CALCIO – Vignato e Palacio stoppano Vlahovic: Bologna-Fiorentina, è 3-3 show!

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nella foto, la gioia di Rodrigo Palacio, autore di una meravigliosa tripletta nel derby dell'Appennino: el Trenza non segnava addirittura dal 28 settembre

Il vecchio e il bambino.

Sembra il titolo di una fiaba e in effetti questo Bologna-Fiorentina ha contorni davvero magici. Un Vlahovic in grandissimo spolvero trascina la Viola ad un passo dal blitz con la collaborazione di Jack Bonaventura, ma i rossoblù riescono per ben tre volte a ritrovare la strada maestra grazie alle intuizioni prodigiose di Vignato e al sontuoso tris di Palacio. Tre assist del talento classe 2000, tre goal per el Trenza (che digiunava dalla seconda giornata!). E Sinisa si tiene stretta la reazione di carattere nel derby dell’Appennino, stendendo un velo pietoso sulla tenuta difensiva da mani nei capelli. Stavolta è andata bene, grazie ai due eroi di giornata. Così lontani all’anagrafe, eppure così vicini in campo: potenza della lingua universale del calcio, che entrambi parlano alla perfezione.

Senza lo squalificato Schouten, Mihajlovic opta per un assetto parecchio offensivo con Soriano arretrato in mezzo al campo al fianco di Svanberg e Vignato promosso titolare alle spalle di Palacio. L’ex De Silvestri trasloca a sinistra complice l’attesissimo ritorno di Tomiyasu a destra. Gioca Orsolini, non Skov Olsen; sul fronte opposto Barrow, che sfida l’uomo copertina viola Vlahovic (già a quota 17 reti in campionato). Iachini cerca punti preziosi in chiave salvezza per la sua Fiorentina, forte di una tradizione più che favorevole contro i rossoblù: l’ultima sconfitta risale addirittura al 2013. La vecchia conoscenza bolognese Pulgar si piazza in cabina di regia, Bonaventura vince il ballottaggio con Castrovilli. Davanti, con bomber Vlahovic c’è l’eterno Ribery. Viola caricati dai tifosi nel ritiro pre-partita, in tribuna c’è anche patron Commisso: quella del Dall’Ara, alla luce del +3 sulla zona rossa e con un calendario in salita, assomiglia tanto ad una finale. Avvio dominato dalla paura di perdere, poi al 20′ la svolta: tentativo da fuori di Pulgar, Soumaoro sostanzialmente para senza avere la licenza. Rigore solare, trasformato dallo specialista Vlahovic. Fiorentina avanti e Bologna ferito al primo errore, come da prassi stagionale. Rossoblù comunque in partita e bravi a rimettersi in piedi dopo neppure dieci minuti. Azione mozzafiato di Vignato, che taglia il campo correndo in orizzontale per poi premiare l’inserimento verticale di Palacio: l’argentino usa il corpo con maestria per eludere il rientro di Venuti e infila alle spalle di Dragowski il secondo centro del suo campionato. Assist del ragazzino classe 2000, goal di nonno Trenza: in rossoblù c’è gloria per tutte le generazioni. Vignato ci prende gusto e sale in cattedra: altro giro, altra imbucata da urlo. Stavolta il destinatario è Barrow, che a tu per tu con Dragowski si fa però murare dal portierone polacco. Iachini si sbraccia a bordo campo, perché la Fiorentina in difesa balla a più non posso e rischiare di imbarcare acqua ad ogni affondo del Bologna. Brivido viola al tramonto del primo tempo, quando Bonaventura si riaffaccia dalle parti di Skorupski con un bel destro volante dal limite: traversa sfiorata e sospiro di sollievo per Sinisa.

Pronti via, si riparte subito col giallo. Palacio prova a rendere il favore a Vignato con un cross dalla fascia e il gioiellino ex Chievo nel tentativo di intervento viene frenato dalla trattenuta di Venuti. Rischia tantissimo il terzino viola, ma il sig.Dionisi lascia correre. Più di un dubbio nella circostanza, ecco. Copione fotocopia della prima frazione, alla Fiorentina basta uno scatto per tornare in vantaggio. Venuti riemerge da un pomeriggio fin lì complicato con la pennellata che premia l’inserimento in area di Bonaventura, bravissimo ad anticipare Svanberg e a deviare in rete in spaccata. Il Bologna se la vede brutta, ma a trascinarlo fuori dal pantano provvede ancora la premiata ditta Vignato-Palacio; il fantasista rossoblù scarta il secondo cioccolatino di giornata per la testa del Trenza. Incornata da manuale all’altezza del primo palo e Dragowski è battuto. Neppure il tempo di prendere atto del 2-2 ed ecco che Vlahovic timbra l’ennesimo sorpasso: l’angolo di Pulgar trae in inganno Skorupski (ostacolato da Soumaoro) e l’ariete serbo deposita di rapina nella porta sguarnita. Mastica amaro Mihajlovic, che passa alla difesa a tre per il gran finale. Esce Tomiyasu, dentro Skov Olsen da ala purissima. Il grido d’aiuto rossoblù giunge tuttavia all’orecchio allenatissimo di Vignato, ispiratore messianico di Palacio per la terza volta. Don Rodrigo si presenta davanti a Dragowski e resta di ghiaccio per una storica tripletta: a 39 anni e tre mesi, il fenomeno di Bahia Blanca diventa il giocatore più anziano nella storia della Serie A ad aver segnato tre goal nella stessa partita. Il Bologna applaude, si gode il valzer di rimonte e accarezza questo punto balsamico. Per la salvezza è ormai solo questione di aritmetica e il decimo posto rimane lì, dietro l’angolo. Grazie al giovane Emanuel e al vecchio Rodrigo.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 75′ 3-4-1-2)

Skorupski 5.5: sfida nella sfida col connazionale Dragowski, in palio c’è un pass per l’Europeo con la Polonia. Battuto da Vlahovic dal dischetto, poco altro da segnalare fino all’uscita difettosa che origina il terzo goal viola. IMPUTATO

Tomiyasu 6: rieccolo! Recupero in extremis, pensa soprattutto a puntellare la retroguardia. Lontano dalla miglior condizione: percussioni ridotte davvero al minimo. MITE

(dal 76′ Skov Olsen s.v.)

Danilo 5: sofferenza costante, Vlahovic è in versione demoniaca: si fa bruciare sul 2-3 e non impone il magistero. Novanta minuti in apnea. STANTIO

Soumaoro 4.5: marcatura d’altri tempi su Vlahovic, con qualche patema. Pesa però oltremodo la sciocchezza che genera il rigore: un revival di Bologna-Milan di cui non si sentiva davvero il bisogno. SGARBATO

De Silvestri 6: ex di antica data, si adatta a sinistra per colmare una lacuna. Bene dietro, cerca anche di spingere con continuità. Pretoriano affidabile. FRUGALE

Svanberg 5: mansioni da mediano, gli tocca molta manovalanza: più clava che fioretto, per una volta. Qualche fallo di troppo e gravi responsabilità sul goal di Bonaventura. PLUMBEO

Soriano 6.5: fuori ruolo da centrocampista puro, si applica con spirito di servizio e riesce comunque ad immettere qualità nel motore. Se la cava, pure con una certa nonchalance. ECUMENICO

Orsolini 6: assicura buona copertura, intercetta un angolo insidioso e porta via l’uomo a Palacio sul 3-3. Non granché nel complesso, ma positivo nei dettagli. BRACCIANTE

Vignato 8.5: sorpresona di giornata e chance da sfruttare, non partiva dall’inizio da un po’. Partenza anonima che è tuttavia anticamera della grande bellezza: triplo assist per Palacio e prelibatezza riservata anche a Barrow che però spreca. Guizzi di altissima scuola all’interno di una prova corposa, arricchita da un recupero tanto provvidenziale quanto inatteso su Vlahovic. ULTRATERRENO

(dal 90′ Juwara s.v.)

Barrow 5: più di un demerito nell’occasionissima a tu per tu con Dragowski, che rappresenta l’unico squillo del suo pomeriggio. Primo tempo altalenante, ripresa da “Chi l’ha visto?”. IRREPERIBILE

Palacio 8.5: fa male col primo graffio, azzanna la doppietta e si arrampica fino alla tripletta, con vivi ringraziamenti a Vignato: non segnava da settembre e l’astinenza pesava. Per il resto, la solita saggezza sparsa sul rettangolo verde nella speranza di conquistarsi anche il Bologna del futuro. CHIC

all.Mihajlovic 6.5: ripudia la difesa a tre di Bergamo per tornare al consueto spartito, benché privo di mediani. L’atteggiamento resta offensivo, con Poli out e Soriano riciclato. Vignato è mossa felicissima, Palacio nasconde la giornata horror della retroguardia. Punto sudato e meritato. CROCCANTE

 

FIORENTINA (3-5-2)

Dragowski 6.5; Milenkovic 5, Pezzella 5, Caceres 5.5; Venuti 6, Amrabat 6, Pulgar 6.5, Bonaventura 7 (82′ Castrovilli s.v.), Biraghi 6 (68′ Igor 5.5); Vlahovic 7.5, Ribery 5.5 (77′ Kouamé s.v.).  all.: Iachini 6

 

BOLOGNA-FIORENTINA 3-3 (22′ Vlahovic rigore, 31′ Palacio; 64′ Bonaventura, 71′ Palacio, 74′ Vlahovic, 84′ Palacio)