CALCIO – Il Bologna sprofonda a Genova: Zajc e l’ex Destro aprono la crisi rossoblù

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nella foto, Mattia Destro fila via sotto gli occhi di Nico Dominguez: classico goal dell'ex per il centravanti ascolano, che sale a quota 6 reti in classifica marcatori

Allarme rosso per Sinisa.

Il Bologna cola a picco a Genova in un crocevia fondamentale per gli sviluppi della stagione. Decidono Zajc e il grande ex Destro, core ‘ngrato dopo i quattro anni e mezzo carichi di aspettative ma poveri di goal trascorsi sotto le Due Torri. Ballardini incarta questi tre punti pesantissimi che rilanciano le speranze di salvezza del Grifone, mentre Mihajlovic è costretto a fare i conti con un tonfo parecchio rumoroso e a riscoprire con esso paure da tempo ignote. Conseguenza inevitabile per una squadra a secco di vittorie da fine novembre e incapace di segnare persino contro una retroguardia che viaggia alla media di quasi due reti subite a partita.

Mihajlovic conferma il Bologna preventivato alla vigilia, l’unica novità è Hickey al posto di Dijks. Dominguez divide la mediana con Schouten, in avanti chance per Vignato nel poker completato dal grande ex Palacio. Come previsto, Barrow parte dalla panchina. Anche Ballardini in attacco si affida ad una vecchia conoscenza avversaria: è Mattia Destro, affiancato alla rivelazione Shomurodov. Gli ex Bani e Radovanovic compongono invece i due terzi di una difesa completata da Masiello. Primo tempo combattuto ma povero di occasioni, con Destro che prova subito a pungere uscendo vincitore da un corpo a corpo con Danilo: colpo d’esterno volante ma parata comoda per Da Costa. Il sinistro potente di Orsolini dal limite rappresenta l’unica risposta fornita dal Bologna in tutta la frazione, mentre tanto Palacio quanto Vignato stentano parecchio a mettersi in luce. Le reti bianche dopo i primi 45′ sembrano una logica conseguenza, ma Shomurodov proprio non ci sta e da una sua azione personale nasce l’improvviso vantaggio per gli uomini di Ballardini: l’uzbeko semina il panico a destra e origina un’occasione che chiama alla respinta corta Da Costa, sul pallone vagante irrompe Zajc che ha gioco facile nell’insaccare una sorta di rigore in movimento.

Ci si aspetta una scossa e forse qualche intervento sulla formazione da parte di Mihajlovic, invece è Ballardini ad attuare un doppio cambio: Ghiglione rileva Criscito (dirottando Zappacosta a sinistra) mentre il giovanissimo Eboa Ebongue prende il posto di Behrami. Proprio il neo-entrato mediano francese classe 2001 risulta subito decisivo con uno scippo fatale ai danni di Schouten a ridosso dell’area rossoblù: la palla finisce allora tra i piedi di Destro, che a tu per tu con Da Costa ha gioco facile nell’infilare in rete il sesto sigillo del suo campionato. Classico goal dell’ex, sì. Di fronte al doppio svantaggio Sinisa schioda dalla panchina Dijks e Barrow; fuori Hickey e Schouten per un modulo super offensivo, con Soriano arretrato sulla linea dei centrocampisti. Un po’ per inerzia e un po’ per le caratteristiche dell’assetto aumenta la pressione del Bologna sulla difesa genoana, ma il fatturato è tutto racchiuso nel destro potente di Soriano ben addomesticato da Perin. Skov Olsen per Orsolini rappresenta la mossa della disperazione di Mihajlovic, ma le dinamiche non mutano. Sconfitta a dir poco pesante, da stasera i ragazzi di Sinisa rientrano a tutti gli effetti nel vortice della lotta salvezza. E all’orizzonte, dopo la rivelazione Verona, ci sono Juventus e Milan. Sul percorso del Bologna si addensano nuvoloni parecchio minacciosi.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Da Costa 6: non può opporre resistenza sui goal, assiste da spettatore al tracollo: una vittima di fronte alla corte marziale. INDIFESO

Tomiyasu 5: schierato nel ruolo prediletto, beneficia di spazi per affondare ma li sfrutta solo di tanto in tanto. In più, nel finale getta alle ortiche in malo modo la chance di riaprire il match. GOFFO

Danilo 5: scarsa reattività nell’azione del vantaggio genoano, idem con patate sul raddoppio di Destro. Serataccia. STRALUNATO

Paz 5: si fa umiliare nello scatto da Shomurodov sull’1-0, non si riprende più. Troppo grezzo per garantire tranquillità, sbanda ad ogni folata genoana. GRACILE

(dall’81’ Poli s.v.)

Hickey 5.5: soffre l’intraprendenza di Zappacosta, solo in un paio di circostanze riesce a ribaltare l’azione e a proporsi da metà campo in su. Titolare per far rifiatare Dijks, non coglie l’attimo: chance sprecata. INTROVERSO

(dal 60′ Dijks 6: mezzora all’arrembaggio, il risultato non è memorabile ma negli occhi restano le buone intenzioni. SCENOGRAFICO)

Schouten 4: forse il migliore nella prima parte, rovina tutto spalancando un’autostrada davanti al raddoppio di Destro: si fa fregare dall’apprendista Eboa Ebongue come l’ultimo dei pivelli. La serata del Bologna finisce sostanzialmente lì. ASSOPITO

(dal 60′ Barrow 6: arma il destro, ci prova da lontano: piccoli segnali di vita in un contesto compromesso. Una cosa è certa: questa squadra non può prescindere dai suoi colpi. ESSENZIALE)

Dominguez 5: Zajc lo brucia e firma il vantaggio, la serata diventa un Everest da scalare a mani nude. Dovrebbe immettere ordine e qualità, invece partorisce solo tocchi elementari. SCIATTO

Orsolini 6: porta la sua firma l’unico, vero pericolo per Perin: un sinistro esteticamente pregevole che obbliga il portiere genoano a distendersi in tuffo. In un contesto del genere, basta per distinguersi dalla massa. Anche perché non rinuncia al sacrificio senza palla. DIGNITOSO

(dal 74′ Skov Olsen 5: un quarto d’ora per mettersi in mostra: ricordiamo una maldestra svirgolata al limite dell’area e poco altro. BISLACCO)

Soriano 5.5: la forma dei giorni migliori è un vago ricordo, dei tanto celebrati inserimenti neppure l’ombra. Eppure i compagni gli affidano parecchi palloni, sperando in un sussulto. Il piatto piange: un tiro facile per Perin, stop. FRUSTRATO

Vignato 5: dovrebbe creare superiorità, sfidare i diretti marcatori nell’uno contro uno, assicurare estro e fantasia. E invece finisce in men che non si dica in un vicolo cieco da cui non riemerge più. DISPERSO

Palacio 5: decisamente marginale, si presenta disarmato al cospetto della sua vecchia squadra. Un solo goal da settembre a oggi: va bene l’utilità, ma ora c’è bisogno di un contributo concreto. SBIADITO

(dall’81’ Rabbi s.v.)

all.Mihajlovic 5: questa non ci voleva! Perde uno scontro diretto delicatissimo e le otto partite senza vittorie ora pesano parecchio: urge riscossa, con calendario che si complica da qui a fine mese. Auguroni. STIZZITO

 

GENOA (3-5-2)

Perin 6.5; Masiello 6, Radovanovic 5.5, Bani 6.5; Zappacosta 6.5, Behrami 5.5 (46′ Eboa Ebongue 6.5, 74′ Lerager 6), Badelj 6, Zajc 6.5, Criscito 6 (46′ Ghiglione 6); Destro 7 (86′ Melegoni s.v.), Shomurodov 7 (81′ Pjaca s.v.).  all.: Ballardini 7

 

GENOA-BOLOGNA 2-0 (44′ Zajc; 55′ Destro)