CALCIO – Gran galà Bologna: Sinisa cerca gloria nel fortino della Juve

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nella foto, Nicola Sansone e Rodrigo Palacio: entrambi potrebbero trovare spazio dal 1' nell'attacco rossoblù domani a Torino

Pranzo domenicale a casa della Vecchia Signora.

Il Bologna si affida al più confortevole dei rituali per ammorbidire il terribile bilancio recente nella Torino bianconera. Dieci anni tondi sono trascorsi da quello che sotto le Due Torri resta il colpaccio per definizione: secco 0-2 con doppietta di Marco Di Vaio e popolo rossoblù in visibilio per giorni. Sempre dieci anni fa, ma all’inizio del campionato successivo, arrivò invece l’ultimo nonché unico risultato positivo allo Stadium. Un 1-1 timbrato da Vucinic e dall’incornata benedetta di Daniele Portanova, che domani seguirà la partita con un briciolo di emozione in più. E il precedente felice c’entra il giusto: il figlio Manolo troverà infatti posto nella panchina della Juve, pronto a gustarsi qualche minuto di campo in caso di necessità. E’ l’unico spiraglio concesso al romanticismo in una partita scomoda e molto sentita, almeno dal punto di vista rossoblù. A soffiare sul fuoco ha pensato poi Sinisa Mihajlovic, che nell’abituale conferenza della vigilia si è divertito a punzecchiare il collega Pirlo sul tema-punizioni. “Ero più bravo io a calciarle, i numeri parlano chiaro”, il commento orgoglioso del tecnico serbo. Ulteriore pepe per condire 90′ tradizionalmente parecchio saporiti.

All’appuntamento di gala torinese il Bologna arriva tutto sommato bene, grazie ai tre punti strappati al Verona che hanno assicurato ossigeno alla classifica. Il girone d’andata si avvia all’ultima pagina ed ecco che Poli e compagni avrebbero voglia di togliersi il primo, vero sfizio di stagione contro un avversario così blasonato. Ad oggi, infatti, al decoroso percorso rossoblù continua a mancare la ciliegina. Riuscire a sfatare la maledizione recente contro le grandi proprio nella tana del nemico numero uno avrebbe un significato incredibile, per prestigio e sentimento la partita con la Juve nasconde al suo interno bonus potenzialmente illimitati: trattasi della classica gara che può connotare un intero campionato. La Juve cerca conferme, dopo aver medicato la batosta del big match di San Siro contro l’Inter con il primo trofeo stagionale (la Supercoppa italiana strappata al Napoli) i bianconeri sanno di non potersi permettere altre frenate in Serie A per non perdere terreno dalle milanesi. Per il Bologna si avvicina invece il tempo di un doppio esame sulla carta proibitivo, perché dopo Madame c’è il Milan: calendario in salita ma occasioni ghiotte per scrivere pagine indelebili in un’annata condizionata dalle complicazioni legate alla pandemia.

Con quasi tutta la rosa ormai a disposizione, Mihajlovic può finalmente mischiare le carte e seminare i canonici dubbi della vigilia. Prendete l’attacco, a lungo falcidiato dagli infortuni: l’ulteriore settimana di allenamenti in gruppo ha rinforzato le candidature di Sansone e Skov Olsen, pronti ad entrare in lizza per uno spezzone sempre più consistente al pari di Vignato. Il primo coltiva addirittura velleità di una maglia dal primo minuto, se -come sembra- uno tra Palacio e Barrow dovesse iniziare dalla panchina. Contro il Verona l’escluso eccellente è stato el Trenza, domani la stessa sorte potrebbe toccare al buon Musa. In rampa di lancio Orsolini, che dopo aver autografato il successo sul Verona mira a ripetersi contro la squadra che fino a qualche tempo fa deteneva la proprietà del suo cartellino. A centrocampo si accende il solito ballottaggio tra Dominguez e Svanberg, ma in questa fase Sinisa sembra prediligere la tecnica e il palleggio dell’argentino al dinamismo dello svedese. Aggregati anche Mbaye e Medel, in infermeria rimane il solo Santander. Difesa senza novità all’orizzonte: De Silvestri e Dijks larghi, Danilo e Tomiyasu in mezzo. L’obiettivo principale è ovviamente tenere ancora a secco Cristiano Ronaldo, principale bocca da fuoco avversaria che dal giorno dello sbarco in Serie A raramente digiuna per due partite di fila: dopo la scena muta di San Siro, CR7 avrà certo fame di riscatto per confermarsi sul trono dei cannonieri. Numeri alla mano, per silenziarlo servirà insomma un piccolo miracolo all’interno di una domenica da mission impossible.

Arbitra il sig.Sacchi di Macerata, fischio d’inizio previsto per le ore 12:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Breza, Da Costa, Skorupski.

DIFENSORI: Danilo, De Silvestri, Dijks, Hickey, Mbaye, Paz, Soumaoro, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Medel, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Orsolini, Palacio, Sansone, Skov Olsen, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Dijks; Schouten, Dominguez; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Dominguez-Svanberg 60%-40%, Sansone-Barrow 55%-45%.

INDISPONIBILI: Santander.

SQUALIFICATI: nessuno.