CALCIO – Il Bologna spreca troppo e cade a Torino: Mazzarri ringrazia Berenguer

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nella foto, un duello aereo tra Nicola Sansone e l'ex di turno Simone Verdi (Getty Images)

Il festival dello spreco.

Il Bologna non demerita ma lascia punti pesanti nella tana del Toro. Decisiva la giornataccia di Palacio, uno che di solito di mestiere fa il trascinatore: nel bilancio odierno del campione argentino ci sono invece due errori imperdonabili davanti a Sirigu, che di fatto condannano i rossoblù alla sconfitta. Il Torino custodisce con cura la rete iniziale di Berenguer e dopo un match all’insegna della sofferenza si aggiudica lo scontro diretto, affacciandosi al settimo posto. La saccoccia rossoblù si rivela al contrario piena zeppa di rimpianti.

L’ex Mihajlovic perde Medel e Denswil, al loro posto spazio a Schouten e a Mbaye. Bani confermato al fianco di Danilo, davanti sono i soliti Orsolini e Sansone a spalleggiare Palacio. Il Bologna cerca di ripetere il colpaccio dell’anno scorso e inizia a coltivare sogni di alta classifica, ma il Torino sa di dover cogliere l’occasione per accorciare sulle concorrenti per un posto in Europa: è scontro diretto in piena regola. Mazzarri dà fiducia a Berenguer alle spalle di Belotti, il pacchetto offensivo è completato da un vecchio amico dei colori rossoblù come Verdi (ancora a caccia del primo goal in granata). Non c’è l’acciaccato Zaza in panchina per il Toro e Rincon è l’assente dell’ultim’ora causa influenza, mentre Sinisa porta con sé il nuovo acquisto Dominguez. Collezione di angoli per il Bologna in apertura, Schouten obbliga Sirigu a sporcare i guantoni ma al primo squillo il Torino passa: Belotti riceve sul lato destro dell’area e premia l’incursione di Berenguer, che infila Skorupski con un morbido tocco di classe. Opposizione inesistente della retroguardia rossoblù, a bordo campo Sinisa è una furia. Reazione del Bologna affidata all’inventiva di Orsolini, che salta secco Djidji ma calcia addosso a Sirigu da posizione proibitiva beccandosi i rimbrotti di un Palacio meglio piazzato a centro area. Per tutto il primo tempo il Bologna macina gioco ma fa fatica ad immettere qualità nella manovra, chi viceversa si aspettava un Torino debilitato dalle fatiche extra di Coppa Italia (i 120′ contro il Genoa di giovedì) è costretto a ricredersi al cospetto del buon ritmo imposto dai granata. Ad un soffio dall’intervallo Verdi va ad un passo dal goal dell’ex: azione personale chiusa da gran sinistro a giro, il palo salva Skorupski.

Ottimo impatto rossoblù alla ripresa, l’asse Soriano-Poli produce subito una ghiotta chance: assist del trequartista e stoccata al volo del capitano, con palla fuori di poco. Sansone ci prova col sinistro, Djidji si oppone con la testa e con ogni probabilità evita un goal. Toro in difficoltà a livello fisico, il Bologna sfiora un pareggio che a questo punto meriterebbe: Palacio di testa ruba il tempo a tutti e centra un palo clamoroso, senza che nessuno riesca a ribadire in rete. Monologo rossoblù, ancora el Trenza in evidenza: stavolta -spiace dirlo- per un errore pazzesco a tu per tu con Sirigu. Appoggio perfetto di Soriano, il fuoriclasse argentino solo soletto a centro area non trova neppure la porta. Mazzarri corre ai ripari e punta sul dinamismo di Laxalt, dentro al posto di un Verdi a dir poco contrariato. Cambio coraggioso invece per Sinisa: fuori l’infortunato Bani, dentro Skov Olsen. Il Bologna passa a tre dietro, con Skov Olsen e Sansone a tutta fascia. Non basta. Sinisa capisce che l’avversario è davvero alle corde, pertanto aggiunge anche il peso di Santander e concede l’esordio a Dominguez, con quest’ultimo che al primo pallone buono imbuca alla perfezione per Palacio; el Trenza potrebbe riscattare l’errore precedente firmando il pareggio nel finale ma va a sbattere sull’uscita tempestiva di Sirigu. Il Torino si aggrappa con le unghie e con i denti ad una vittoria che catapulta Mazzarri ai confini della zona Europa League, mentre il Bologna maledice il pomeriggio infausto del suo attacco (in particolare di Palacio). Troppi sprechi per sperare, la rincorsa ai piani nobili è rimandata.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 72′ 3-4-1-2)

Skorupski 6: un’uscita avventurosa, poi è quasi sfaccendato. Becca goal sull’unico tiro scagliato dai granata nello specchio della porta; sull’altra situazione pericolosa, ci pensa il palo. SOBRIO

Tomiyasu 6: il minimo sindacale lo assicura sempre, sfrutta il piede educato per avviare l’azione. Ispira fiducia e non molla mai. SOLARE

Bani 5: che sofferenza contro Belotti! Subito ammonito, trascorre buona parte del match sul ciglio del baratro: una mossa sbagliata e si cade nel vuoto. PERICOLANTE

(dal 72′ Skov Olsen 6: venti minuti per sprintare, puntare l’uomo, generare pericoli. Gli si chiede qualità abbinata al sacrificio, lui si impegna e qualcosa mette a verbale. SFACCIATO)

Danilo 6: maluccio all’inizio, in linea con il resto del reparto. Si riprende dopo l’intervallo: riesce a tenere alta la difesa senza concedere spiragli al contropiede del Toro. SEVERO

Mbaye 5.5: molto bloccato, è raro che il Bologna cerchi uno sbocco dalla sua parte. Mai un’iniziativa, un guizzo, una giocata intraprendente: sicuri sia solo questione di consegne tattiche? SOPRAMMOBILE

Schouten 5.5: seconda volta da titolare in campionato, ancora troppo timido per prendere possesso della cabina di regia. Suo il primo tiro verso la porta, ma per contare gli errori in impostazione servirebbe la calcolatrice. Va un po’ meglio nella ripresa. PULCINO

Poli 6: usa bene il suo repertorio, vince il duello rusticano con Meité. Sempre pronto all’inserimento, ma là davanti servirebbe più precisione. RUDE

(dall’80’ Dominguez 6.5: partecipa all’assalto finale, gli basta un pallone per dimostrare che la stoffa è di prima scelta: verticalizzazione fantastica alle spalle della difesa, Palacio non concretizza. Debutto con lampo di genio. CROCCANTE)

Orsolini 6: brilla per intraprendenza nel primo tempo, nel momento migliore del Bologna cala incomprensibilmente. Meglio di altre volte sul piano dell’applicazione, ma le prodezze restano nel cassetto. SIBILLINO

(dal 77′ Santander s.v.)

Soriano 6.5: primo tempo quasi da dimenticare, ma nei secondi 45′ anima la riscossa rossoblù e piazza l’autografo su parecchie azioni degne di nota. Carbura alla distanza e smista le carte, i compagni non sempre lo seguono. CROUPIER

Sansone 5.5: riemerge da una puntata di Chi l’ha visto?, perlomeno nel secondo tempo entra nel vivo del gioco in un paio di circostanze. Sulla prima frazione meglio stendere un velo pietoso. In generale, periodo di scarso feeling con la porta. FREEZER

Palacio 4.5: inizialmente si sbatte con generosità, nella ripresa sfiora subito l’1-1 di testa. Poi, i due obbrobri al cospetto di Sirigu: un fardello pesantissimo per la sua valutazione. Tante volte ha regalato punti al Bologna, stavolta purtroppo ne toglie almeno uno. Va sempre così: le cadute dei grandi fanno rumore. FUNESTO

all.Mihajlovic 6: legge bene la partita, dopo un tempo ordinario osa il tutto per tutto con il Torino in palese affanno atletico. Pesca soluzioni dalla panchina e sbilancia la squadra nel finale, senza correre grandi rischi: avrebbe strameritato il pareggio. Maledetti sprechi! SPERICOLATO

 

TORINO (3-4-2-1)

Sirigu 7; Izzo 6, Nkoulou 6.5, Djidji 5.5; De Silvestri 5.5, Meité 5, Lukic 6.5, Ola Aina 6; Verdi 6 (61′ Laxalt 5.5), Berenguer 6.5 (80′ Edera s.v.); Belotti 7.  All.: Mazzarri 6.5

 

TORINO-BOLOGNA 1-0 (11′ Berenguer)