CALCIO – Orsolini risponde a De Paul, il Bologna rimonta a Udine: 1-1 il finale

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nella foto, Riccardo Orsolini esulta dopo aver realizzato il rigore del definitivo 1-1: sesto goal in campionato per l'esterno rossoblù

Un punto a testa, tutti felici e contenti.

Il Bologna riprende l’Udinese grazie ad un rigore di Orsolini nel finale e resta in corsa per il decimo posto. I friulani si confermano boccone indigesto per Mihajlovic, che non li ha mai battuti da allenatore dei rossoblù: un motivo ci sarà. La squadra di Gotti è brava a sfruttare il vantaggio timbrato da una magia di De Paul per sporcare le trame di gioco di un Bologna che viceversa ha bisogno di ritmo ed eleganza per offrire il meglio di sé: ecco perché contro i bianconeri, tonici e aggressivi come da prassi, Danilo e compagni fanno tradizionalmente tanta fatica. Il pareggio rincuora morale e classifica, con l’obiettivo di queste ultime curve di campionato che rimane a portata di mano. Per Sinisa è bicchiere mezzo pieno, senza ombra di dubbio.

La convivenza tra bomber Soriano (capocannoniere con 9 goal) e l’uomo del momento Vignato è la missione di Mihajlovic in Friuli. Svanberg si accomoda allora in panchina, complice il rientro dalla squalifica del perno Schouten. Si rivede anche Dijks, titolare a sinistra benché non al meglio; troppo preziosa la sua fisicità per contrastare un avversario come l’Udinese, che nell’atletismo e nello spirito battagliero ha i propri rinomati cavalli di battaglia. A guidare l’attacco è ovviamente Palacio, reduce dalla tripletta rifilata alla Fiorentina. E’ scontro diretto in piena regola con vista decimo posto, chi perde rischia di far sfumare un obiettivo comunque intrigante. Rossoblù subito in palla, Vignato vola sulle ali dell’entusiasmo generato dai tre assist sfornati una settimana fa e prende a dirigere l’orchestra in men che non si dica. La prima chance capita sui piedi di Barrow, poco cattivo in fase di finalizzazione e murato da Becao. L’Udinese vanta però un leader e un trascinatore che per la parte destra della classifica è lusso allo stato puro: Rodrigo De Paul. Il capitano friulano si prende la scena a metà frazione con un raid tanto bello quanto mortifero per il Bologna; anticipo secco su Schouten sulla trequarti e conduzione di palla da manuale fino al tocco raffinato con l’esterno che mette fuori causa Skorupski. Goal da grande giocatore per l’esultanza dell’ex Gotti (tre anni sotto le Due Torri da vice di Donadoni). Tipico lampo isolato, perché il match non ne vuol sapere di decollare: gioco spezzettato, tanti contrasti e tensione che cresce col passare dei minuti. Ad un soffio dall’intervallo Soriano crea comunque i presupposti del pareggio con una fuga solitaria chiusa da destro rasoterra ben parato da Musso; sulla respinta corta però Palacio non riesce a ribadire in rete e va a sbattere sui guantoni del portiere argentino.

La staffilata dal limite di Tomiyasu fuori di poco inaugura una ripresa che nei programmi del Bologna dovrebbe svilupparsi su binari molto diversi rispetto al primo tempo. La sfuriata iniziale si rivela in fretta un fuoco fatuo ed ecco che allora Mihajlovic allo scoccare dell’ora di gioco ricorre ad un triplo cambio. Fuori Schouten, Skov Olsen e Barrow: festival dell’insufficienza. In campo Orsolini e Sansone sugli esterni, più Svanberg a metà campo. Nessun effetto tangibile sulla contesa, l’Udinese mantiene un comodo controllo approfittando di un Bologna in giornata no da metà campo in su. Il cambio di modulo per il gran finale è il tutto per tutto di Sinisa, con Juwara e Poli per Dijks e Vignato. La mossa paga in quattro e quattr’otto con la gentile collaborazione di Molina, autore di un disimpegno troppo corto verso Musso su cui è lesto a fiondarsi Palacio: slalom secco e fallo evidente da parte del portiere friulano, il rigore è a dir poco netto. Sul dischetto ecco lo specialista Orsolini, che si conferma tale; terzo penalty realizzato in campionato e 1-1 acciuffato al tramonto di una gara fin lì stregata. La lotta per il decimo posto rimane viva, con il Verona momentaneamente a +2 e impegnato contro i rossoblù alla penultima. Visto come si era messa la giornata, bene così.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dall’80’ 3-4-1-2)

Skorupski 6: beffato in controtempo dalla prelibatezza di De Paul, poi di fatto inoperoso. Regala comunque sicurezza. GARANTE

Tomiyasu 6: la spinta dei giorni migliori è ancora un miraggio, ma uno come lui in questa squadra resta grasso che cola. Solido dietro e insidioso in zona goal nell’unica vera scorribanda della sua partita. Non a caso, è il candidato numero uno a salutare a fine stagione. ESSENZIALE

Danilo 5: grande ex di turno, conferma di non attraversare un momento particolarmente felice: opposizione morbida a De Paul sull’1-0 e un diffuso sentore di precarietà. SCONSOLATO

Soumaoro 6: spesso costretto a metodi spicci, non va mai alla deriva. Chiude ammaccato, ma stringe i denti: tempra da gladiatore. BELLICOSO

Dijks 5.5: giù di forma, in campo giusto per mostrare i muscoli a Molina: al contrario, finisce per esibire uno strato di ruggine. GROSSOLANO

(dall’80’ Juwara s.v.)

Schouten 5.5: ritorno con qualche impaccio: subito ammonito, rischia grosso in avvio di ripresa. E guai a dimenticare quella mezza esitazione all’origine del goal di De Paul. EFFIMERO

(dal 61′ Svanberg 6.5: mezzora a spron battuto, partecipa alla rimonta e per poco nel finale non incastona in rete la gemma del sorpasso: Musso è costretto a distendersi in tuffo. SAGACE)

Soriano 6.5: ancora mediano per lasciare la trequarti a Vignato, resta il più pericoloso della truppa. Fronteggia a testa alta De Paul e firma l’unico squillo degno di nota della prima parte. Colonna portante: dove lo metti sta e fa pure bene. PUNGENTE

Skov Olsen 5: premiato nel valzer dell’alternanza, sbaglia approccio e partita. Spaesato e marginale, ciondola senza costrutto fino alla meritata sostituzione. CRIPTICO

(dal 61′ Orsolini 6.5: spedisce in rete un macigno dagli undici metri: terzo rigore segnato su tre calciati in stagione, la fama di specialista lievita. Esecuzione salvifica. REDENTORE)

Vignato 6: confermato a furor di popolo dopo la prova da star di domenica scorsa, si mantiene distante da quel picco clamoroso ma non demerita. Prova a creare ed è punto di riferimento costante tra le linee, tuttavia finisce per vivere di alti e bassi. GIOCOLIERE

(dall’80’ Poli s.v.)

Barrow 5: cercasi scossa, invano. Largo alle ormai solite falcate morbide, totalmente prive di mordente. Un tentativo respinto e un tiraccio in curva: bilancio che più modesto non si può. LATITANTE

(dal 61′ Sansone 6: molto vicino a Palacio, quasi da seconda punta. Aiuta la squadra a guadagnare campo, con tecnica e iniziative. Un mattoncino per la causa. BRILLANTE)

Palacio 6.5: riscopertosi bomber come per incanto, ci terrebbe a proseguire sulla strada del goal: Musso non concorda e gli chiude la porta in faccia, errore che rischia di pesare. Riaggiusta tutto conquistando il rigore del pareggio con un capolavoro di esperienza e tempismo. RAPACE

all.Mihajlovic 6: l’Udinese è tabù personale: zero vittorie da allenatore del Bologna. Il pomeriggio si mette male, con caparbietà e opportune correzioni in corsa riesce a portare via un punto importante. Toccata quota 40, la salvezza è in cassaforte: ora, l’obiettivo si chiama parte sinistra. ARTIGIANALE

 

UDINESE (3-5-1-1)

Musso 5.5; Becao 6.5 (42′ De Maio 6), Bonifazi 6.5, Nuytinck 6; N.Molina 5, De Paul 7, Walace 5.5, Arslan 6.5 (84′ Forestieri s.v.), Stryger Larsen 6; Pereyra 5.5; Okaka 5.5.  all.: Gotti 6

 

UDINESE-BOLOGNA 1-1 (23′ De Paul; 82′ Orsolini rigore)