CALCIO – Il Bologna cola a picco a Firenze: poker viola, show di Chiesa

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nella foto, Gabriele Corbo prova a contrastare Chiesa sotto gli occhi di Riccardo Orsolini

La solita maledizione fiorentina.

Nessuna vittoria dal 2010 ad oggi, un pareggino raccolto nelle ultime otto gite in riva all’Arno. E’ molto più che un dato di fatto: a Firenze non c’è trippa per i colori rossoblù. La penultima uscita stagionale del Bologna si chiude dunque con una sonora sconfitta nel derby dell’Appennino: 4-0 senza appello, maturato per intero nel secondo tempo con Federico Chiesa in veste di trascinatore assoluto dei viola (tripletta per lui). Fino alla pausa, a dire il vero, i ragazzi di Mihajlovic non avevano demeritato, anzi: ai punti il vantaggio non sarebbe stato un furto. Da tragedia, al contrario, i secondi 45′. Amnesie, blackout, apatia, incapacità di reagire alle difficoltà. Nel calderone finisce di tutto e il Bologna esce tritato nel punteggio.

Una sorpresona nell’undici di Mihajlovic: è il classe 2000 Gabriele Corbo, titolare in difesa al fianco di Danilo. Turno di riposo per Dijks, a sinistra scala Denswil. Torna dal 1′ Dominguez, davanti riecco Orsolini impegnato nella sfida a distanza con Chiesa che è rivale anche in chiave azzurra. Davanti, alla luce della squalifica di Palacio, confermato il motivatissimo Barrow: la doppia cifra è lì, ad un tiro di schioppo. Nella Fiorentina spicca l’esclusione precauzionale di Ribery, non al meglio; in attacco gioca Cutrone, accompagnato da Chiesa. Regia affidata all’ex Pulgar. Tabù da sfatare al Franchi per il Bologna, che da queste parti non vince da 10 anni esatti; Dominguez prova a ribaltare subito la tendenza con un bel destro al volo dal limite su cui Terracciano risponde però presente. Segue occasione d’oro propiziata da un numero circense di Barrow ai danni di Caceres all’ingresso dell’area: appoggio del gambiano per Orsolini, che svirgola sul secondo palo dove Sansone non riesce incredibilmente a trovare il tap in vincente a pochi centimetri dalla linea di porta. Buon Bologna nella prima mezzora, grazie ad un 4-3-3 molto fluido in cui Dominguez e Soriano sono chiamati ad un gran lavoro nelle due fasi di gioco per togliere riferimenti ai mediani di Iachini. Minuto 22, è Chiesa show: l’esterno figlio d’arte scambia con Cutrone, elude il ritorno di Corbo e calcia a botta sicura; straordinario il salvataggio sulla linea di Danilo, che evita un goal fatto. Fase centrale povera di contenuti, poi l’ultima fiammata del tempo è di stampo rossoblù: pregevole dialogo tra Barrow e Dominguez, ma il rigore in movimento dell’argentino si perde sopra la traversa.

Beffa a freddo per il Bologna in apertura di ripresa. Azione manovrata della Fiorentina, da Castrovilli a Dalbert che pesca a sua volta Chiesa appostato a centro area; il destro del gioiello viola si insacca grazie ad una deviazione decisiva per spiazzare Skorupski. Il n°25 ci prende gusto e di lì a pochi minuti firma il bis: dribbling su Danilo, primo tentativo respinto da Skorupski che poi non può nulla sulla ribattuta dello stesso Chiesa. Piccola annotazione a margine: la difesa rossoblù -Denswil in testa- non brilla per reattività nella circostanza. Tutt’altro. Mihajlovic non gradisce l’approccio moscio della sua squadra dopo l’intervallo e rivoluziona in toto il centrocampo: fuori Dominguez, Medel e Soriano; dentro Baldursson, Schouten e Svanberg. Proprio quest’ultimo alla prima chance infila sotto l’incrocio il pallone che può riaprire i giochi, ma il sig.Di Bello annulla per fuorigioco di Orsolini in avvio di azione. Le speranze del Bologna si spengono allora definitivamente quando, ad un quarto d’ora dalla fine, Milenkovic si fionda su un pallone vagante in area e lo spedisce in rete di potenza: secondo centro consecutivo per il difensore serbo. Gli spiccioli residui diventano privi di significato, resta giusto il tempo di registrare la tripletta dello scatenato Chiesa. Il Bologna paga a carissimo prezzo l’atteggiamento remissivo della ripresa. E il Franchi si conferma indigesto, come da tradizione ormai consolidata.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-3-3)

Skorupski 5.5: una goleada da mandar giù, come contro il Milan. Qualcosa da rivedere nella respinta che origina il raddoppio, ma parliamo di punteggiatura. Poco da imputargli, stavolta. CRIVELLATO

Mbaye 5: fa il suo per un tempo, poi stramazza: due dei quattro goal subiti nascono nella zona da lui presieduta. MINUTO

Corbo 5.5: un po’ tenero in marcatura su Chiesa, ma ha tutte le attenuanti del caso: è pur sempre la sua prima volta da titolare in A. Volete sapere la verità? Tolto quell’episodio, non sfigura mica. Patisce il crollo collettivo della ripresa. VIRGULTO

Danilo 6: cancella il goal a Chiesa con un intervento miracoloso, fiuta i pericoli con quell’attimo d’anticipo spesso decisivo. Tutor del giovane Corbo, che potrebbe essere suo figlio. Chiesa però sul 2-0 lo frega. PASTORE

(dall’84’ Bonini s.v.)

Denswil 5: si fa mangiare da Chiesa in occasione del raddoppio, pur partendo da posizione di netto vantaggio. Ennesimo scarabocchio di una stagione deludente. ASSOPITO

Dominguez 6: costringe subito Terracciano a sporcare i guantoni, distribuisce gioco con qualità e freschezza. Il tiro alto in chiusura di primo tempo è un mezzo errore, cala dopo lo stop. Non male, comunque. MONDANO

(dal 64′ Baldursson 5.5: mette lo zampino in un bel contropiede. Poi stop. Pochino, vero? Pazienza, ha solo 18 anni. GRAZIOSO)

Medel 6.5: quanto corre? Motorino inesauribile, sfoggia una condizione fisica assolutamente non da 29 luglio. I palloni che transitano sulla trequarti finiscono quasi tutti tra le sue fauci. PODISTA

(dal 64′ Schouten 5: in campo con la squadra in balia dell’avversario: mica semplice riprendere le redini della manovra. E infatti non ci riesce. COMPARSA)

Soriano 5.5: parte più arretrato del solito e fatica a condire il gioco alla sua maniera. Dura poco, cede in fretta alla stanchezza. Se Sinisa lo leva dopo un’ora, un motivo ci sarà. SCARNO

(dal 64′ Svanberg 6.5: goal da favola al primo tiro: il fuorigioco di Orsolini gli nega la prima gioia in Serie A. Impatto positivo, senza dubbio. ARTIGLIERE)

Orsolini 4.5: esibizione accompagnata dai rimbrotti di Mihajlovic: esistono colonne sonore più invitanti, ecco. Costantemente in affanno, come da copione dopo il lockdown. ABBACCHIATO

(dal 76′ Juwara s.v.)

Barrow 6.5: ha l’argento vivo addosso e si vede. Va a caccia della doppia cifra ma non snobba i panni di assistman: che inviti per Orsolini e Dominguez! Bene anche da punta centrale, ora come ora è leader tecnico indiscusso. Il crollo della seconda parte non rimuove le prelibatezze dei 45′ iniziali. BOLLENTE

Sansone 5: finalmente coinvolto nel primo tempo: si fa dare il pallone, lo smista, cerca fortuna anche per vie centrali. Però quell’attimo di esitazione sotto porta in avvio pesa assai. E dopo l’intervallo? Non pervenuto. Parentesi down. MALINCONICO

all.Mihajlovic 5: un tempo intrigante, ma le partite durano 90′: nella ripresa, semplicemente, il suo Bologna resta negli spogliatoi. Quattro reti sul groppone sono un bel macigno, amaro il ritorno da ex a Firenze. TORVO

 

FIORENTINA (3-4-3)

Terracciano 6.5 (84′ Brancolini s.v.); Milenkovic 7, Ge.Pezzella 7, Caceres 5.5; Venuti 6 (67′ Lirola 6), Pulgar 6.5, Castrovilli 6.5, Dalbert 6.5 (84′ Terzic s.v.); Ghezzal 6 (55′ Duncan 6.5), Cutrone 6 (67′ Kouamé 6), Chiesa 9.  all.: Iachini 7

 

FIORENTINA-BOLOGNA 4-0 (48′ Chiesa, 54′ Chiesa, 74′ Milenkovic, 89′ Chiesa)