Bonifazi 4 (69′ Orsolini 5.5), Hickey 5 (46′ Theate 5.5); Soriano 5.5, Dominguez 5.5 (78′ Binks s.v.), Vignato 5 (46′ Svanberg 5.5); Skov Olsen 5.5 (46′ Sansone 6), Arnautovic 6, Barrow 7.  all.: Mihajlovic (in panchina Tanjga) 4.5

 

EMPOLI-BOLOGNA 4-2 (1′ Bonifazi autogoal, 11′ Barrow, 32′ Pinamonti; 54′ Bajrami rigore, 77′ Arnautovic, 90′ S.Ricci)