CALCIO – Lì dove tutto è cominciato: Bologna, ecco l’Inter a San Siro

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nella foto, Sinisa Mihajlovic, grande ex domani a San Siro: gli ultimi due anni della sua carriera da calciatore (dal 2004 al 2006) e il biennio 2006-2008 da vice di Roberto Mancini rappresentano il suo bilancio complessivo con l'Inter

Un ricordo e un sorriso, prima di iniziare la caccia all’impresa.

Il battesimo della seconda era Mihajlovic in rossoblù andò in scena proprio lì, alla Scala del calcio. E fu subito trionfo, grazie alla meravigliosa capocciata del Ropero Santander. A quasi un anno e mezzo di distanza da quel gustoso antipasto della cavalcata primaverile che portò in dote salvezza e clamoroso decimo posto, il Bologna rimette piede sulla sponda nerazzurra di San Siro. In palio punti più nobili, ma meno vitali. Se allora si giocava per la sopravvivenza, oggi l’obiettivo è l’avvicinamento alla zona Europa League. Da questo punto di vista, il turno infrasettimanale appena disputato ha di fatto congelato la classifica, con il Milan sempre a +5: distanza rilevante ma non incolmabile, alla luce della sfida in programma a metà mese contro i rossoneri (sempre a San Siro). Intendiamoci, a Casteldebole nessuno ne fa questione di vita o di morte, ma se dopo lo snodo Inter-Sassuolo il settimo posto fosse ancora alla portata ecco che il Bologna avrebbe perlomeno l’obbligo morale di provarci, dovendo tra l’altro affrontare tre dirette concorrenti in rapida successione: Parma, Napoli e appunto Milan. Contro l’Inter della bestia nera Conte (mai battuto in carriera), il grande ex Mihajlovic si affida in primis alla vena realizzativa di Musa Barrow, a segno due volte negli ultimi 180′. Attualmente l’ex Atalanta è davvero l’uomo in più, capace di accendere la squadra con un guizzo, e si candida pertanto ad aggiungere un nuovo capitolo alla saga delle imprese rossoblù a Milano, che tra l’altro in tempi recenti hanno piazzato in copertina i centravanti: da Di Vaio a Santander passando per Gilardino, i colpacci a San Siro portano sempre la firma dei bomber.

Ora, definire “centravanti” Barrow sarebbe fuorviante: il talento gambiano, che nasce attaccante esterno, sta lavorando molto con lo staff tecnico per trasformarsi nella prima punta titolare del prossimo Bologna. L’apprendistato prosegue, ma Sinisa ha fretta: con Santander ancora fuori causa per infortunio e Palacio impossibilitato a giocare sempre per ovvie ragioni anagrafiche, all’interno di questo calendario fitto il buon Musa deve trovare il modo di rendersi utile anche partendo dall’insolita posizione di unico riferimento offensivo. L’ha già fatto, al debutto post lockdown contro la Juve: risultati altalenanti. Stando agli spifferi provenienti dagli allenamenti ci riproverà domani, accompagnato dal trampolino Soriano e da due esterni puri come Orsolini e Sansone. Palacio sembra destinato inizialmente alla panchina, in una gara che per lui non sarà mai come tutte le altre: i cinque anni all’Inter (dal 2012 al 2017) rappresentano la fetta più succosa e gloriosa della sua avventura italiana, a Milano el Trenza ha davvero lasciato -oltre a grandi ricordi- un bel pezzo di cuore.

Per il resto, non è che Mihajlovic abbia intenzione di rivoluzionare l’undici opposto mercoledì scorso al Cagliari. Resta lo spazio per qualche fisiologico aggiustamento, con il blocco difensivo nel mirino del turnover. Dijks potrebbe finire in panchina, al suo posto uno tra Denswil e Krejci. A centrocampo, le redini saranno ancora saldamente tra le mani di un’altra vecchia conoscenza interista come Gary Medel, protagonista di un’ottima ripresa dopo il lungo stop. Il Pitbull cileno non si tocca, il suo dinamismo e la sua esperienza torneranno utili nello scontro con la terza della classe. La perdurante assenza di Poli toglie un’opzione, per cui la lotta per l’altra maglia della mediana si riduce a Schouten e a Dominguez: favorito il primo. In casa nerazzurra, Conte vuole dare continuità al roboante 6-0 rifilato in settimana al Brescia, con l’obiettivo di accorciare su Juve e Lazio (entrambe attese da un turno insidioso, rispettivamente contro Torino e Milan). Il Bologna però non ha alcuna intenzione di vestire i panni dell’agnello sacrificale. Nessuno lo ammette pubblicamente, ma anche a Casteldebole la scalata della classifica rappresenta un desiderio reale.

Arbitra il sig.Pairetto di Nichelino, fischio d’inizio previsto per le ore 17:15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bani, Bonini, Corbo, Danilo, Denswil, Dijks, Krejci, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Medel, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Cangiano, Juwara, Orsolini, Palacio, Sansone.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-3-3

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Schouten, Medel, Soriano; Orsolini, Barrow, Sansone.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Denswil-Dijks 55%-45%, Schouten-Dominguez 70%-30%, Sansone-Palacio 60%-40%.

SQUALIFICATI: nessuno.

INDISPONIBILI: Mbaye, Poli, Santander, Skov Olsen.