CALCIO – Vedi Napoli e risorgi! Colpaccio Bologna in rimonta al San Paolo

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nella foto, Nicola Sansone viene festeggiato dai compagni dopo il goal del definitivo 1-2 al San Paolo (Getty Images)

Dal Vangelo secondo Sinisa.

Cuore, orgoglio e tenacia. Sono gli ingredienti della clamorosa presa di Napoli, sette anni dopo la rovesciata da copertina di Panagiotis Kone. Le parole di mister Mihajlovic sono ancora lì, fresche e potenti: il Bologna applica alla lettera, riemerge dallo svantaggio e in rimonta piazza il colpo della possibil rinascita. A ribaltare il goal di Llorente provvedono prima Skov Olsen, poi Sansone: i rossoblù spalancano le ali e riprendono a volare nella notte del San Paolo. Crisi profonda per il Napoli, a secco di vittorie dal 19 ottobre e ormai lontanissimo dalle posizioni di vertice preventivate ad inizio stagione. Ora sì, la panchina di Carlo Ancelotti inizia davvero a scricchiolare.

Nell’undici rossoblù l’unica vera sorpresa è Denswil terzino sinistro al posto di Krejci in una difesa profondamente rinnovata rispetto a domenica scorsa: il rientro post squalifica della coppia centrale titolare Danilo-Bani fa infatti scivolare sull’esterno Tomiyasu, con conseguente esclusione di Mbaye. Panchina anche per Svanberg, Mihajlovic sceglie i muscoli e l’esperienza; Poli e Medel schermano davanti alla difesa, con Dzemaili più avanzato sulla trequarti. Palacio festeggia le 300 presenze in Serie A guidando ancora una volta l’attacco, da segnalare il ritorno tra i disponibili di Destro dopo due mesi. Tridente puro invece per Ancelotti: Lozano e Insigne affiancano l’ariete Llorente, i grandi esclusi sono Callejon e l’incubo Mertens (11 reti in carriera ai rossoblù). Fuori causa Allan, a centrocampo spazio ad Elmas con Zielinski e Fabian Ruiz. Prende coraggio fin da subito il Napoli, voglioso di tornare alla vittoria dopo un mese di digiuno per restare aggrappato al treno dell’Europa. Bologna molto coperto e attento a non concedere spazi tra le linee, in cui i tenori di Ancelotti potrebbero banchettare: l’unico punto raccolto da fine ottobre ad oggi è un indizio pesante, Poli e compagni devono recuperare risultati e fiducia. Fabian Ruiz e Insigne firmano i primi tentativi, di fatto però Skorupski trascorre un quarto d’ora iniziale tranquillo. Al 16′ Lozano sfrutta un velo di Fabian Ruiz e spara sotto la traversa, ma il goal è annullato per fuorigioco dello stesso attaccante messicano. Sospirone di sollievo rossoblù. Il Bologna è bravo a sventare la sensazione di una crescente sofferenza, ad addormentare la partita. Si arriva alla mezz’ora senza ulteriori sussulti, prima di assistere all’occasionissima che non ti aspetti: cross con poche pretese di Tomiyasu, Fabian Ruiz svirgola e Dzemaili prova a cogliere l’attimo; girata stilisticamente perfetta dal cuore dell’area e palla che sibila fuori di un soffio tra gli scongiuri di Ospina. Quando il primo tempo è ormai agli sgoccioli, un assolo di Insigne spezza l’equilibrio: azione personale del capitano azzurro e rasoterra insidioso che Skorupski respinge come può; sul pallone vagante si fionda come un falco Llorente per il più comodo dei tap-in a porta vuota.

All’intervallo Tanjga leva un inguardabile Orsolini e sgancia Skov Olsen. Rossoblù subito insidiosi in ripartenza, Sansone riceve da Palacio e cerca proprio l’inserimento del talento danese, anticipato sul più bello da Di Lorenzo. Il Napoli replica con il solito Insigne, davvero incontenibile con i suoi strappi in velocità: destro angolato, Skorupski allunga in corner con qualche difficoltà. In campo c’è comunque un Bologna più deciso e intraprendente, il pareggio è un premio in fondo meritato. Invito di Sansone per Palacio, Koulibaly fa buona guardia sul Trenza ma respinge sui piedi di Skov Olsen, che infila a porta spalancata il suo primo goal italiano. Ancelotti cala allora l’asso Mertens, mentre Tanjga sostituisce l’acciaccato Medel con Svanberg. Fase favorevole al Bologna, Sansone spaventa Ospina con la complicità di una deviazione di Manolas: brivido per il San Paolo, parata non scontata da parte del portiere azzurro. Sul fronte opposto, il primo pallone toccato da Mertens fa già risuonare l’allarme dalle parti di Skorupski; tiro insidioso, palo solo sfiorato. Esplode il match, con occasioni in serie da ambo le parti. Sansone entra in partita dopo una prima parte anonima e calcia ancora verso la porta: palla fuori di poco, con Ospina apparentemente battuto. Minuto 73, episodio più che dubbio: Svanberg si invola in campo aperto e viene abbattuto da Koulibaly, già ammonito. Sarebbe espulsione solare, il sig.Pasqua sorvola inspiegabilmente. Inerzia che sorride al Bologna, tira aria di ribaltone. Ed ecco che il golpe si materializza sull’imbucata perfetta di Dzemaili per Sansone, che controlla e batte Ospina da distanza ravvicinata. Una bella rivincita per il n°10, finito nel mirino della critica da qualche settimana. Tutt’altro che impeccabile comunque la retroguardia partenopea nella circostanza. La resistenza rossoblù si fa agguerrita, Llorente rischia di rovinare l’impresa siglando il 2-2 in pieno recupero dopo essersi liberato con metodi poco ortodossi della marcatura di Danilo; il sig.Pasqua convalida, ma in soccorso di Bani e compagni giunge la chiamata del VAR per fuorigioco dello stesso centravanti spagnolo. Dopo le paure, la gioia liberatoria. Il Bologna riparte da qui. Con Sinisa, per Sinisa.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: zero colpe sul goal azzurro, più sicuro del solito nelle uscite alte. Guida con sapienza il reparto in un pomeriggio non semplice. CICERONE

Tomiyasu 7: lo spauracchio Insigne fa paura? Lui risponde con applicazione estrema, cui somma il giusto grado di sfrontatezza. Va in percussione a destra, fregandosene del blasone dei dirimpettai. CENTAURO

Bani 6: un solo errore: nel primo tempo in disimpegno. Per il resto, non si piega mai sotto i colpi delle incursioni napoletane. Rientro balsamico. INCUDINE

Danilo 6.5: cancella il vuoto di potere di domenica scorsa (era out per squalifica) con la solita prova autoritaria. E’ tornato il governatore, la retroguardia ne beneficia. E il duello perso nel finale con Llorente, potenzialmente nocivo? Signori, quello è fallo. CAPOBRANCO

Denswil 6: adattato a sinistra, patisce Lozano all’inizio poi prende le misure. Cresce alla distanza e spazza l’area con tempismo nel concitato finale. BIFRONTE

Poli 6.5: più efficace del collega di officina, soprattutto nella ripresa il suo moto perpetuo e la sua anima guerriera sono un toccasana per tutta la squadra. Poco avvezzo ai riflettori, molto utile per i compagni. INDOMITO

Medel 5.5: indossa la tuta da operaio e cerca di vigilare a ridosso dell’area: non è al meglio, il vero Pitbull è un’altra cosa. Qualche ritardo di troppo. SFOCATO

(dal 63′ Svanberg 7: mezz’ora di alto livello, in linea con il diktat sinisiano: attira su di sé le attenzioni della difesa avversaria, fraseggia con eleganza. E sì, costringe Koulibaly ad un fallo da espulsione che il sig.Pasqua evita misteriosamente di sanzionare. ESCA)

Orsolini 4.5: dovrebbe approfittare delle praterie che si aprono in contropiede, creare la superiorità, farsi temere nell’uno contro uno. Risultato: fiasco totale. Non aggiunge nulla, la collezione di errori tecnici è davvero sterminata. Ad un primo tempo semplicemente disastroso fa seguito la sacrosanta doccia. TRASPARENTE

(dal 46′ Skov Olsen 7: rimette in piedi il pomeriggio rossoblù con un tocco freddo e spietato, si sblocca al momento giusto. E cerca il sorpasso su Orsolini, mai così alla portata. Ha fame di campo e goal, si vede. PIRANHA)

Dzemaili 7: l’unica insidia per la porta di Ospina in tutto il primo tempo reca la sua firma. Tra i migliori, anche nelle difficoltà generali. Nel secondo tempo disegna l’assist vincente per Sansone. Bentornato capitano! ARCHITETTO

Sansone 7: impalpabile nei 45′ iniziali, si delinea la solita giornataccia dell’ultimo periodo. Come non detto: dopo l’intervallo costruisce opportunità a getto continuo e trafigge Ospina per il definitivo sorpasso. Colpo di scena, resurrezione! HOUDINI

Palacio 6.5: per Koulibaly (ma mica solo per lui!) è da sempre un brutto cliente, crea problemi con la sua geniale maestria nei movimenti. Tatticamente parlando, prestazione da manuale nel giorno della sua partita n°300 in Serie A. VETERANO

(dall’84’ Destro s.v.)

all.Mihajlovic (in panchina Tanjga) 7: ecco tre punti inattesi, che fanno morale e classifica. Ribalta il pomeriggio con i cambi: Svanberg e Skov Olsen si prendono il palcoscenico. Chiedeva una scossa, una svolta, uno stravolgimento del copione recente. Detto, fatto. ARDENTE

 

NAPOLI (4-3-3)

Ospina 6; Maksimovic 5.5, Manolas 5, Koulibaly 5, Di Lorenzo 6; Fabian Ruiz 5, Zielinski 5.5, Elmas 5.5 (65′ Mertens 5.5); Lozano 5.5 (82′ Younes s.v.), Llorente 6.5, Insigne 6.5.  All.: Ancelotti 5

 

NAPOLI-BOLOGNA 1-2 (41′ Llorente, 58′ Skov Olsen, 80′ Sansone)