CALCIO – Verdi chiama, Soriano risponde: buon punto per il Bologna a Torino

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nella foto, Gary Medel ferma Belotti in tackle: bella partita da difensore centrale per il cileno

Nel segno degli ex.

Simone Verdi illude il Toro con la complicità di Da Costa, Roberto Soriano rimedia. Il Bologna torna dal Piemonte con un bel punto di sostanza in saccoccia, Mihajlovic si tiene stretto il pareggio e soprattutto la prestazione. Non aveva praticamente alternative alla vittoria, il Torino di Giampaolo: soltanto il grave errore di Da Costa consente al tecnico granata di uscire incolume da 90′ complicati, in cui il Bologna si è fatto preferire sotto ogni punto di vista. La crisi di Belotti e compagni non accenna ad arrestarsi, mentre i rossoblù muovono la classifica grazie ad un risultato comunque non scontato su un campo tradizionalmente ostile. In sostanza, avanti così.

Mihajlovic punta su una difesa esperta per arginare Belotti e arretra Medel al fianco di Danilo. Conferma per Tomiyasu a sinistra così come per Dominguez a centrocampo; Schouten recupera ma solo per la panchina, davanti spazio all’attacco obbligato degli ultimi tempi: Vignato e Barrow larghi, l’ex Soriano alle spalle dello stakanovista Palacio. Giampaolo sa invece di dover difendere la sua panchina dagli spifferi degli ultimi tempi e vuole a tutti i costi la vittoria per abbandonare l’ultimo posto in classifica: all-in naturale su capitan Belotti, che sogna di festeggiare il compleanno con l’aggancio alla doppia cifra (è già a quota 9); la spalla del Gallo nazionale è Bonazzoli, mentre il grande ex Verdi parte dalla panchina. Nel 4-3-1-2 granata, orfano della rivelazione Singo causa squalifica, trova spazio un’altra vecchia conoscenza rossoblù come Lyanco, tra i protagonisti assoluti della strepitosa cavalcata salvezza di due anni fa con Mihajlovic. Fiammata iniziale del Bologna con Palacio, sveglio a leggere per primo il filtrante basso di Vignato su contropiede innescato da Soriano; el Trenza ruba il tempo a Lyanco ma si fa murare dall’uscita di Milinkovic-Savic. Rossoblù in palla, Toro un po’ contratto. Da un disimpegno superficiale di Lyanco nasce subito un’altra opportunità: peccato che la staffilata di prima di Svanberg vada a sbattere sulla traversa. Sul piano del tanto temuto approccio, insomma, il Bologna risponde presente. I ragazzi di Giampaolo sembrano prigionieri delle loro paure. Poco prima della mezzora si arrende Bonazzoli, fermato da un problema muscolare: dentro la fantasia di Verdi, con Belotti ora unica punta di riferimento. Il primo tempo fila comunque via senza ulteriori sussulti, nel limbo dell’equilibrio.

L’andazzo può anche andar bene al Bologna, tra i due contendenti è indubbiamente il Torino a dover imprimere una svolta al match. Mihajlovic attende sornione, nella speranza di poter approfittare delle crescenti difficoltà avversarie. Il Toro all’improvviso si accende, Verdi si libera in area e sporca i guantoni di Da Costa con il sinistro. E’ il manifesto delle intenzioni granata. Superata l’ora di gioco, allora, il Bologna si gioca una doppia carta: il rientrante Dijks e Schouten per De Silvestri e Dominguez. Finalmente entra in partita anche Barrow con la specialità della casa: destro a giro dalla mattonella di sinistra, Milinkovic-Savic alza sopra la traversa. Minuto 69, la “paperona” di Da Costa spalanca un’autostrada di fronte alla rinascita del Toro: punizione laterale, Verdi calcia forte, il portiere brasiliano pasticcia l’intervento e non riesce ad evitare il disastro. La reazione del Bologna non si fa attendere, Soriano sfonda a destra e serve un rigore in movimento sul piede di Svanberg: miracoloso il salvataggio di Lyanco, che riscatta così un pomeriggio non semplice; sul pallone vagante si fionda Palacio, che però spara fuori misura da posizione ghiotta. La partita rischia di scivolare via dalle mani rossoblù, quand’ecco che sale in cattedra Vignato: sensazionale l’assist in verticale dell’ex Chievo, Soriano riceve e batte Milinkovic-Savic col tunnel per la sua sesta gioia stagionale. Beffa evitata e secondo pareggio consecutivo in cassaforte. In attesa di recuperare giocatori fondamentali e aspettando l’ultimo sforzo dell’anno, il Bologna lascia Torino con un punto. E col sorriso.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Da Costa 4.5: gravissima l’incertezza sul vantaggio granata: legge male la punizione di Verdi e con un intervento che più goffo non si può rischia di compromettere la domenica dei suoi. Un consiglio? Paghi una cena a Soriano, che aiuta a dimenticare. VOLGARE

De Silvestri 6.5: freschissimo ex, in granata ha vissuto gli ultimi quattro anni. Carico e concentrato, accompagna Vignato con fare paterno e impone la sua prestanza atletica. Ad oggi, una delle migliori prove in rossoblù. MARCANTONIO

(dal 62′ Dijks 6: riappare dopo tre mesi di stop, deve mettere benzina sotto forma di minuti nel motore. Rodaggio in atto. BRAMOSO)

Danilo 7: alla terza fatica settimanale duella con lo spauracchio Belotti: entra nel pollaio e detta legge. Mica da tutti, intendiamoci. DESPOTA

Medel 6.5: un paio di interventi imprecisi, nascosti però dalla solita tempra da combattente. Piace anche là dietro, contro un signor avversario quale è Belotti. CORIACEO

Tomiyasu 6: solido e consistente come non gli capitava da un po’: torna esterno e ritrova antiche certezze, questo è un dato di fatto. CONSERVATORE

Dominguez 5.5: un passo indietro rispetto a La Spezia, non si nota neppure quando la squadra è in fiducia. Né regista né mezzala: un po’ a metà strada, come la sua partita. NOMADE

(dal 62′ Schouten 6.5: tocchi puliti, mente sgombra: mezzora per riprendere le redini di una truppa che sul piano tattico pende dalle sue labbra. ORACOLO)

Svanberg 6.5: pronti via, aziona subito il cannone: destro da favola e traversa che non smette di tremare. Bravo anche in interdizione, la parentesi opaca sembra alle spalle.

(dal 77′ Poli s.v.)

Vignato 7: passo corto e tecnica da vendere, la terza consecutiva da titolare ne esalta l’affidabilità. Che assist per Soriano! L’emergenza lo ha obbligato a crescere e maturare, Sinisa ora se lo gode. INCISIVO

Soriano 6.5: da queste parti non lasciò tracce nei sei mesi che precedettero l’approdo a Bologna. Non si vede tanto, poi piazza la stoccata del pareggio: ennesima perla di un campionato che si annuncia memorabile sul piano realizzativo. SQUALO

Barrow 5.5: nulla da dire sull’applicazione, si nota spesso in ripiegamento. Da metà campo in su tuttavia il piatto piange: un tiro a giro, stop. Pochissimo. TRASANDATO

Palacio 6: te lo aspetti sfinito dai tanti impegni ravvicinati, invece parte carico a mille: firma il primo tiro, svaria tra area di rigore ed esterni, fa salire la squadra. E sparge nell’aria profumo di classe senza età, dall’inizio alla fine. Mezzo voto in meno per l’ormai solito goal mangiato. FRAGRANTE

all.Mihajlovic 6.5: ai punti meriterebbe più del pareggio, propone un Bologna autorevole e maturo in un contesto carico di insidie. Interpreta bene la gara, senza l’incidente di Da Costa e l’errore sotto porta di Palacio avrebbe probabilmente conquistato lo scalpo granata. BALDANZOSO

 

TORINO (4-3-1-2)

V.Milinkovic-Savic 6.5; Izzo 6 (85′ Vojvoda s.v.), Lyanco 6, Bremer 5.5, Rodriguez 5.5; Gojak 5 (65′ Meité 5.5), Rincon 6, Linetty 5; Lukic 5.5; Belotti 6, Bonazzoli 5.5 (29′ Verdi 6.5).  all.: Giampaolo 5.5

 

TORINO-BOLOGNA 1-1 (69′ Verdi, 78′ Soriano)