CALCIO – Il Bologna sciupa tanto e crolla a Benevento: Lapadula vendica Inzaghi

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nella foto, Mattias Svanberg in contrasto con Schiattarella: pomeriggio beffardo per il centrocampista svedese, a cui è stato annullato il goal del pareggio dopo consulto VAR

Nel calcio gli sprechi si pagano: è sempre stato così.

Il Bologna sbaglia l’impossibile in zona goal e torna a mani vuote da Benevento. Vendetta perfetta per Inzaghi, anche se Superpippo alla vigilia aveva speso parole al miele per l’ambiente rossoblù. I sanniti si arrampicano a quota 6, i ragazzi di Sinisa invece maledicono le tante occasioni non sfruttate tra primo tempo e ripresa. Troppo leggero e fumoso, questo giovane Bologna che viene condannato dalla zampata di Lapadula. Soriano e compagni perdono una partita che avrebbero probabilmente meritato di vincere, con il “giallo” di un rigore più che plausibile non concesso dal sig.Sozza nei primi 45′. L’alibi tuttavia non regge, le responsabilità del tonfo in Campania sono quasi tutte sulle spalle dei rossoblù.

Non ci si aspettavano grosse novità nel Bologna dopo la scintillante vittoria sul Parma, ma Mihajlovic sceglie a sorpresa di dare fiducia a Medel come centrale difensivo al fianco di Tomiyasu; esclusione inattesa per Danilo. L’infortunio al perone di Poli lascia libera una casella in mezzo al campo: la occupa Svanberg, preferito a Dominguez. Non c’è neppure Dijks, a sinistra riecco la rivelazione Hickey. Davanti, confermato Skov Olsen con Barrow e Palacio. Iago Falque è invece l’asso nella manica di Pippo Inzaghi, che piazza Moncini al centro dell’attacco e chiede continuità a Caprari, reduce dalla doppietta all’Inter nel turno infrasettimanale. Partenza convincente del Bologna, deciso a dar seguito sul campo alle parole di Sinisa alla vigilia: match alla portata e occasione propizia per costruire una bella classifica prima della sosta. Svanberg e Soriano rompono il ghiaccio con tentativi dalla distanza, mentre Inzaghi perde subito Moncini per infortunio; dentro Lapadula. Sfortuna bipartisan, di lì a poco infatti si arrende anche Medel che lascia il campo in lacrime per un problema muscolare. Mihajlovic è dunque costretto a sciogliere subito la coppia sperimentale rilanciando Danilo. Riprendono le ostilità e c’è subito un episodio decisamente dubbio nell’area del Benevento: Soriano prende il tempo a Foulon e lo anticipa secco, il difensore giallorosso interviene in ritardo rischiando davvero grosso. Il sig.Sozza fa correre tra le proteste rossoblù. Poco prima della mezzora ecco che sale in cattedra Musa Barrow: il gambiano riceve tra le linee, si beve Caldirola e a tu per tu con Montipò cerca l’ultimo dribbling; notevole il riflesso del portiere, che riesce a murare il tiro a botta sicura con un guizzo disperato. Ancora Montipò sugli scudi in chiusura di tempo in risposta ad un diagonale ravvicinato di Skov Olsen, ma nella circostanza l’esterno danese lascia parecchio a desiderare in termini di cinismo. Prima frazione tutt’altro che indimenticabile, il Bologna recrimina per un paio di occasioni non sfruttate e per un potenziale rigore non concesso mentre Superpippo si tiene stretto il pareggio.

Pronti via, la ripresa viene inaugurata da un altro pasticcio in zona goal di Skov Olsen, liberato dall’assist di Palacio; il fuorigioco segnalato ad azione finita ridimensiona ma non cancella lo scarabocchio davanti a Montipò. Segue la replica del Benevento, affidata alla combinazione tra Lapadula e Caprari. L’esterno ex Samp sbaglia però la mira e sparacchia alle stelle un rigore in movimento, subito emulato sul fronte opposto da Skov Olsen che raccoglie l’invito di Barrow a centro area ma non riesce a superare un Montipò comunque superlativo per la terza volta. La miriade di goal sbagliati si abbatte spietata sul Bologna, che dopo aver sfiorato il vantaggio a più riprese finisce sotto: corner per il Benevento, Lapadula si libera di Hickey e infilza Skorupski. Reazione rabbiosa dei rossoblù, che si buttano in avanti e troverebbero l’immediato pareggio in mischia con Svanberg; fatale però il leggero tocco di gomito di De Silvestri, assist galeotto per il tocco decisivo dello svedese. Il sig.Sozza annulla dopo consulto VAR e Sinisa mastica amaro. Inzaghi si prepara alla resistenza nell’ultimo quarto d’ora e passa alla difesa a cinque con l’innesto di Tuia per comporre il terzetto di centrali con Glik e Caldirola. Tenta invece il tutto per tutto Mihajlovic, che dopo Orsolini butta dentro anche Vignato e Sansone: assetto ultra-offensivo ma senza un centravanti di ruolo, dal momento che Santander resta malinconicamente a sedere. Montipò arricchisce la sua domenica da sogno sbarrando la strada anche a Sansone, il Bologna cinge d’assedio la metà campo del Benevento ma non riesce a rialzare la testa. E al Vigorito si consuma una beffa dolorosissima.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 78′ 3-4-3)

Skorupski 6: insolitamente temerario in uscita, conferma le solite insicurezze con il pallone tra i piedi ma non ha colpe specifiche sulla sconfitta. SPERICOLATO

De Silvestri 5.5: molto bloccato dietro, si limita al compitino. Lecito aspettarsi di più, specie in fase di spinta. INGESSATO

(dal 78′ Sansone s.v.)

Medel s.v.

(dal 18′ Danilo 6: dentro dalla panchina per la prima volta in carriera in Serie A, ma mica si emoziona: governa con polso, il crollo non lo riguarda da vicino. SALDO)

Tomiyasu 6.5: per nulla infastidito dalle voci di mercato, confeziona l’ennesima prova di buon livello. Quasi impossibile da superare nell’uno contro uno, anche quando la squadra si sbilancia per l’assalto finale. RIGOGLIOSO

Hickey 5: risponde con applicazione a Iago Falque, mostra la faccia cattiva ad un colosso come Ionita. Soffice però in marcatura su Lapadula nell’azione del goal: peccato capitale, che disfa la tela costruita in precedenza. PENELOPE

(dal 67′ Denswil 6: porta fisicità, dovrebbe aiutare nell’impostazione dal basso: spezzone utile per levare un po’ di ruggine. SOBRIO)

Schouten 5: fatica a dare ritmo al palleggio. Penalizzato dal nervosismo dominante, finisce in fretta in disparte. Sottotono, sì. VAPOROSO

Svanberg 5.5: puntuale all’appuntamento col goal poi vanificato dal VAR, per il resto il suo pomeriggio è mediocre. Un solo lampo all’attivo, latita in costruzione. Da rivedere. SBIADITO

(dal 78′ Vignato s.v.)

Skov Olsen 4.5: talento da vendere ma poca cattiveria, si fa ipnotizzare due volte da Montipò e nella terza occasione solo il fuorigioco riduce le proporzioni del suo tentativo disastroso. I suoi errori rappresentano un fardello pesante sul pomeriggio rossoblù. Netto passo indietro. VANESIO

(dal 67′ Orsolini 6: buon impatto, salta un paio di volte Foulon e conquista una punizione dal limite. Dopo aver toccato il fondo, inizia la risalita. ESUBERANTE)

Soriano 6.5: scorge un corridoio magnifico per Skov Olsen, per poco non porta a casa il solito rigore. Sopra le righe anche in una giornata storta per la fase offensiva. BALSAMICO

Barrow 6: accarezza il goal dopo slalom personale degno dell’antico Ronaldo interista, ma va a sbattere su Montipò. A bilancio anche un assist da urlo per Skov Olsen. Un piacere per gli occhi quando si accende con palla al piede, però non si sblocca. E le pause tra una magia e l’altra restano comunque troppe. PLATONICO

Palacio 5.5: sgomita, suda e si arrangia come può. Ma non basta. Ispirazione lontana dai giorni migliori. ARIDO

all.Mihajlovic 5.5: tecnicamente il Bologna fa la sua onesta partita, ma non concretizza. Squadra poco cattiva e affamata in fase di finalizzazione: difetto da correggere in fretta. Perde una gara che non avrebbe dovuto neppure pareggiare, a maggio questi punti solitamente si rimpiangono. Ci consenta un appunto: Santander in panchina durante l’assalto finale, più che un inno alla coerenza, sembra una mossa di pura ostinazione ideologica. DOGMATICO

 

BENEVENTO (4-3-2-1, dal 73′ 5-3-2)

Montipò 7.5; Letizia 6, Glik 7, Caldirola 5.5, Foulon 5; Ionita 6 (73′ Improta 6), Schiattarella 6.5, Hetemaj 6.5 (62′ Dabo 6); Iago Falque 5.5 (73′ Tuia 6), Caprari 5 (62′ Sau 6.5); Moncini s.v. (15′ Lapadula 7).  all.: F.Inzaghi 6.5

 

BENEVENTO-BOLOGNA 1-0 (66′ Lapadula)