CALCIO – Finalmente Barrow! Il Bologna gode e rimonta un bel Cagliari

0
225
nella foto, la gioia di Musa Barrow: primi due goal stagionali per lui contro il Cagliari (Ansa)

Bum bum Barrow.

Giornata numero sei, entra in scena il caro vecchio Musa. Doppietta da leccarsi i baffi per il talento rossoblù e Cagliari al tappeto in rimonta, il pirotecnico 3-2 del Dall’Ara regala un sorriso grande così al Bologna. Mihajlovic gongola per aver ritrovato i goal del suo gioiellino offensivo oltre all’ormai solito centro di Soriano nei 90′ più delicati di un avvio di campionato fin qui al di sotto delle attese e strappa questa vittoria tanto preziosa quanto sudata. Più forte anche dell’emergenza, la truppa rossoblù: all’appello mancano sette elementi, di cui almeno quattro titolari. Per una squadra del livello del Bologna, non esattamente un dettaglio.

Scelte praticamente obbligate per Mihajlovic, messo alle strette da un lato dall’allarme dettato dalle numerose assenze e dall’altro dalla necessità di fare punti dopo tre sconfitte di fila. Davanti rientra Barrow dal 1′, a centrocampo conferma per Svanberg in coppia con Schouten. Ambizione e voglia di continuità sono invece le linee guida del Cagliari, reduce da due vittorie consecutive contro Torino e Crotone: Di Francesco propone l’ormai consueto 4-2-3-1 con Joao Pedro alle spalle dell’unica punta Simeone; le ultime quattro reti dei sardi ai rossoblù portano proprio la loro firma. Ritmi alti e intensità rappresentano il biglietto da visita di un match da cui -numeri alla mano- è lecito attendersi goal e spettacolo, non a caso il primo affondo si trasforma subito in rete. L’avvio del Cagliari convince, il vantaggio è un premio meritato: azione manovrata con palla a terra, Sottil sfonda a sinistra e azzecca l’assist per la zampata vincente di Joao Pedro, sempre più bestia nera del Bologna (quinto sigillo personale ai rossoblù). Bologna colpito nel vivo, Svanberg prova a suonare la carica con la specialità della casa: destro potente dal limite, Cragno risponde presente. Di lì a pochi minuti il portiere dei sardi concede il bis, ma stavolta l’intervento sulla staffilata da fuori di Palacio assume i connotati della paratona. La reazione del Bologna c’è, ma il Cagliari si difende con ordine concedendo solo tentativi dalla distanza ad eccezione della capocciata ravvicinata fuori misura di Soriano su corner di Orsolini. Goal sbagliato, sì. Poi, all’improvviso, ad un passo dalla fine del primo tempo si sblocca Musa Barrow: controllo in area, rientro sul destro e tiro all’incrocio dei pali; Cragno può solo osservare. Per il Bologna, un colpo di coda più che mai provvidenziale.

Illude la sgommata rossoblù in apertura di ripresa con Svanberg, mentre il Cagliari fa terribilmente sul serio. Zappa irrompe a destra e serve a centro area Simeone, che di prima supera Skorupski; terzo goal consecutivo del Cholito al Bologna. Sembra una bella mazzata per i piani rossoblù, invece come per incanto i ragazzi di Mihajlovic toccano il fondo e riemergono di prepotenza. Soriano aggiusta tutto trovando l’angolo basso alla destra di Cragno con un bel rasoterra da fuori, poi Barrow pesca un altro jolly dal limite e completa la rimonta. Doppietta da urlo per l’ex Atalanta, che riscatta così nel migliore dei modi un inizio di stagione piuttosto opaco. Non solo, per poco non ci scappa il tris: innescato da un Orsolini in crescita, il buon Musa chiama in causa Cragno sul primo palo. Di Francesco fiuta il bisogno di novità e immette nel motore i centimetri di Pavoletti uniti alla fantasia di Ounas. Immediata la combinazione tra i due nuovi entrati: guizzo in area del bomber ex Genoa e 3-3 solo sfiorato. Sinisa decide allora di coprirsi con un difensore (Denswil) per un attaccante (Palacio) in vista degli ultimi minuti, passando di fatto ad un 5-4-1 in fase di non possesso; dentro anche Dominguez al posto di Svanberg. La resistenza rossoblù viene gratificata, Danilo e compagni si rimettono in carreggiata. Il ghigno rabbioso di Mihajlovic al triplice fischio testimonia il peso di questi tre punti. E il Bologna, al primo bivio stagionale, imbocca la strada giusta.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dall’82’ 5-4-1)

Skorupski 6: Joao Pedro e Simeone non gli lasciano scampo, ma le responsabilità sono tutte della difesa. Immacolato mai: anche stavolta, però, trafitto con la coscienza pulita. INNOCENTE

De Silvestri 6: traballa solo all’inizio, poi si riassesta. Mestiere e grande esperienza al servizio della squadra, in attesa della brillantezza. ROGNOSO

Danilo 6: ricorre a metodi spicci per fermare Joao Pedro, accetta il duello sporco con Simeone. Il reparto continua a non convincere, lui regge come può. BELLICOSO

Tomiyasu 5.5: folgorato da Joao Pedro sul goal, non offre il soccorso dovuto a Hickey. In affanno contro lo sgusciante attacco cagliaritano, si riprende nel finale. APPASSITO

Hickey 5: soffre il passo e la fisicità di Nandez, davvero un gran brutto cliente. Non va meglio contro Ounas. Evita perlomeno di sprofondare, ma che fatica! PASTOSO

Schouten 6.5: primo tempo sottotono, ripresa da signore del centrocampo. Detta i tempi, fa filtro e confeziona un disimpegno da standing ovation. SUCCULENTO

Svanberg 6: male in opposizione a Zappa nell’azione dell’1-2, prima e dopo accumula belle iniziative. Giocando sempre ha trovato coraggio e sfrontatezza, piace perché non abbassa mai la testa. PEPERINO

(dall’82’ Dominguez s.v.)

Orsolini 6: parecchie colpe sullo 0-1, quella palla persa in uscita grida vendetta. La sponda aerea che ispira Soriano innesca il riscatto, migliora alla distanza. TENACE

Soriano 7: porta su il pallone che Barrow trasforma nel pareggio, con il suo lavoro di sartoria tra le pieghe offensive cancella la macchia del goal divorato di testa. La rasoiata del 2-2 è la ciliegina definitiva. Quarto goal in campionato, sempre a segno finora in casa: al Dall’Ara non perdona. UBIQUO

Barrow 7.5: impone il marchio di fabbrica: controllo, dribbling, missile imprendibile. Dopo l’intervallo, il bis che significa ribaltone: finta di corpo e destro all’angolino. Finalmente, Musa! DANDY

(dall’89’ Vignato s.v.)

Palacio 6.5: parte centrale, ma la fascia sinistra diventa in fretta il terreno di caccia preferito. Costringe Cragno al miracolo, apre sentieri per i compagni. Cosa rimproverargli? Poco, appunto. DESIGNER

(dall’82’ Denswil s.v.)

all.Mihajlovic 7: era quasi costretto a vincere: missione compiuta. Il suo Bologna costruisce tantissimo, riemerge due volte dallo svantaggio con qualità e carattere. Le pecche difensive sono un problema conclamato, ma stavolta contavano davvero solo i punti. Sono tre: bene così. L’esultanza finale dice tutto. ECCITATO

 

CAGLIARI (4-2-3-1)

Cragno 6.5; Zappa 6.5 (70′ Faragò 6), Walukiewicz 5, Godin 5.5, Lykogiannis 6; Marin 5 (86′ Cerri s.v.), Rog 5.5; Nandez 6.5, Joao Pedro 7, Sottil 6 (63′ Ounas 6.5); Simeone 6.5 (70′ Pavoletti 6).  all.: Di Francesco 6

 

BOLOGNA-CAGLIARI 3-2 (15′ Joao Pedro, 45′ Barrow; 47′ Simeone, 52′ Soriano, 56′ Barrow)