CALCIO – Esame Atalanta per il Bologna: l’ex Barrow suona la carica

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nella foto, il cenno d'intesa tra Roberto Soriano e Musa Barrow: le speranze rossoblù di ribaltare il pronostico contro l'Atalanta passano in buona parte dalla vena dei due cannonieri principi di Mihajlovic

Il bis come obiettivo, a un anno esatto di distanza.

Chiusura di 2020 in salita per il Bologna: al Dall’Ara è di scena l’Atalanta delle meraviglie. Guai a chiamarla ancora rivelazione, la Dea. Gasperini ha annientato Fiorentina e Roma nell’arco di una settimana; in mezzo, si è tolto lo sfizio di bloccare sul pareggio la Juve a Torino. Allargando lo sguardo fuori dai confini nazionali, la seconda qualificazione di fila alla fase a eliminazione diretta della Champions League è la più scintillante delle medaglie. Non più sorpresa, insomma, ma solida realtà: capace persino di metabolizzare -apparentemente senza batter ciglio- la fragorosa e ormai inevitabile uscita di scena del Papu Gomez, ai ferri corti con Gasperini. Eppure, Sinisa sogna i fuochi d’artificio di fine anno, ideali per abbandonare il limbo dell’ultimo periodo. Il tecnico serbo sa come si ferma l’Atalanta, nello scorso campionato proprio di questi tempi l’impresa riuscì: il riferimento va al 2-1 dell’ultimo match disputato sotto le due Torri, deciso dai veterani Palacio e Poli ma condizionato soprattutto dagli incredibili sprechi in zona goal dei bergamaschi. Al festival delle occasioni non sfruttate a dovere presenziò da protagonista anche Musa Barrow, allora rincalzo offensivo della Dea e oggi punta di diamante della banda di Mihajlovic. Dopo esser stato fermato dalla traversa al primo incrocio col suo passato calcistico (nel luglio scorso a Bergamo), l’attaccante gambiano vorrebbe ora lasciare un segno concreto per congedarsi nel miglior modo possibile dal suo primo anno solare vissuto in rossoblù.

Bicchiere mezzo pieno per Sinisa, che a Torino ha ritrovato per lunghi tratti il suo Bologna: coraggioso, intrepido, orgoglioso. Senza l’errore di Da Costa sul goal di Verdi, il colpaccio avrebbe avuto ottime possibilità di realizzazione. Al netto degli impacci dell’avversario, non era un test semplice; ciononostante, Soriano e compagni hanno dimostrato di essersi lasciati alle spalle l’incerta prova di La Spezia, dove al contrario il pareggio finale si era rivelato manna dal cielo rispetto agli sviluppi del match. L’esame di domani, ovviamente, si annuncia molto più complicato per via di valore e stato di forma di un avversario che continua a tenere il mirino fisso sul quarto posto (forte di una gara in meno rispetto alla concorrenza, il recupero contro l’Udinese in programma a gennaio). Si archivia un ciclo di ferro, con dieci giorni di stop all’orizzonte. La sensazione è che da entrambe le parti il turnover sarà ridotto al minimo, sia Mihajlovic sia Gasperini chiederanno un ultimo sforzo ai rispettivi fedelissimi. Prendete il Bologna: gente come Danilo e Palacio avrebbe un disperato bisogno di rifiatare dopo i 270′ della settimana appena trascorsa, ma Sinisa non è nelle condizioni di effettuare grandi stravolgimenti. Troppi gli effettivi ancora assenti in casa rossoblù, l’unico recuperato rispetto a Torino è l’ex Orsolini che sembra però destinato inizialmente alla panchina. Anche perché -parliamoci chiaro- levare dai titolari il Vignato visto all’opera tra Spezia e Toro non appare operazione scontata: il talentino classe 2000 ha colto l’attimo offerto dall’emergenza e contro i granata si è preso la scena sfornando un assist perfetto per l’1-1 di Soriano. Morale della favola, la quarta presenza di fila dal 1′ sembra essere davvero dietro l’angolo. A furor di popolo.

Tra gli stakanovisti costretti agli straordinari dal mix di calendario fitto e assenza di alternative figura senz’altro anche Lorenzo De Silvestri, cui Mihajlovic ha risparmiato la mezzora finale domenica scorsa. Con Hickey e Mbaye ancora out, le uniche alternative sono Dijks e Denswil, ma entrambe presentano controindicazioni: il primo ha appena riassaggiato il campo dopo uno stop di tre mesi e non può ancora essere al meglio della condizione, mentre il secondo continua a non convincere. Pressoché scontato il rientro in formazione del metronomo Schouten, impegnato in una sfida nella sfida con il connazionale De Roon; al suo fianco si candida alla conferma Svanberg, tra i più convincenti domenica scorsa. Discorso simile per Medel, che ha ottime possibilità di essere riproposto sulla linea dei difensori: superato il crash test con Belotti, il Pitbull cileno tenta di ripetersi contro Duvan Zapata e compagnia.

 

Arbitra il sig.Chiffi di Padova, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Breza, Da Costa.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, Denswil, De Silvestri, Dijks, Khailoti, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Medel, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Orsolini, Pagliuca, Palacio, Rabbi, Vergani, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Da Costa; De Silvestri, Danilo, Medel, Tomiyasu; Schouten, Svanberg; Vignato, Soriano, Barrow; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: De Silvestri-Dijks 70%-30%, Svanberg-Poli 60%-40%.

INDISPONIBILI: Hickey, Mbaye, Ravaglia, Sansone, Santander, Skorupski, Skov Olsen.

SQUALIFICATI: nessuno.