CALCIO – La legge di Pulgar abbatte il Chievo: doppio rigore, il Bologna respira

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Bologna's Erick Pulgar (C) scores on penalty the 2-0 goal during the Italian Serie A soccer match Bologna FC vs AC ChievoVerona at Dall?Ara stadium in Bologna, Italy, 8 April 2019. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Ci pensa il cecchino Erick.

Il compito gravoso di togliere le castagne dal fuoco spetta ancora una volta a Pulgar, sempre più mattatore dagli undici metri. Partita rognosa e carica di insidie per il Bologna, il Chievo non regala niente per più di un’ora ma proprio quando la trama inizia a far presagire un finale fosco ecco che dalle tenebre spunta il re del dischetto. Due rigori trasformati dal cileno in rapida successione tra il 65′ e il 68′ e Mihajlovic può tirare un bel sospiro di sollievo: tre punti in cassaforte, Atalanta alle spalle ed Empoli superato. Ad arrotondare il punteggio provvede poi Dijks nel finale con il suo primo goal in Serie A. La strategia di Sinisa ha dunque dato frutto. Al netto di una gara di fatto sacrificata sull’altare del turnover (quella di Bergamo), il Bologna chiude il trittico di impegni ravvicinati fuori dalla zona retrocessione. Gongola in tribuna Joey Saputo, rinfrancato da questa vittoria fondamentale per la corsa salvezza dei suoi ragazzi. Il 3-0 del Dall’Ara risulta sicuramente eccessivo nelle proporzioni per un Chievo ormai in attesa della calata della ghigliottina: a separare gli uomini di Di Carlo dalla retrocessione in Serie B è rimasta soltanto la matematica, il verdetto ufficiale potrebbe arrivare già dopo il prossimo turno.

Dopo la rivoluzione bergamasca è tempo di restaurazione per Mihajlovic, che ritrova tutti i titolari. Ancora spazio al falso nove Palacio in avanti, Soriano e Sansone ritrovano il posto al pari dell’intera retroguardia: riecco Mbaye, Danilo e Dijks a far compagnia a Lyanco. Qualche rotazione per Di Carlo, che a sorpresa esclude il grande ex Giaccherini ed esibisce in vetrina il baby Vignato (classe 2000), gioiello del settore giovanile. Completano il tridente offensivo l’ariete Stepinski e Leris. Parte forte il Bologna, trascinato dalla voglia di Orsolini: il n°7 firmerebbe subito il vantaggio con un furtivo tocco sotto misura, ma il VAR cancella tutto causa precedente fuorigioco dello stesso Orso sull’assist pregevole di Soriano in avvio di azione. Poco male per il talento dell’Under 21, la rivincita è dietro l’angolo: imbeccata di Palacio e rigore in movimento solo da trasformare, ma il sinistro fa incredibilmente cilecca. Il sig.Pairetto segnala fuorigioco, le immagini smentiscono: il VAR avrebbe convalidato l’eventuale goal. Rimpianti a non finire per il Bologna, che comincia a sentire puzza di bruciato quando Palacio -lanciato in profondità da Danilo- si fa ipnotizzare da Sorrentino. Segue una fase di equilibrio, il Chievo prende le misure al match e si fa vivo dalle parti di Skorupski con un diagonale di Stepinski. Al Bologna non resta che protestare, dal momento che il sig.Pairetto prima grazia Leris (già ammonito) dopo un brutto fallo su Dijks poi evita di sanzionare un tocco sospetto di Rigoni in area con il rigore. Il Dall’Ara si infiamma mentre Palacio costringe Sorrentino alla paratona proprio a ridosso dell’intervallo.

Il secondo tempo viene inaugurato da una clamorosa palla goal per Bani in mischia nell’area rossoblù: il centrale raccoglie un tiro dal limite di Dioussé sporcato dalla difesa e dimostra lo scarso feeling con la porta avversaria calciando addosso a Skorupski. Il Bologna tenta di alzare il ritmo ma non graffia, né Soriano né Sansone sembrano in serata. Come non detto. Minuto 65, il trequartista improvvisa uno slalom in area fermato dalla tenaglia Andreolli-Barba: dinamica non chiarissima, Pairetto assegna il penalty tra le proteste dei veneti. Pulgar supera Sorrentino e toglie il tappo alla partita. Entra allora in scena Sansone, fino a quel momento francamente inguardabile. L’ex Villarreal assalta l’area avversaria e viene steso dallo sgambetto maldestro di Andreolli, secondo rigore nell’arco di neanche tre minuti per il Bologna. Pulgar ci ha preso gusto: palla da una parte, Sorrentino dall’altra e la pratica è in archivio. Di Carlo butta dentro Giaccherini e Pucciarelli, ma la scena è ormai tutta per il Bologna. Palacio fa espellere Bani al termine di un assolo personale che riscatta in un colpo solo una serata complessivamente non esaltante, infine Dijks timbra il 3-0 su gentile servizio di Sansone. I rossoblù ripartono, Mihajlovic esulta, il Dall’Ara entra in clima derby dell’Appennino scagliando un paio di cori contro la Fiorentina. Sì, la testa corre già in riva all’Arno.

 

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: stoppa un destro incrociato di Stepinski, ringrazia Bani per il “tiraccio”. Serata di pubbliche relazioni. DIPLOMATICO

Mbaye 6: maneggia con cura l’astro nascente Vignato, tutto sommato regge con dignità. CAUTO

Danilo 7: fronteggia lo scorbutico Stepinski con lo stile di chi la sa lunga: anticipi puliti, marcatura puntuale e corretta. Interpretazione da manuale. EMINENTE

Lyanco 6.5: si fida parecchio delle grandi doti di cui dispone, specie in disimpegno. Le sue frivolezze fanno impazzire il Dall’Ara, meno il buon Sinisa. Portatore sano di entusiasmo e coraggio. MONDANO

(dall’85’ Gonzalez s.v.)

Dijks 7: solito rullo compressore a sinistra, svetta sopra la media già dal primo tempo. Sale in cattedra nella ripresa con la ciliegina del 3-0: un mix di tempismo e tecnica. STELLARE

(dall’89’ Calabresi s.v.)

Dzemaili 6.5: preferito a Poli, porta in dote temperamento e corsa. Un paio di “strappi” palla al piede ricordano i bei tempi andati. NOSTALGICO

(dal 90+2′ Poli s.v.)

Pulgar 7.5: serata tecnicamente non memorabile fino allo snodo cruciale. Quando il gioco si fa duro, estrae la pistola e si aggiudica tutti i duelli dal dischetto: con i due di stasera (prima doppietta italiana), sono cinque su cinque. Un marchio indelebile sulla stagione del Bologna. GIUSTIZIERE

Orsolini 6.5: inizia con l’argento vivo addosso: prima un goal annullato, poi uno divorato. Deve migliorare la finalizzazione, ma fa passare 90′ da incubo a Barba che non lo prende mai. Crescita tangibile. FURETTO

Soriano 6: assist di alto livello per Orsolini vanificato dal fuorigioco di quest’ultimo, poi il nulla assoluto fino al rigore conquistato. Discontinuo, però ha il merito di spezzare l’equilibrio. APRISCATOLE

Sansone 6: cercasi costanza: malissimo per più di un’ora, poi conquista il rigore che chiude ogni discorso e manda in porta Dijks sul 3-0. Esaltato dagli episodi. EFFICACE

Palacio 6: come si fa a punirlo? E’ vero che si mangia un goal fatto nel bel mezzo di un primo tempo mediocre, ma nella ripresa è tutta un’altra musica: catalizzatore di palloni, propizia la cacciata di Bani con uno spunto da ragazzino. DIABOLICO

all.Mihajlovic 7: riscatta la figuraccia di Bergamo incamerando tre punti d’oro. Prestazione normale, ora come ora però contano davvero solo i risultati. E lui li fa. IRRIDUCIBILE

 

CHIEVO (4-3-3)

Sorrentino 7; Depaoli 5.5 (75′ Pucciarelli 5.5), Bani 4, Andreolli 5, Barba 5; Kiyine 6 (69′ Giaccherini 5.5), N.Rigoni 5.5, Dioussé 6; Leris 5, Stepinski 6, Vignato 6 (80′ Cesar s.v.). All.: Di Carlo 5.5

 

BOLOGNA-CHIEVO 3-0 (65′ Pulgar rig., 68′ Pulgar rig., 89′ Dijks)