CALCIO – Incubo Atalanta, Bologna distrutto a Bergamo: la Dea ne fa cinque!

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nella foto, Danilo Larangeira prova a contrastare Duvan Zapata sotto gli occhi di Jerdy Schouten

La solita storia: un disastro.

In un poco allettante revival della batosta di due anni fa, il Bologna incassa una sonora cinquina dall’Atalanta. E con questo sono sette i k.o. di fila per i rossoblù a Bergamo, una maledizione che non accenna ad interrompersi. Alle tante assenze (specie dietro) e al pizzico di sfortuna per quell’avvio promettente chiuso senza goal si aggiungono gli ampi meriti della Dea, lanciatissima verso quel secondo posto che significa prestigio immenso ma anche e soprattutto terza partecipazione consecutiva alla Champions League. La gara dura sostanzialmente un tempo: quando ad inizio ripresa Schouten si fa cacciare con il Bologna in doppio svantaggio, l’Atalanta capisce di aver in tasca i tre punti e si preoccupa solo di arrotondare il risultato mandando a referto tutti i suoi tenori. Notte da cancellare in fretta per Sinisa, che mette già nel mirino il derby con la Fiorentina di domenica prossima.

Alla vigilia l’idea era circolata sotto forma di spiffero e nessuno sembrava crederci più di tanto, invece Mihajlovic decide di attuare davvero la rivoluzione tattica. Bologna in campo con un insolito 3-5-2 in cui Antov e Soumaoro spalleggiano Danilo nel pacchetto arretrato; De Silvestri e Skov Olsen sono gli esterni a tutta fascia (più difensivo il primo, più offensivo il secondo) mentre Soriano almeno sulla carta arretra di qualche metro il proprio raggio d’azione, sulla stessa linea di Schouten e Svanberg. Davanti, il rientrante Palacio e l’ex Barrow si dividono la scena. In casa Atalanta, Gasperini ritrova Hateboer dal 1′ dopo tempo immemore e dirotta Maehle a sinistra causa squalifica di Gosens; confermato l’uomo del momento, Malinovskyi, dietro l’attacco tutto colombiano composto da Duvan Zapata e da Luis Muriel (quest’ultimo autore degli ultimi tre goal siglati dalla Dea al Bologna). Atalanta a caccia del secondo posto esclusivo alle spalle della capolista Inter e Bologna chiamato ad infrangere il tabù di Bergamo, dove non vince da 12 anni e non ottiene nemmeno un punto dal 2013. Approccio positivo dei rossoblù, pericolosi con un tentativo dalla distanza di Svanberg e soprattutto con un’incursione di Skov Olsen ben murata dall’uscita bassa di Gollini. L’Atalanta accetta come da copione di rischiare qualcosa dietro e si fa vedere dalle parti di Skorupski con un rasoterra dello spauracchio Muriel, addomesticato senza problemi dal portiere polacco. Meglio il Bologna però in questa fase, a salire in cattedra è ancora Skov Olsen: gran sinistro dal limite e Gollini costretto a distendersi in tuffo per evitare lo svantaggio. Partita che si apre in fretta ad ogni scenario, Zapata raccoglie una palla sporca in area e calcia a botta sicura andando però a sbattere contro la diga umana improvvisata dal duo Danilo-Soumaoro. Il problema di Sinisa è che a quel punto compare sul palcoscenico Muriel e come sempre son dolori: prima l’ex Siviglia sforna un delizioso assist di tacco per l’1-0 di Malinovskyi, poi si mette in proprio e pesca dal cilindro uno slalom mozzafiato chiuso da tiro da distanza ravvicinata; il palo salva Skorupski. Il Bologna, fin lì coraggioso e propositivo, finisce in men che non si dica in balia delle invenzioni del funambolo atalantino. Mihajlovic spera perlomeno di arrivare all’intervallo ancora in partita, ma l’abbraccio ingenuo di Danilo ai danni di Romero su corner ad un soffio dal 45′ risulta fatale in tal senso: rigore netto, dal dischetto lo specialista Muriel fa 2-0. Quarto centro per lui nelle ultime tre gare contro i rossoblù. Incubo in salsa colombiana.

E la ripresa? Finisce ancor prima di iniziare, perché un fallaccio di Schouten ancora su Romero costa al regista olandese l’espulsione diretta. Mihajlovic si ritrova sotto di due goal e di un uomo contro il peggior avversario possibile in tutta la Serie A: l’obiettivo realistico diventa dunque non affondare nel punteggio. Muriel va subito vicino al tris, mentre Sinisa corre ai ripari buttando dentro Vignato e Baldursson per De Silvestri e Soriano. Il Bologna punta ad uscire a testa alta, ma i suoi desideri finiscono in frantumi di fronte allo spietato mix di ingenuità rossoblù e potenzialità avversarie. Il sanguinoso pallone perso da Svanberg a ridosso dell’area spalanca la strada al 3-0 di Freuler, seguito a ruota da Zapata che raccoglie l’assist di Malinovskyi e infila nell’angolino alto il poker. Sconsolato a bordo campo Mihajlovic, che in cuor suo vorrebbe porre fine all’agonia risparmiando a se stesso e ai suoi ragazzi l’ultima mezzora. Poco altro da segnalare, in effetti. Giusto il sigillo del neoentrato Miranchuk, imbeccato da Maehle. Passivo pesantissimo per i rossoblù, usciti dalla partita nel peggior modo possibile. Peccato, quell’inizio promettente sembra appartenere ad un’altra serata. Non c’è proprio verso di ribaltare l’inerzia: a Bergamo arriva la solita delusione. Sette sconfitte consecutive. Voltare pagina, senza esitazione.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2)

Skorupski 5.5: sepolto di goal, può distribuire poche toppe qua e là. Poche anche le colpe, va detto. LANGUIDO

Antov 5: nell’occhio del ciclone dopo una partenza di personalità, finisce nel tritacarne assieme ai colleghi di reparto e pur senza responsabilità specifiche non riesce a scuotersi. BALLERINO

Danilo 5: in difficoltà contro l’incontenibile attacco di Gasperini, salva due goal fatti (uno con la collaborazione di Soumaoro su tentativo di Zapata) ma cola a picco nell’episodio che di fatto chiude il match. La trattenuta su Romero è sciocchezza da novellini, rigore senza se e senza ma. Male anche nell’azione del 3-0. INCAUTO

Soumaoro 5: soccombe sul piano fisico contro il corazziere Zapata, avversario quasi impossibile da contenere al momento. Brusco ritorno a terra dopo una serie sconfinata di applausi. SFREGIATO

Skov Olsen 6: trascinatore assoluto dell’avvio incoraggiante, spaventa Gollini in due occasioni: e pensare che non gioca neppure nel suo ruolo naturale. Scintille che intrigano, prima del calo alla distanza. STUZZICANTE

(dal 72′ Orsolini s.v.)

Soriano 5.5: più falloso e nervoso del solito, non proprio a suo agio da mezzala pura. Sotto standard, non lega il gioco come sa. FUMANTINO

(dal 56′ Baldursson 5.5: continuità nel minutaggio dopo lo spezzone col Torino: si fa le ossa in un contesto compromesso. NOVIZIO)

Schouten 4.5: 45′ dignitosi, ma subito dopo l’intervallo la combina davvero grossa: entrata killer su Romero e rosso diretto inevitabile. In pratica, fischia la fine con un tempo ancora da giocare. SCREANZATO

Svanberg 4: firma il primo squillo, ma si perde in fretta tra i flutti quando la mediana atalantina alza il ritmo. Errore da matita blu all’origine del 3-0, la sua partita finisce di lì a poco. AGONIZZANTE

(dal 63′ Mbaye 5.5: omaggio a statistiche e tabellini: in campo quando non c’è davvero più nulla da dire. Si adegua. AFONO)

De Silvestri 6: adattato a sinistra e non al meglio della forma, te lo aspetti in apnea fin dalle prime battute. Mica vero, anzi: è spesso lui ad attaccare Hateboer. Orgoglio e intraprendenza. FIERO

(dal 56′ Vignato 5.5: cullava sogni di titolarità, invece entra a giochi fatti: neanche un’occasione per incidere. TENEBROSO)

Barrow 5: neppure l’ombra della vendetta dell’ex: galleggia tra fascia e trequarti, senza riuscire mai a creare presupposti degni di nota. Gasperini stasera non l’ha rimpianto, ecco. VAGABONDO

(dal 72′ Poli s.v.)

Palacio 5.5: molto sollecitato, ha il compito gravoso di far salire la squadra contro questa Atalanta sempre altissima. Duello acceso col connazionale Romero, le dà e le prende finché c’è partita. BELLICOSO

all.Mihajlovic 5: quasi ingiudicabile l’ampio passivo, perché figlio di situazioni pressoché estranee alla conduzione tecnica. Da valutare invece con attenzione il primo tempo: la squadra parte bene, ma alla prima difficoltà si scioglie e il disastro prende rapidamente forma. Aveva di fronte un cliente proibitivo, ci mancherebbe. AFFLITTO

 

ATALANTA (3-4-1-2)

Gollini 6.5; Toloi 7 (71′ Caldara s.v.), Romero 7, Djimsiti 6.5; Hateboer 6, De Roon 6.5, Freuler 7 (61′ Pessina 6), Maehle 7; Malinovskyi 7 (71′ Ilicic s.v.); D.Zapata 7 (78′ Lammers s.v.), Muriel 7.5 (61′ Miranchuk 6.5).  all.: Gasperini 7.5

 

ATALANTA-BOLOGNA 5-0 (22′ Malinovskyi, 44′ Muriel rigore; 57′ Freuler, 59′ D.Zapata, 73′ Miranchuk)