CALCIO – Thriller Bologna, via mugugni e polemiche! C’è il Sassuolo: parola al campo

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nella foto, Sinisa Mihajlovic: il tecnico serbo è finito nell'occhio del ciclone per via di alcune battute sulla tifoseria rossoblù circolate sul web, ma in settimana si è chiarito con gli ultras della curva (Getty Images)

Settimana strana, ai limiti del surreale.

Poco campo, zero virgola di calcio giocato. Qui Bologna: terra di musi lunghi, trattative e consultazioni. Scenario da agone politico romano, a pensarci bene mancavano giusto Mattarella e Draghi. Ironie a parte, quelli appena trascorsi sono stati giorni intensi per il mondo rossoblù. Fatale il pullman della discordia pre Benevento e quel video spietato per ogni cuore innamorato: affiorano cinismo, indifferenza e un filo di spocchia da parte della squadra (con Sinisa Mihajlovic in testa) nei confronti di una meravigliosa e infreddolita tifoseria assediante. Troppo forte lo strappo per risolversi in un nulla di fatto, di confronti e abbracci virtuali si è sentito un disperato bisogno fin dalle prime ore. Detto, fatto. Rispettive diplomazie e pellegrinaggi hanno sostanzialmente mandato in archivio il misfatto, ora la parola passa al rettangolo verde. Sì, perché tra una ricostruzione e uno spiffero all’orizzonte si intravede la sagoma del Sassuolo e tutta Bologna è curiosa di toccare con mano la reazione agonistica. Questione di orgoglio, valori e spessore: lo ha ribadito la delegazione di tifosi ricevuta al Dall’Ara da Mihajlovic per l’opportuno chiarimento, adesso c’è voglia di scoprire la traduzione sul campo di gioco.

La vendetta figura certamente nel menù dei ragazzi di Sinisa, oltre al riscatto per gli scivoloni dialettici. Il clamoroso suicidio sportivo maturato all’andata, insieme alla batosta subita per mano della Roma, rappresenta il punto più doloroso di tutta la prima parte di stagione: quel 3-1 diventato all’improvviso 3-4 non può essere un boccone semplice da digerire. E allora i rossoblù si affidano agli incoraggianti numeri messi insieme in tempi recenti al Mapei Stadium, dove l’unica sconfitta negli ultimi cinque anni è arrivata proprio nello scorso campionato sotto la guida di Mihajlovic: prima, un pareggio ottenuto con Inzaghi e il tris di vittorie consecutive risalenti all’era Donadoni. Chiaro, il Sassuolo di De Zerbi col suo calcio tutto pressing aggressivo e combinazioni in velocità resta una gran brutta gatta da pelare, al netto di un avvio di 2021 non in linea con l’ottimo standard toccato in precedenza. La flessione delle ultime settimane in termini di risultati è evidente, prima del blitz di domenica scorsa a Crotone i neroverdi venivano da cinque gare di fila senza vittoria con conseguente allontanamento dalla zona Europa. De Zerbi confida di poter rientrare nel giro che conta (oggi distante 6 punti), sfruttando magari gli impegni nelle coppe di chi sta sopra: dal Napoli alla Lazio passando per l’Atalanta. Per dare consistenza alla rimonta, però, servono punti: tanti e possibilmente in fretta. Ecco perché la sfida con il Bologna -se è fondamentale per i rossoblù per le ragioni sopra descritte- non è da meno per il Sassuolo e per le sue ambizioni.

Mihajlovic non sembra intenzionato a rivoluzionare lo scacchiere che ha portato in dote 4 punti tra Parma e Benevento, ma un paio di ballottaggi restano belli vivi. A centrocampo, la casella al fianco di Schouten rimane come da copione priva di un padrone assoluto: e stavolta tra i due soliti litiganti (il rientrante Svanberg e Dominguez) prova ad inserirsi Andrea Poli, anche se con ogni probabilità non dal primo minuto. Il capitano rossoblù sta ultimando la fase di rodaggio, è reduce da qualche spezzone di buon livello e cerca di guadagnare terreno nelle rotazioni. L’altro dubbio riguarda invece la corsia destra, con Skov Olsen e Orsolini in corsa. Sinisa è tentato dall’idea di offrire ancora fiducia al danese, che però nelle ultime due gare non ha di certo incantato; Orso prova allora a ristabilire le gerarchie. Coltiva qualche piccola speranza anche Hickey, praticamente disperso dopo il pieno recupero di Dijks: quest’ultimo resta tuttavia largamente favorito. Confermati Soriano e Sansone, in attacco avanti con Barrow prima punta e Palacio riserva di lusso.

Arbitra il sig.La Penna di Roma, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, la probabile formazione rossoblù.

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Soumaoro, Dijks; Schouten, Svanberg; Skov Olsen, Soriano, Sansone; Barrow.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Dijks-Hickey 80%-20%, Svanberg-Dominguez 60%-40%, Skov Olsen-Orsolini 55%-45%.

INDISPONIBILI: Faragò, Medel, Santander.

SQUALIFICATI: nessuno.