CALCIO – Poco Bologna, il Napoli passa al Dall’Ara con Osimhen

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nella foto, Riccardo Orsolini in duello con Lorenzo Insigne: clamoroso e pesantissimo l'errore in zona goal dell'esterno rossoblù nel finale di gara

Nessun segnale di colpaccio, nessuna avvisaglia di impresa.

Il Napoli espugna il Dall’Ara con il minimo sindacale: 0-1 firmato da Victor Osimhen. E per quanto si è visto sul rettangolo verde il Bologna può considerarsi davvero fortunato, perché il passivo avrebbe potuto essere decisamente più largo. Tanti gli errori di mira dei cecchini azzurri al tiro, i ragazzi di Mihajlovic restano in vita fino alla fine e proprio agli ultimi sgoccioli il pallone di un pareggio che avrebbe del clamoroso cade tra i piedi di Orsolini. Esitazione fatale per l’esterno rossoblù, il quale cincischia, perde l’attimo e finisce per calciare addosso ad Ospina; Schouten si fionda sulla respinta e calcia, ma neppure sul pallone vagante al n°7 riesce la zampata dell’1-1. Ora, Sinisa confida nella sosta per recuperare qualche elemento di primo piano: stavolta gli indisponibili erano otto e per una squadra del livello del Bologna non è esattamente un dettaglio.

Moduli speculari per Mihajlovic e Gattuso, il 4-2-3-1 è ormai abito comune. Dominguez al posto di Svanberg in mediana è l’unica sorpresa in un Bologna a dir poco rimaneggiato dalle assenze; l’ultimo ad alzare bandiera bianca è Hickey, sostituito da Denswil a sinistra. Come da copione il Napoli si presenta in assetto ultra-offensivo, con Lozano e Insigne larghi sulle fasce: alle spalle di Osimhen c’è lo spauracchio Mertens, 11 reti in undici partite contro i rossoblù. Dopo una settimana non all’altezza tra Serie A ed Europa League gli azzurri hanno qualcosa da farsi perdonare, non a caso le redini del match finiscono subito nelle loro mani. Per respirare il Bologna si affida agli strappi di Palacio e Soriano, ma la serata gira subito male. Brutto errore in uscita, Lozano salta secco Denswil e crossa sul secondo palo, dove Osimhen ha vita facile nel trafiggere Skorupski di testa. Più che rivedibile l’atteggiamento dei centrali rossoblù, entrambi attirati dal taglio di Mertens: ennesimo errore di una saga apparentemente infinita. E le partite consecutive con almeno un goal incassato diventano 40. Bologna molto contratto nello sviluppo della manovra, i totem girano a vuoto: né Barrow né Orsolini entrano in partita, Palacio arranca, Soriano sgomita ma non fattura; primo tempo di assoluto relax per Ospina. E’ allora il Napoli a sfiorare il bis in chiusura di frazione, ma Insigne dalla mattonella prediletta grazia i rossoblù sparando alle stelle: errore non da lui.

Ancora baciato dalla buona sorte il Bologna in avvio di ripresa, quando il raddoppio in mischia di Koulibaly sugli sviluppi di un corner viene vanificato dal precedente tocco di mano di Osimhen: il sig.Pasqua annulla con l’aiuto del VAR, Sinisa sospira ma non può certo dirsi soddisfatto. La mossa è allora la più scontata, nonché l’unica a disposizione: Svanberg per l’ammonito e deludente Dominguez. A venti minuti dalla fine, la notizia è che il Bologna può dirsi ancora in partita al netto dei tanti rischi corsi e dello zero assoluto prodotto dalle parti di Ospina. Mihajlovic prova allora il tutto per tutto: fuori Denswil, dentro Vignato; si passa ad un 3-5-2 decisamente spavaldo, con Orsolini e proprio il neoentrato ex Chievo a tutta fascia. Gattuso stravolge invece tutto l’attacco nel giro di neanche dieci minuti, chiedendo intensità a Zielinski e sacrificio a Petagna. L’impatto di Vignato soddisfa e colpisce, dal suo piede educato nasce la palla goal più ghiotta di tutta la serata; assist perfetto per Orsolini, che a tu per tu con Ospina non riesce a trovare il pertugio giusto e centra il portiere colombiano. Segue tentativo da fuori di Schouten, su cui l’Orso si fa trovare ancora una volta impreparato alla deviazione decisiva. Peccato, dietro l’angolo si nascondeva un pareggino tanto immeritato quanto succulento. Sinisa, alla prima sconfitta da rossoblù contro il Napoli, storce la bocca e guarda avanti.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 70′ 3-5-2)

Skorupski 6: 40 partite di fila con almeno una rete presa: record che quasi sconfina nella fantascienza. Non regala grandi sicurezze, ma dietro al goal di Osimhen c’è un orrore dei colleghi di reparto. TRADITO

De Silvestri 6: perlomeno non sbanda, con vivi ringraziamenti alla serata un po’ così di Insigne. Muscoli e applicazione anche da centrale aggiunto nel finale. ONNIVORO

Tomiyasu 5: macchia inesorabilmente una discreta prestazione facendosi fregare dal movimento di Mertens sullo 0-1: lascia Osimhen solo soletto, libero di insaccare. Impossibile sorvolare. OSE’

Danilo 5.5: il passo di Osimhen non lo fa dormire tranquillo, ricorre fin da subito alle maniere forti. In più, non s’intende con Tomiyasu sul vantaggio partenopeo. Non proprio granitico, ecco. TRASANDATO

Denswil 4.5: prima da titolare in campionato, gli tocca marcare un Lozano in stato di grazia: non lo prende mai. Che fatica! OPPRESSO

(dal 70′ Vignato 6.5: lascia il segno con quella palla incantevole che Orsolini non trasforma nel goal del pareggio. Piace per il piglio e la sfrontatezza, quasi non ci si accorge che gioca fuori ruolo. Lo vedremo sempre più spesso, scommettiamo? IRRIVERENTE)

Schouten 6: premio alla tigna e alla costanza, perché tira fuori una prova decorosa da una serata non proprio ispirata. Non soccombe neppure quando il Napoli alza i giri del motore. E sulla bestia nera Mertens in fin dei conti fa buona guardia. OSTINATO

Dominguez 5: dal 1′ dopo tante esclusioni, vuole brindare alla convocazione con l’Argentina: recita quasi da corpo estraneo, gara troppo intensa e muscolare per il suo calcio raffinato ma leggero. Sarà un caso, è il primo ad uscire. Stecca pesante, ad oggi non convince. LEZIOSO

(dal 62′ Svanberg 5.5: mezzora di trincea senza scintille, cerca di non affondare tra i flutti quando gli avversari ripartono in campo aperto. Contributo offensivo? Nullo o giù di lì. FIGURANTE)

Orsolini 4.5: per carità, pedala a testa bassa e con grande impegno. Ma è pur sempre una delle star, sulla carta: tutti quei palloni persi non sono tollerabili. Manca sul più bello, nell’ultimo tocco. E nel finale si mangia un goal pazzesco: errore pesantissimo. ARRUFFONE

Soriano 5.5: si prepara al ritorno in Nazionale dopo quasi 5 anni di assenza, ci tiene ad archiviare bene uno spezzone da applausi. Solite mansioni: raccordo tra le linee, con l’idea di far scompiglio. Tocca molti palloni, ma non incide come al solito. PLUMBEO

Barrow 5: avete presente la classica giornata no? Eccola qui. Si eclissa fin dal fischio d’inizio, limitandosi a qualche comparsata marginale. IMPALPABILE

Palacio 5: spesso in fuorigioco, soffre Manolas e Koulibaly. Una sola occasione: spara su Ospina. Non punge, ma neppure crea grandi premesse. MOGIO

all.Mihajlovic 5.5: prima sconfitta contro il Napoli da quando è a Bologna, ma stavolta gli sarebbe servito un miracolo sportivo per scamparla: troppe le assenze per pensare di giocarsela fino in fondo. Eppure va vicino al pareggio con Orsolini al tramonto del match. Fino a quel momento, oggettivamente, un Bologna piccolo e fortunato. Benedetta sosta: ha un tremendo bisogno di strappare risorse all’infermeria. INDIGENTE

 

NAPOLI (4-2-3-1)

Ospina 6.5; Di Lorenzo 6.5, Manolas 7, Koulibaly 7, Hysaj 6; Bakayoko 6.5, Fabian Ruiz 6; Lozano 7 (75′ Politano s.v.), Mertens 6 (75′ Zielinski s.v.), Insigne 5.5 (83′ Elmas s.v.); Osimhen 7 (83′ Petagna s.v.).  all.: Gattuso 6.5

 

BOLOGNA-NAPOLI 0-1 (21′ Osimhen)