CALCIO – Il Bologna piace ma non segna, Arthur e McKennie premiano la Juve

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nella foto, Danilo Larangeira in marcatura sullo spauracchio Cristiano Ronaldo

Le belle figure senza goal non portano punti.

Il Bologna va a sbattere per l’ennesima volta contro la massima calcistica che sta perseguitando il suo campionato. Intendiamoci, la sconfitta nella tana della Juve poteva anche essere messa in preventivo alla vigilia, a maggior ragione per una squadra che contro le grandi fa notoriamente una gran fatica: gli appena 4 punti raccolti con le prime dieci nell’intero girone d’andata dicono tutto. Eppure, i rossoblù riescono a spargere illusioni sotto il sole di Torino. Prestazione coraggiosa e intraprendente, con il picco di quel quarto d’ora di clamoroso dominio in avvio di ripresa. Manca il goal, non proprio un dettaglio insignificante. La Juve spreca tanto, Skorupski è il migliore in campo per distacco ma Madame trova comunque la forza e il cinismo di colpire nei momenti decisivi. Grazie ad una rete per tempo -autori Arthur e McKennie- Pirlo si rilancia dopo la disfatta di San Siro contro l’Inter e mette pressione alle milanesi, fermate negli anticipi del sabato.

La Torino bianconera è tabù per il Bologna (che da queste parti ha raccolto solo delusioni negli ultimi dieci anni) ma anche per Mihajlovic: la vittoria con il Catania nel 2009 rappresenta un lampo isolato e circondato da una sfilza di bocconi amari, con l’aggravante dei due esoneri dalle panchine di Milan e Torino in seguito proprio a sconfitte contro la Juve. Come da costume, comunque, Sinisa sceglie di giocarsela senza timori reverenziali, con il solito assetto offensivo e qualche accortezza in più in fase di non possesso. Vignato e Barrow partono dal 1′, panchina per Sansone e Palacio che alla vigilia parevano in pole. Anche a centrocampo c’è una mezza sorpresa: al fianco di Schouten, ecco Svanberg e non Dominguez. Pirlo scioglie invece inizialmente il tandem offensivo Ronaldo-Morata, decisivo per la conquista della Supercoppa mercoledì scorso; l’aggiunta di Kulusevski e Bernardeschi alla corte di CR7 regala un pizzico di spavalderia che il Bologna sogna di punire in contropiede. E la strategia per poco non dà frutti immediati. In coda a dieci minuti di predominio bianconero, Barrow innesca una ripartenza insidiosa su cui Vignato non riesce a mettere lo zampino a due passi da Szczesny. Il rimpianto rossoblù è accentuato dagli sviluppi sul ribaltamento di fronte: Arthur gode di inattesa libertà al limite e calcia, la deviazione di Schouten spiazza Skorupski. Juve in vantaggio al primo affondo, il pranzo del Bologna si annuncia complicato a partire dall’antipasto. La Vecchia Signora prende campo e fiducia, Skorupski deve salire in cattedra per respingere il tentativo dal limite di Cristiano Ronaldo e il conseguente tap-in a botta sicura di Bernardeschi. Bologna improvvisamente tenero, Cuadrado sfrutta uno scarabocchio in fraseggio dei rossoblù e s’invola in un coast to coast che lo porta dritto nel cuore dell’area: l’indegno epilogo dell’azione è un tiraccio alle stelle che tiene in vita la banda di Mihajlovic. Passata la tempesta il Bologna si affaccia di nuovo nell’altra metà campo con Orsolini, che lavora un bel pallone e scarica alla perfezione per Soriano su una mattonella parecchio invitante; mira sballata per il trequartista rossoblù e palla a lato sotto lo sguardo di un impotente Szczesny. Errore che rischia di pesare. E non poco.

E’ subito doppio cambio per Mihajlovic dopo l’intervallo. L’esordiente Soumaoro per De Silvestri consente di allargare Tomiyasu sul binario destro, mentre Sansone rileva Vignato e i suoi compiti sul lato opposto. Bologna più deciso, rischia tantissimo la Juve. Szczesny sventa un colpo di testa suicida di Cuadrado su cross di Schouten, poi si distende in tuffo sul rasoterra di Barrow e di lì a poco risponde anche al solito sinistro a giro di Orsolini. Piace il primo quarto d’ora del Bologna, interrotto dalla sortita in campo aperto di Cuadrado: Skorupski ci mette i pugni chiusi e devia. La partita offre la sensazione di essere giusta al momento spartiacque, Sinisa si gioca la carta Dominguez al posto di Svanberg. Cambia anche Pirlo, che punta sulla fisicità di Morata: esce Bernardeschi, Kulusevski si allarga in fascia. Il Bologna confida nel forcing finale, ma a gelare le speranze rossoblù provvede McKennie su angolo di Cuadrado: capocciata perfetta del jolly americano e il 2-0 è servito. Barcollano ora i rossoblù, aggrappati ad un monumentale Skorupski; la parata sul tocco ravvicinato di McKennie vale un goal. Tutto per tutto in casa Bologna: dentro Palacio e Skov Olsen, si passa ad una sorta di 3-5-2 con due ali vere a tutta fascia (Sansone e lo stesso danese). In copertina resta però Skorupski, ancora fondamentale per evitare il tris prima su Rabiot e poi su Ronaldo. Se il Bologna abbandona lo Stadium a testa alta anche nel punteggio è soprattutto merito della giornata di grazia del suo portiere. Ora, sotto con il Milan.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 76′ 3-5-2)

Skorupski 8: collezione privata di capolavori: almeno quattro paratone più un altro paio di interventi preziosi. Tiene basso il passivo, si merita un grande “grazie”. SPIRITATO

De Silvestri 5: subisce il pressing juventino, dalle sue parti nasce più di un pericolo. Non oppone grande resistenza, mesta uscita di scena all’intervallo. MALLEABILE

(dal 46′ Soumaoro 6: primi minuti rossoblù, debutta in un crash test e tutto sommato regge. Può scalare qualche gerarchia, a naso. ERCULEO)

Danilo L. 5.5: mura Ronaldo, accetta l’uno contro uno e perde pochi duelli. A lungo sugli scudi, poi si fa fregare nello stacco da McKennie sul 2-0. SOFFUSO

Tomiyasu 6.5: disciplina e giudizio, tanto da centrale quanto da terzino. La sua duttilità regala soluzioni a Sinisa, dove lo metti sta: e se la cava pure bene. VERSATILE

Dijks 5.5: non sprinta mai, gli strappi palla al piede di McKennie lo tormentano. Impreciso anche sul piano tecnico. Passo indietro, senza dubbio. RUVIDO

(dal 76′ Skov Olsen s.v.)

Schouten 6: propone il solito giro palla razionale, la squadra gli ruota attorno. Peccato per il tocco sporco che spiana la strada al vantaggio bianconero: sfortunato, ma anche un po’ maldestro. MACCHIATO

Svanberg 5: ingente mole di lavoro oscuro, soffre i palleggiatori bianconeri nella prima parte. In costruzione si vede pochissimo: pomeriggio sotto standard. ARIDO

(dal 64′ Dominguez 5.5: mezz’ora complicata, il raddoppio della Juve è dietro l’angolo e lì la partita di fatto finisce. Impatto quasi nullo, con qualche alibi. PASSEGGERO)

Orsolini 6.5: cannibalizza la fase offensiva dei suoi per un tempo e passa, con insolita costanza. Va al tiro, serve un gran assist a Soriano, punta l’uomo e a volte lo salta. Bella risposta in termini di personalità. CALAMITA

(dal 76′ Palacio s.v.)

Soriano 5.5: si abbassa per dare sbocchi alla manovra, staziona lontano dalla porta. Poi, una ghiotta possibilità di esecuzione: quel destro largo grida vendetta. SFUGGENTE

Vignato 6: aggiunge bollicine alla manovra, gli manca giusto un pizzico di cattiveria nella zona clou. Sinisa gli concede un tempo, poi lo fa uscire: ma mica demerita. Diamante grezzo. SOMMELIER

(dal 46′ Sansone 6: un tempo infarcito di prove e tentativi, alla ricerca di un guizzo per svoltare: non lo trova, ma l’impressione rimane positiva. INDAFFARATO)

Barrow 6: sulla carta è perno mobile dell’attacco, in realtà si trova spesso a dover fare reparto da solo. Non ha ancora la malizia necessaria, ma le doti non gli mancano e qualche grattacapo lo crea. FACOLTOSO

all.Mihajlovic 6: ci prende gusto con le citazioni: dopo la Thatcher, prova a infondere coraggio tirando fuori Che Guevara. La squadra lo segue, all’appello manca però quel goal che avrebbe potuto scrivere una pagina diversa. Contro le big continua a stentare, da allenatore la Juve resta la sua maledizione. GURU

 

JUVENTUS (4-4-2)

Szczesny 7; Cuadrado 6, Bonucci 6 (78′ De Ligt s.v.), Chiellini 7, Danilo S. 6.5; McKennie 7 (90+2′ Demiral s.v.), Bentancur 6, Arthur 6.5 (78′ Rabiot s.v.), Bernardeschi 6 (69′ Morata 6); Kulusevski 5.5 (78′ Ramsey s.v.), C.Ronaldo 6.5.  all.: Pirlo 6.5

 

JUVENTUS-BOLOGNA 2-0 (15′ Arthur; 70′ McKennie)